
Israele avverte il governo iracheno che si sta preparando ad attaccare il Libano per distruggere le posizioni di Hezbollah. Secondo le fonti locali libanesi non appena terminerà la visita del Papa Israele attaccherà il Libano.
Non solo, il primo Ministro di Israele, Benjamin Netanyahu ha dichiarato: “Vogliamo istituire una zona demilitarizzata nella Siria meridionale che si estenda da Damasco al Monte Hermon”. “Stiamo tenendo sotto controllo alcune aree [nella Siria meridionale] per garantire la sicurezza dei cittadini israeliani, il che è importante per noi”, ha chiosato Benjamin Netanyahu. Il Ministro degli Esteri siriano Asaad Al-Shaybani riceve nella capitale Damasco l’Inviato Speciale degli Stati Uniti in Siria, Tom Barrack. Il Vice inviato speciale del presidente Trump per il Medio Oriente, Morgan Ortagus ha detto che Hezbollah è colui che viola la sovranità del Libano.
Migliaia di cittadini libanesi hanno accolto Papa Leone XIV con applausi, foto e bandiere. In particolare, gli scout Imam Mahdi di Hezbollah sono stati visti sventolare sia la bandiera libanese che quella vaticana. Oltre 120.000 cittadini libanesi hanno partecipato alla messa di Papa Leone XIV, che segnerà la fine del suo primo viaggio in Medio Oriente.
Doha avverte del crollo della tregua a Gaza e dell’accordo egiziano-tedesco sulla necessità della ricostruzione. Il Qatar ha espresso il suo costante impegno, insieme alle altre parti, per passare alla seconda fase dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza, sottolineando le difficoltà logistiche nel reperimento dei corpi.
L’Ufficio di Netanyahu ha fatto sapere che l’esercito ha consegnato “campioni” dalla Striscia di Gaza da trasferire per analisi forensi, Hamas consegna un corpo alla Croce Rossa non è stato ancora identificato.
Il movimento di Hamas conferma la morte di Muhammad Raslan Asmar della città di Beit Rima, si tratta dell’attentatore che ha compiuto l’operazione di accoltellamento, a Ramallah. 2 soldati israeliani sono rimasti feriti. Definita da Hamas come: “risposta naturale ai crimini dell’occupazione e di un chiaro messaggio che i tentativi di spezzare la volontà del nostro popolo attraverso operazioni militari, uccisioni quotidiane, arresti ed esecuzioni sul campo non saranno efficaci”.
Dall’Iran, Mohammad Baqer Qalibaf, presidente dell’Assemblea Consultiva Islamica in risposta alla domanda del giornalista di Al-Mayadeen afferma che l’Iran vuole negoziati a parità di condizioni, ma “l’altra parte cerca di sottometerci”. E ancora rispondendo alle domande dei giornalisti ha riferito che la parte americana “ha tradito il tavolo dei negoziati nella recente aggressione e ha dimostrato di non meritare di negoziare”. “Ci siamo imposti con forza sul campo e chiunque voglia negoziare con noi deve accettare di negoziare in condizioni realistiche e paritarie”. “Gli americani non sono onesti e hanno complotti e cospirazioni contro di noi”. “L’attivazione del “meccanismo di attivazione” è stato un ordine diretto di Washington e le decisioni sbagliate dell’Europa hanno portato alla cancellazione del suo ruolo dalle arene internazionali”. “Oggi non c’è più un ruolo per l’Europa nel dossier iraniano, né in quello ucraino”. Infine: Le condizioni difensive dell’Iran sono attualmente migliori di prima e risponderemo a qualsiasi aggressione con più fermezza e precisione
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle ore 17:00 del 2 dicembre. Le IDF sono avanzate con due carri armati e 10 veicoli militari nel villaggio di Al-Samdaniyah Al-Sharqiyah, nella campagna di Quneitra, e hanno fatto saltare in aria una postazione militare abbandonata. Aerei da guerra israeliani sorvolano Damasco a bassa quota. L’esplosione udita a Kafr Zabad e in alcune regioni della Beqaa ha avuto origine dall’interno della Siria, nell’area della Catena Orientale.
Fonti politiche hanno riferito ad Al-Diyar che circoli vaticani hanno informato la Presidenza libanese che saranno intraprese azioni politiche dopo che Papa Leone lascerà il territorio libanese. “Il Papa lavorerà sotto la sua diretta supervisione per comunicare con le capitali decisionali di tutto il mondo e risparmiare al Libano il calice amaro della guerra, ancora una volta”.
Secondo il corrispondente di Shahab nel Libano meridionale un aereo da ricognizione israeliano vola a bassissima quota sulla regione di Taifah, Sadek. Un drone a bassissima quota ha sorvolato la valle centrale della Bekaa. On line le immagini iniziali di alcuni dei danni alla casa presa di mira nella zona di Al-Mutait, alla periferia della città di Aitaroun. Mostrano ordigni inesplosi sul posto.
Nel frattempo l’Autorità israeliana per la radiodiffusione ha riferito che l’esercito israeliano ha iniziato a prepararsi per attacchi su larga scala al Libano nel prossimo futuro.
In Cisgiordania le IDF continuano a prendere d’assalto la città di Qabatiya, a sud di Jenin. Continui i sorvoli aerei. L’IDF pubblica le foto dei suoi soldati che piazzano esplosivi nella casa del prigioniero Eid Al-Kreim Sanoubar prima di farla saltare in aria a Nablus. Sempre le IDF bloccano i veicoli al checkpoint di Al-Murabba’ a sud-ovest di Nablus. Tre soldati dell’esercito di Israele, tra cui una recluta, sono rimasti feriti in due episodi: un investimento e un accoltellamento a Hebron e Ramallah nel giro di poche ore, i responsabili sono stati uccisi.
Aerei da guerra israeliani lanciano attacchi aerei sul campo profughi di Jabalia, nel nord di Gaza. Bombardamenti di artiglieria israeliani a nord di Khan Yunis, a sud del settore. LE IDF denuncia due violazioni del cessate il fuoco a Gaza.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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