#ISRAELHAMASWAR. Israele non vuole lasciare il Libano e Hezbollah non depone le armi

109

Il 30 luglio il Ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha detto che l’esercito israeliano non si ritirerà dai cinque punti nel Libano meridionale. I villaggi distrutti dall’esercito israeliano nel Libano meridionale non saranno ricostruiti.

In un articolo di Time of Israel si legge che: “Le Forze di Difesa Israeliane ritengono che i risultati ottenuti contro Hezbollah dopo il cessate il fuoco di novembre potrebbero potenzialmente portare il gruppo terroristico libanese al completo disarmo, hanno dichiarato martedì funzionari militari”.

“La valutazione giunge mentre le IDF – dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco – mantengono una presenza in cinque punti strategici in Libano e conducono attacchi aerei quasi quotidiani contro operativi e infrastrutture di Hezbollah che, a loro dire, violano le condizioni della tregua. La valutazione giunge anche in un momento in cui in Libano si moltiplicano le richieste al gruppo terroristico di consegnare le sue armi”.

Dall’inizio del cessate il fuoco, le IDF affermano di aver effettuato oltre 500 attacchi aerei contro obiettivi di Hezbollah in Libano, uccidendo almeno 230 operativi – l’ultimo lunedì 28 luglio – e distruggendo oltre 90 lanciarazzi e migliaia di razzi, 20 centri di comando, 40 depositi di armi e cinque siti di produzione di armi, oltre ad altre infrastrutture.

Il 30 luglio c’è stata una consultazione presidenziale su un ordine esecutivo per mettere al bando e confiscare tutte le armi non statali. Nel Giorno dell’Esercito, il presidente libanese Aoun ha rilasciato una lunga dichiarazione che includeva attacchi diretti a Hezbollah e alla sua comunità, invitandoli a disarmarsi prima di scatenare ulteriori guerre e a evitare il suicidio rimanendo una fazione armata.

Gli Stati Uniti non sono riusciti a implementare il cessate il fuoco da loro sponsorizzato. Il presidente libanese Joseph Aoun afferma che gli americani hanno presentato al Libano una bozza di proposta e che la parte libanese ha presentato emendamenti chiave, che saranno presentati aa partire da oggi. Queste sono le richieste del Libano: “L’immediata cessazione delle ostilità israeliane in aria, in mare e a terra, e la fine degli omicidi. Il ritiro delle forze israeliane al confine internazionale. L’estensione della sovranità libanese su tutto il suo territorio”. In cambio il Libano provvederà: “al disarmo di tutte le forze armate in Libano, incluso Hezbollah, e il trasferimento di armi all’esercito libanese. Il trasferimento di 1 miliardo di dollari all’anno al Libano per un periodo di 10 anni da parte di paesi amici per sostenere l’esercito libanese e le forze di sicurezza e rafforzarne le capacità. La convocazione di una conferenza internazionale dei donatori per la ricostruzione del Libano durante il prossimo inverno”.

Come parte dell’accordo di cessate il fuoco, gli Stati Uniti presiedono un comitato composto da rappresentanti di Francia, Israele, Libano e della forza di osservazione UNIFIL, attraverso il quale le parti possono presentare denunce di violazioni.

Il 28 luglio Israele aveva presentato circa 1.280 denunce al comitato, di cui 670 che le Forze Armate libanesi erano state invitate a far rispettare e 530 dopo che le IDF avevano effettuato attacchi aerei contro le presunte violazioni, ha dichiarato l’esercito.

Delle 670 denunce che le LAF erano state invitate a far rispettare, ne sono state trattate 456. Altre 80 sono state fatte rispettare dalle IDF con attacchi aerei, e 18 violazioni sono state archiviate perché “irrilevanti”.

Hezbollah ha aumentato significativamente il suo livello di allerta militare e ha ordinato a tutte le sue unità di essere in stato di massima allerta per qualsiasi improvvisa escalation o scontro. Secondo un servizio di Al-Hadath TV, Hezbollah ha ordinato ai suoi combattenti di rimanere in massima allerta e di essere pronti a mobilitare immediatamente le forze.

Il Segretario Generale di Hezbollah, lo sceicco Naim Qassem, ha dichiarato nel suo discorso di del 30 luglio che la resistenza libanese non permetterà mai al Libano di diventare uno stato vassallo di Israele, anche se il mondo intero si oppone. “Ha anche affermato che Israele non potrà mai tenere in ostaggio il Libano finché avremo un po’ di respiro.”

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/