
Hacker al lavoro anche in Yemen e contro Sanaa guidata dagli Houti. A quanto pare distruggere la minaccia di Ansar Allah per Israele non sarà così semplice come auspicato dagli Stati Uniti.
I team tecnici del Ministero delle Comunicazioni e dell’Informazione del governo yemenita (Sanaa) hanno respinto e neutralizzato con successo un attacco informatico condotto da un gruppo di hacker saudita noto come “S4uD1Pwnz”. Questo incidente segna il terzo attacco informatico straniero contro siti web yemeniti. I due attacchi precedenti sono stati eseguiti da un gruppo di hacker con sede nel Kurdistan iracheno.
In un post la unità Cyber Houthi scrive: “Lunedì, diversi governatorati yemeniti hanno subito un’interruzione della connessione internet fissa, durata circa 20 minuti prima del ripristino graduale del servizio. I cittadini hanno confermato che il servizio internet tramite tecnologia “4G” continua a essere interrotto nonostante il ripristino della connessione internet fissa. Si tratta del secondo attacco. Un gruppo di hacker che si fa chiamare “S4uD1Pwnz” rivendica l’attacco e annuncia di aver effettuato un attacco alla rete di telecomunicazioni e internet yemenita “YemenNet” nelle aree controllate dal governo di Sana’a. Il gruppo prevede che l’attacco si estenderà a diversi governatorati, causando potenzialmente interruzioni del servizio internet”.
Questo dopo che un gruppo che si fa chiamare “S4uD1Pwnz” ha annunciato di aver effettuato un attacco alla rete della società di telecomunicazioni controllata dal governo “YemenNet”, prevedendo che l’attacco si estenderà a diversi governatorati.
Per rappresaglia, lo Yemen ha preso di mira la piattaforma Absher, affiliata al Ministero degli Interni saudita. Questa piattaforma collega elettronicamente tutti i dipartimenti governativi sauditi e serve 21 milioni di utenti, offrendo 200 servizi elettronici, inclusi servizi online per passaporti, traffico e affari civili.
Gli attacchi informatici ai siti yemeniti suggeriscono che Israele abbia organizzato un’operazione completa per colpire lo Yemen, che coinvolge strategie aeree, informatiche, di intelligence, di sicurezza ed economiche. Dopo il fallimento di un’operazione navale militare statunitense in Yemen, sembra che i funzionari israeliani ora riconoscano che smantellare il fronte yemenita richiederà uno sforzo coordinato su larga scala e per un periodo prolungato.
Non a caso funzionari statunitensi ammettono il fallimento nel bloccare le spedizioni di armi agli Houthi dello Yemen. Gli Houthi (Ansar Allah) si stanno ancora armando con l’aiuto dell’Iran e gli sforzi degli Stati Uniti e dei loro alleati per interrompere le linee di rifornimento del gruppo sono stati inefficaci, ha riportato Al-Arabiya il 19 agosto, citando funzionari statunitensi.
Nelle ultime settimane, le forze fedeli al governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, alleato degli Stati Uniti, hanno sequestrato due carichi di armi diretti agli Houthi, uno proveniente dall’Iran e carico di missili antiaerei e antinave avanzati, e un altro proveniente dalla Cina contenente droni avanzati.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/









