#ISRAELHAMASWAR. Israele si prepara per una guerra con il Libano. Rafah: incidente tra militari egiziani e israeliani

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Il presidente francese Macron ha incontrato a Parigi i ministri degli Esteri di Egitto, Qatar (nonché il primo Ministro), Arabia Saudita e Giordania per discutere le modalità per porre fine alla guerra a Gaza. L’incontro ha avuto luogo prima dell’incontro tra il capo del Mossad e il capo della CIA, a Parigi.

Il capo del Mossad è rientrato in Israele dopo aver incontrato il capo della Cia e il primo Ministro del Qatar. Durante l’incontro tutti e tre hanno discusso della creazione di infrastrutture che consentano l’avvio di nuovi negoziati per la liberazione delle persone rapite. Al termine dell’incontro è stato deciso che entro la prossima settimana inizieranno i negoziati sulla base delle nuove proposte sotto la guida dei mediatori – Egitto e Qatar e con la partecipazione attiva degli Stati Uniti.

Israele comunque ha già chiarito che non ha intenzione di fermare la guerra. Il portavoce di Hamas ha detto che Hamas non riprenderà i negoziati sugli ostaggi finché Israele continuerà le operazioni militari nella Striscia di Gaza. La Spagna, l’Irlanda e la Norvegia oggi dichiarano il riconoscimento dello Stato di Israele. 

Nella notte tra il 26 e il 27 maggio Israele ha attaccato nuovamente a Rafah: in un Tweet della deputata francese Mathilde Panot dopo l’attacco israeliano a Rafah si legge: “Genocidio. Genocidio. Genocidio”. Il presidente francese Macron: “Sono indignato per gli attacchi israeliani che hanno portato alla morte di molti sfollati a Rafah, queste azioni devono finire. Non ci sono zone sicure per i cittadini palestinesi a Rafah. Chiedo il pieno rispetto del diritto internazionale e un cessate il fuoco immediato.”

L’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Borrell dopo l’attacco dell’IDF a Rafah: “La decisione del tribunale dell’Aia della scorsa settimana deve essere attuata, Israele continua l’azione militare operazione che è stata chiesta di interrompere. I paesi dell’UE discuteranno su come affrontare questa decisione. Faciliteremo l’invio della task force europea dell’UE al confine di Rafah.”

Il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan era a Bruxelles con il ministro degli Esteri norvegese: “Israele deve affrontare il fatto che non ha il diritto di esistere senza l’esistenza di uno Stato palestinese. Costruiremo un faro e accenderemo la luce nella speranza che Israele possa finalmente raggiungere le coste della pace e della sicurezza.” 

Il Portavoce dell’esercito israeliano: le unità di riserva continuano ad aumentare la loro preparazione alla guerra in Libano.

Il primo Ministro yemenita Abdel-Aziz bin Habtour ha affermato che l’Iran svolge un ruolo importante nel sostenere la nazione e la resistenza palestinese, aggiungendo che Sana’a è orgogliosa di essere un membro dell’Asse della Resistenza. Inoltre lo Yemen incolpa gli Stati Uniti per il massacro israeliano a Rafah a Gaza

Ansar Allah dello Yemen ha condannato il massacro di palestinesi da parte di Israele nel nord-ovest di Rafah, ritenendo gli Stati Uniti pienamente responsabili delle atrocità del regime nella città.

Gli Houthi segnalano che la fregata da difesa aerea di classe Horizon della Marina francese FS CHEVALIER PAUL D 621 ha lasciato il Mar Mediterraneo per la Francia. Più precisamente sta andando a Tolone. 

Nel video mandato in onda da Hamas sui militari israeliani uccisi nel tunnel di Jabaliya del 26 maggio si evince che i vestiti e le armi appartengono all’unità delle forze speciali Shayetet 13, che è la più alta unità d’élite della Marina israeliana. A spiegarlo il Ministero della Guerra israeliano.

Ed ora uno sguardo all’aggravamento tra Israele e Hamas aggiornate alle ore 15:30 del 27 di maggio

Nel fine settimana si sono registrate manifestazioni in Israele contro il governo a Tel Aviv. Sempre a Tel Aviv è stato annunciato il primo allarme in quattro mesi dopo almeno 12 lanci missilistici. Le Brigate Al-Qassam rivendicano attacco a Tel Aviv. Un autobus è esploso a Holon, a sud di Tel Aviv, provocando gravi feriti. Hezbollah ha lanciato un attacco con droni sugli insediamenti settentrionali di Israele nella giornata del 27 di maggio. La resistenza islamica ha attaccato sito di Al-Malikiyah il 26 maggio alle 23:30 con proiettili di artiglieria. Sempre per voce della resistenza islamica si apprende che è stato lanciato lunedì 27/5/2024 un attacco aereo con droni d’assalto sulla base di Beit Hilal (quartier generale del battaglione di pianura della 769a brigata) e sulle piattaforme Iron Dome, prendendo di mira i loro equipaggi, ufficiali e soldati nelle loro posizioni e posizioni”. 

Il Capo dell’insediamento di Metulla ha dichiarato: “Il governo Netanyahu ha preso la decisione non ufficiale di abbandonare l’Alta Galilea. Non c’è agricoltura, né turismo, non ci sono persone, non c’è niente qui”.

Secondo l’israeliano Canale 14: tre missili anticarro sono stati lanciati contro un edificio a Moshav Margaliot, causando gravi danni. Sempre dalla stessa area ma in Libano il portavoce dell’esercito israeliano: “Questa mattina, un drone “Skyraider” dell’esercito israeliano si è schiantato in territorio libanese e sull’incidente si sta indagando”.

Le al Quds hanno rivendicato l’attacco al “Posto di controllo militare di Salem – Posto di controllo militare di Dotan – Insediamento di Ganer – Insediamento di Merav”.

Secondo i media israeliani, a Margaliot, nel nord, è stato deciso di chiudere il cancello dell’insediamento e impedire l’ingresso e l’uscita anche ai soldati israeliani. Il capo di Moshav Margaliot ha detto: “Abbiamo deciso di interrompere le comunicazioni con il governo israeliano da cui Moshav Margaliot ha bisogno di protezione”.

A Gaza nord i soldati della 460a Brigata Corazzata dell’IDF, operante a Jabaliya, nel nord di Gaza, hanno fatto irruzione in un deposito di armi presso una scuola, dove hanno trovato razzi e parti di razzi, oltre ad altre armi. Trovati MANPADS. Le al-Qassam e le al Quds si scontrano con l’esercito israeliano nel campo di Jabalya, nel nord della Striscia di Gaza. Si riscontrano morti e feriti da ambo le parti. 

Le Brigate Al-Qassam distruggono con colpi di mortaio le forze israeliane che avanzano a est del campo di Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza.

A partire dal 26 maggio, le IDF hanno dato vita ad una attacco a Rafah. Registrati intensi combattimenti tra militanti di Hamas e forze dell’IDF. Le forze aeree e l’artiglieria pesante colpiscono i bersagli in un dato quadrato. Aerei da guerra israeliani hanno colpito una tendopoli a Rafah, che le Nazioni Unite e gli Stati Uniti avevano dichiarato zona sicura. Ci sono morti. Fonti palestinesi parlano di almeno 40 morti. 

Su questo argomento, l’avvocato generale militare IDF, generale Yifat Tomer-Yerushalmi, in un comunicato afferma di aver “diretto il meccanismo di accertamento e valutazione dei fatti dello Stato maggiore generale per indagare sullo sciopero effettuato a Rafah domenica.

Ieri (il 26 maggio, ndr), gli aerei dell’IAF hanno condotto un attacco basato sull’intelligence nell’area di Rafah contro importanti obiettivi terroristici, tra cui terroristi di alto livello nell’ala Giudea e Samaria di Hamas che hanno diretto attacchi terroristici in Giudea e Samaria e hanno effettuato attacchi omicidi contro civili israeliani. 

L’attacco è stato effettuato sulla base di precedenti informazioni di intelligence riguardanti la presenza di importanti terroristi di Hamas sul luogo dell’attacco.

Prima dell’attacco, sono state adottate una serie di misure per ridurre il rischio di danneggiare i civili non coinvolti durante l’attacco, tra cui la sorveglianza aerea, il dispiegamento di munizioni precise da parte dell’IAF e ulteriori informazioni di intelligence. Sulla base di queste misure, è stato valutato che non ci sarebbero stati danni previsti ai civili non coinvolti.

Inoltre, l’attacco non è avvenuto nell’area umanitaria di Al-Mawasi, nella quale l’IDF ha incoraggiato i civili a evacuare.

L’incidente è oggetto di indagine da parte del meccanismo di accertamento e valutazione dei fatti dello Stato Maggiore Generale, che è un organismo indipendente responsabile dell’esame di incidenti eccezionali in combattimento. Il meccanismo di accertamento e valutazione dei fatti dello Stato maggiore sta indagando sulle circostanze della morte di civili nell’area dello sciopero. L’IDF si rammarica di qualsiasi danno subito dai civili non coinvolti durante il combattimento”.

La resistenza palestinese, Hamas e Jihad islamica, hanno denunciato Israele per il suo ultimo attacco contro i civili nella sovraffollata città di Rafah nella Striscia di Gaza, e hanno considerato questo barbaro attacco il risultato del sostegno degli Stati Uniti.

Nel pomeriggio del 27 di maggio si è registrato un incidente tra le forze militari regolari israeliane e egiziane. Secondo le fonti israeliane le forze egiziane hanno attaccato i soldati israeliani a Rafah. Non si hanno ancora notizie di vittime da entrambe le parti.

Radio dell’Esercito Israeliano: “Funzionari della sicurezza israeliani confermano ufficialmente uno scontro a fuoco tra i soldati dell’esercito israeliano e le forze egiziane al valico di Rafah. È stata aperta una indagine”.

In Cisgiordania i resistenti prendono di mira l’insediamento “Homesh” tra Jenin e Nablus in Cisgiordania. Secondo canale 14 israeliano vi sarebbe un: “tentato accoltellamento alla porta di Hebron a Gerusalemme”.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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