
Il presidente Trump afferma che l’attuale accordo di Gaza ha portato una “pace molto solida” in Medio Oriente e ha avvertito Hamas che il mancato rispetto dell’accordo avrebbe portato al “problema più grande di sempre”: “Questa è una pace molto solida. Questa è la pace in Medio Oriente”. “Hamas ne è una parte molto piccola, una parte molto, molto piccola. Se non fanno come hanno detto, se non si comportano bene, allora si troveranno in un grosso problema, un problema davvero grande come non ne hanno mai avuti. Finora, sembra che le cose stiano andando molto bene. Ma questa è solo una piccola parte di ciò di cui stiamo parlando. Penso che possiamo dire di avere una pace molto solida. Questa è una pace solida”.
Il KazakIstan si unisce agli accordi di Abramo. La notizia è stat data dai media kazaki. Hamas ha commentato così la notizia: “Ciò che il Kazakistan ha annunciato oggi riguardo all’adesione ai cosiddetti “Accordi di Abramo” e al rafforzamento delle relazioni con l’entità criminale sionista è un passo respinto e disprezzato, che rappresenta un insabbiamento dei crimini di genocidio commessi dall’occupazione contro il nostro popolo palestinese nella Striscia di Gaza”. La critica è al mancato impegno del paese a unirsi alla creazioni di uno stato Palestinese.
Al presidente Trump in conferenza stampa è stato chiesto se anche la Siria firmerà gli accordi e il Presidente ha glissato la risposta. In effetti al momento la nuova Siria non sembra pronta siglare gli accordi. Tra i maggiori oppositori della sigla degli accordi di Abramo il numero uno dei servizi segreti siriani, Hussein al-Salama.
Durante un recente incontro con il Primo Ministro israeliano, è scoppiato un acceso conflitto tra il Capo di Stato Maggiore Generale e il capo del Ministero della Sicurezza dello Stato. Il motivo: il Capo di Stato Maggiore Generale riteneva che il capo della sicurezza dello Stato stesse “invadendo la sua area di responsabilità” ed esprimendo opinioni su questioni di sicurezza che non lo riguardavano.
Secondo Channel 12 Israeliano Il Capo di Stato Maggiore ha raccomandato in una sessione di gabinetto di non ricostruire Gaza prima di aver disarmato il settore.
Secondo l’ex Primo ministro Ehud Barak: “Israele sta crollando davanti ai nostri occhi. Non si tratta di destra o sinistra, né di sostenitori di Bibi o reazionari, né del “primo” “Israele” contro il “secondo”. O un “Israele” ebraico-sionista-democratico, o una dittatura razzista-religiosa – oscura e corrotta – che porterà alla distruzione del sionismo e dello “Stato di Israele”.
La testata Yediot Ahronot, quotidiano israeliano informa che : “Il governo intende trasferire circa un miliardo di shekel dai fondi per la ricostruzione del Nord a progetti non direttamente correlati alla ricostruzione, e lancia accuse di utilizzo del bilancio di guerra per scopi politici prima delle elezioni primarie del partito Likud. Gran parte di questo denaro sarà destinato allo sviluppo di insediamenti drusi e circassi in Galilea e nel Golan, e all’arrivo di 5.000 figli della tribù Bnei Menashe dall’India, che si insedieranno nella città di Nazareth Alta, il cui comune è guidato da Ronen Plot, vicino a Netanyahu”.
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato il confine con l’Egitto zona militare chiusa a causa del contrabbando su larga scala; le regole di ingaggio saranno modificate. Il Ministero della Sicurezza dello Stato considererà il contrabbando un’attività terroristica e saranno sviluppate misure per affrontare questo problema.
Anche il Primo Ministro Benjamin Netanyahu, in un colloquio con il Consiglio dei Ministri del sei novembre, ha affermato: “Centinaia di armi provenienti da Egitto e Giordania vengono contrabbandate. Chiedo alle forze di sicurezza di formare una forza di risposta rapida per proteggere i confini e di presentare un piano organizzato”.
La Germania ha riferito che un cittadino afghano è stato arrestato in Danimarca con l’accusa di collaborare con un altro individuo che lavorava per l’intelligence iraniana e si stava preparando ad acquisire armi e a compiere attacchi contro obiettivi ebraici in Germania.
Nel frattempo continua la ricerca dei corpi dei prigionieri israeliani, Canale 15 informa che la Croce Rossa si sta preparando a ricevere il corpo di uno dei rapiti.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari: “Gli Stati Uniti si stanno preparando a schierare truppe in una base aerea a Damasco nell’ambito di un più ampio sforzo per un accordo di sicurezza tra Siria e Israele”, secondo quanto riferito a Reuters. “La decisione, che segue la caduta dell’ex leader siriano Bashar al-Assad, segna un cambiamento significativo nell’allineamento della Siria con Washington dopo anni di ostilità. La base, situata vicino ad aree che dovrebbero far parte della zona demilitarizzata secondo l’accordo proposto, sarà utilizzata per la logistica, la sorveglianza, il rifornimento di carburante e le operazioni umanitarie, mentre la Siria manterrà la sovranità nominale”. Secondo Reuters, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontrerà lunedì alla Casa Bianca il nuovo presidente siriano Ahmed al-Sharaa, segnando la prima visita di un capo di stato siriano.
Il 6 novembre, nuova ondata di attacchi da parte dell’Aeronautica Militare israeliana in Libano. L’esercito israeliano ha preparato un piano offensivo in caso di escalation o se Hezbollah risponde agli attacchi israeliani afferma Yedioth Ahronot. Il presidente libanese Joseph Aoun: “Il Libano è impegnato a rispettare l’accordo di cessate il fuoco, mentre Israele continua a occupare le Cinque Colline e raddoppia i suoi attacchi contro di esse”. Le “Cinque Colline” si riferiscono a cinque posizioni collinari libanesi (Labbouneh, Monte Blat, Monte al-Deir, collina di Al-Ezziya e collina di Hamames) occupate da Israele dall’invasione del Libano del 2024. Secondo fonti israeliane: “In Israele ci sono chiare prove che Hezbollah sta producendo armi a Beirut” ma attualmente l’esercito israeliano non sta attaccando lì. Nella giornata del sette di novembre l’esercito israeliano ha attaccato Aitaroun senza alcun preavviso. Non si segnalano vittime.
Il Ministro della Difesa israeliano Katz: “Fino all’ultimo tunnel. Ho dato ordine all’IDF di distruggere ed eliminare tutti i tunnel terroristici a Gaza. Se non ci sono tunnel, non c’è Hamas”.
Le IDF hanno effettuato nuove operazioni di demolizione di case nella zona orientale della città di Khan Yunis, demoliti blocchi residenziali nella parte orientale della città di Khan Yunis.
La Mezzaluna Rossa riferisce che gli spari israeliani nei pressi di Atara, a nord di Ramallah, nella Cisgiordania, hanno ferito due palestinesi: uno alla schiena e l’altro a una mano. Enormi incendi sono scoppiati ad Araba, a sud di Jenin, nella Cisgiordania, dopo che i coloni israeliani hanno appiccato il fuoco a terreni e alberi coltivati dai palestinesi.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/











