#ISRAELHAMASWAR. La Flottiglia accusa Italia di collaborare con Israele. Aumentati i bombardamenti a Gaza in attesa della risposta di Hamas. IDF: controlliamo corridoio Netzarim

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Fonti occidentali segnalano il dispiegamento di caccia stealth F-22 Raptor dell’aeronautica militare statunitense in Medio Oriente. Un aereo da intelligence elettronica RC-135W Rivet Joint della Royal Air Force, che era volato alla base aerea di Al Udeid prima degli attacchi statunitensi contro l’Iran a giugno, sta ora tornando alla base aerea di Al Udeid. Trump ha firmato un ordine esecutivo che dichiara qualsiasi attacco al territorio o alla sovranità del Qatar una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti.

On line immortalate le scuse del primo ministro Benjamin Netanyahu al primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani.

Il Ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar: “Stati Uniti, Israele e i leader del Medio Oriente e di tutto il mondo stanno cercando di porre fine alla guerra. L’attenzione deve essere rivolta alla de-escalation, non a provocazioni come quella della flottiglia Hamas-Somud. Non è troppo tardi: ci uniamo all’appello dei governi di Israele, Italia e Vaticano per il trasferimento pacifico di tutti gli aiuti attraverso il porto di Cipro, il porto turistico di Ashkelon o qualsiasi altro porto della regione verso Gaza”.

Ministro della Difesa israeliano Yisrael Katz: “Stiamo rafforzando il blocco intorno a Gaza per sconfiggere Hamas”. Le Forze di Difesa Israeliane stanno attualmente completando la conquista della rotta Netzarim verso la costa del Mar di Gaza, dividendo Gaza in nord e sud. Questo rafforzerà il blocco intorno a Gaza City e chiunque la lasci a sud sarà costretto a passare attraverso i posti di blocco delle IDF. Questa è l’ultima possibilità per i cittadini di Gaza che desiderano spostarsi a sud e lasciare i militanti di Hamas isolati a Gaza City prima che l’operazione delle IDF continui a pieno regime. Coloro che rimarranno a Gaza saranno militanti e sostenitori del terrorismo. Le forze di difesa israeliane si stanno preparando a tutti gli scenari possibili e sono determinate a continuare le loro operazioni fino alla restituzione di tutti gli ostaggi e al disarmo di Hamas, portando alla fine della guerra.

Canale Kan: “Netanyahu ha promesso a Ben Gvir e Smotrich: l’Autorità Nazionale Palestinese non governerà Gaza”.

Il Capo di Stato Maggiore delle IDF, Generale Eyal Zamir, ha ordinato alle truppe impegnate a Gaza di aumentare il livello di “vigilanza e prontezza”, poiché Hamas ha tentato diversi attacchi contro le posizioni dell’esercito negli ultimi giorni. Il 30 settembre Zamir ha incontrato i soldati dell’unità di intelligence della Brigata Nahal e in seguito ha valutato la situazione con il Capo del Comando Meridionale, il Maggiore Generale Yaniv Asor, e con i comandanti delle cinque divisioni operative nella Striscia, ha riferito l’IDF. Secondo l’IDF, la valutazione si è concentrata sui piani futuri dell’esercito a Gaza.

La sera del 30 settembre, secondo l’organizzazione di ricerca MEMRI, Hamas nomina un rappresentante in Pakistan e approfondisce la comunicazione con elementi islamici allo scopo di svolgere attività politiche. Una fonte di Hamas ha dichiarato al canale saudita Al-Hadath che Hamas ha chiesto chiarimenti ai mediatori su diversi punti del piano di cessate il fuoco di Trump per Gaza. Secondo la fonte, Hamas ha chiesto che venga fatta una distinzione tra le armi offensive e difensive dell’organizzazione nel processo di disarmo, poiché il diritto alle armi difensive è garantito dal diritto internazionale. La fonte riferisce inoltre che Hamas si oppone a qualsiasi governo internazionale della Striscia, insiste affinché Israele non torni ad agire militarmente a Gaza e sottolinea che “Hamas ha il diritto di modificare il piano di Trump”. Questa informazione non è stata confermata da altre fonti.

Fonti israeliane stanno pubblicando immagini satellitari che potrebbero indicare il trasferimento di un caccia Su-30SM2 alla base TAB-8 dell’aeronautica militare iraniana a Isfahan. L’immagine in alto mostra un aereo in fase di carico presso una fabbrica di aerei russa, mentre l’immagine in basso mostra lo scarico presso una base aerea TAB-8.

Secondo Haaretz: “Le agenzie di sicurezza israeliane hanno tenuto contatti con i paesi che hanno inviato le loro marine militari ad accompagnare la Freedom Flotilla a Gaza”. Le agenzie di sicurezza israeliane hanno accettato l’affermazione degli eserciti che accompagnavano la Freedom Flotilla circa la loro intenzione di non affrontare la marina militare israeliana.

A partire dalle ore 01:16 La flottiglia Global Sumud ha ricevuto un’allerta di emergenza dopo che una nave della marina militare israeliana è stata individuata nei pressi della flottiglia. Diverse navi hanno riscontrando interruzioni nella trasmissione in diretta alle ore 04:41. Poi imbarcazioni non identificate si sono avvicinate a diverse imbarcazioni della Flottiglia, alcune con le luci spente. I partecipanti hanno applicato i protocolli di sicurezza in preparazione di un’intercettazione. Le imbarcazioni hanno ora lasciato la Flottiglia. Alle 05:17 Protocollo di pericolo attivato nella Flotta Steadfast. Alle 08:17 Interruzioni alle comunicazioni nella flottiglia, che hanno interessato la nave Estrella e forse altre. Confusione sulle comunicazioni. 

Alle 09:22 il Portavoce della flottiglia ad Al-Jazeera: “La nave di “supporto” della Marina italiana era solo un tentativo di sabotare la flottiglia. L’Italia è pienamente complice del genocidio contro Gaza”. Alle 11:20 il Giornale Israel Hayom: “Le forze “israeliane” hanno innalzato il massimo stato di allerta in preparazione dell’arrivo della Flotta Globale di Steadfastness e hanno annunciato la mobilitazione dei soldati di riserva”. Alle 12:52 il Comitato Internazionale per la Rottura dell’Assedio di Gaza: “Una nave israeliana si sta avvicinando alla nave “Alma”, capo della “Flotta Sumud””. Alle 15:52 attivista a bordo della”Thiago Avila”: “Siamo ora a 118 miglia nautiche da Gaza e a sole 8 miglia dal luogo in cui l’occupazione ha intercettato la nave “Madeline” mesi fa.

Ed ora uno sguardo alla linea del fronte giornata alle ore 15:30 del 1 ottobre. Gli Houthi hanno annunciato che prenderanno di mira i principali esportatori di petrolio statunitensi e porranno di fatto fine al cessate il fuoco precedentemente concordato tra i due paesi. Secondo l’Energy Information Administration statunitense, 8,6 milioni di barili di petrolio attraversano quotidianamente lo stretto di Bab el-Mandeb, rendendolo la terza via d’acqua petrolifera più importante al mondo dopo gli stretti di Malacca e Hormuz. Gli Houthi il primo ottobre hanno rilasciato una dichiarazione in cui confermano che la nave cargo battente bandiera olandese MV MINERVAGRACHT è stata colpita da un missile da crociera. Secondo la dichiarazione, l’attacco è stato effettuato in risposta alla violazione da parte della nave del divieto dichiarato dallo Yemen di traffico marittimo verso i porti israeliani da parte della sua compagnia di navigazione. Questa è la 218esima operazione militare delle forze di Ansar Allah contro navi collegate a Israele, Stati Uniti o Regno Unito.

Il Consigliere per la Sicurezza Nazionale iracheno Qasim Al-Araji ha confermato, nel suo incontro con il capo dell’intelligence delle Forze Armate iraniane, Majid Mir Ahmadi, che Baghdad adotterà tutte le misure necessarie per impedire il ripetersi di violazioni del suo spazio aereo da parte di Israele .

Un raid israeliano registrato nella fattoria a ovest di As-Suwayda.

In Libano i droni israeliani sorvolano l’area di Bint Jbeil. Un elicottero israeliano ha sganciato diverse bombe su più di un lotto verso una fabbrica di pietra vicino alla periferia di Yaroun, Verso Maroun al-Ras. Tra le 9:30 e le 12:00, una ONG impegnata nello sminamento ha fatto esplodere ordigni inesplosi lasciati dall’aggressione israeliana nel campo di Blida, Marjayoun.

Alle 11:00 del 1 ottobre 28 morti sotto il fuoco dell’esercito di Israele dall’alba di oggi, di cui 23 a Gaza City. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver preso il controllo del corridoio di Netzarim, dividendo Gaza in una parte settentrionale e una meridionale, ha dichiarato il capo del Ministero della Difesa israeliano.

Le IDF hanno effettuato intensi raid aerei sulla città di Gaza per tutta la notte del 30: nel campo di Al-Shati a ovest di Gaza City. Le Brigate Al-Quds: il 29 sera abbiamo fatto esplodere un missile GBU preparato in anticipo, contro una forza di fanteria composta da soldati israeliani, nelle vicinanze del sito di Issa in Via 8, a sud di Gaza City.

Bombardamento israeliano alla scuola di Al-Falah, che ospita sfollati nel quartiere di Al-Zaytoun, e di una casa della famiglia Abu Kmeil nel quartiere di Al-Daraj a Gaza City. Le squadre della protezione civile recuperano un morto e alcuni feriti in seguito al bombardamento di un appartamento residenziale in via Al-Thawra, nel quartiere di Al-Rimal a Gaza City, da parte delle forze di occupazione.

Notizie da Gaza del 1 ottobre: Droni israeliani sganciano decine di bombe altamente esplosive su abitazioni residenziali nella zona di Sahaba, nel quartiere di Al-Daraj, nel centro di Gaza City. Aerei di Israele hanno preso di mira un edificio residenziale vicino al “City Market” nel quartiere di Al-Daraj, nel centro di Gaza City e un appartamento residenziale in via Al-Thawra, a Gaza City

Un elicottero israeliano ha attaccato campo di Al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale e uno sul campo di Al-Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale. Incendi scoppiati a causa del bombardamento di un’abitazione da parte dell’occupazione vicino alla moschea di Al-Qassam, nel campo di Al-Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale. Si registrano morti e feriti.

13 morti e numerosi feriti a causa del bombardamento di un’abitazione appartenente alla famiglia Abu Kamil nel quartiere di Al-Daraj e della scuola Al-Falah nel quartiere di Al-Zaytoun a Gaza City.

L’aviazione israeliana bombarda Al-Mughraqa, nel cuore della Striscia di Gaza. Le Brigate Al-Quds: “Il 1 ottobre, in collaborazione con le Brigate Al-Qassam, abbiamo bombardato con pesanti colpi di mortaio i soldati e i mezzi nemici sionisti a nord di Khan Yunis”. Ucciso un altro giornalista a Gaza, a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale. 

Le Brigate Al Qassam annunciano che i loro combattenti, in collaborazione con le Brigate Quds del Jihad islamico palestinese, hanno bombardato “un sito di comando e controllo israeliano sull’Asse Morag a sud della città di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale, con numerosi colpi di mortaio pesanti. La forza missilistica ha bombardato “Mefalsim” e “Kfar Saad” con una raffica di razzi in risposta ai crimini sionisti contro il nostro popolo palestinese”.

Fonte per la piattaforma “Al-Haris” affiliata alla Resistance Security di Gaza: “La Resistance Security smantella dispositivi spia e telecamere segrete che l’occupazione aveva piazzato su una strada principale che collega i governatorati della Striscia di Gaza. Le telecamere erano camuffate in vari modi, tra cui uccelli appollaiati sugli alberi, e si ritiene che facciano parte del sistema “Blue Wolf”.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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