#ISRAELHAMASWAR. Israele estende l’operazione a Rafah. Houti cercano di colpire tre navi container; pronti per la IV fase dell’escalation

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Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha detto che “la situazione a Rafah ha raggiunto il baratro e stiamo lavorando con tutte le parti per portare aiuti nella Striscia di Gaza”.

L’Euro-Mediterranean Human Rights Monitor lamenta che l’annuncio dell’Amministrazione statunitense secondo cui l’operazione militare israeliana a Rafah sia “limitata” è fuorviante e sminuisce la vita dei civili. “I civili palestinesi stanno pagando un prezzo pesante a causa dell’attacco sionista a Rafah, che continua per il quarto giorno consecutivo, tra il sostegno americano e il silenzio globale”. EMHRM ha continuato affermando: “Abbiamo documentato che il bilancio delle vittime dell’attacco israeliano a Rafah dall’inizio di questo mese è salito a 97 morti, tra cui 35 bambini e 17 donne, la maggior parte dei quali dall’inizio dell’incursione di terra e dell’occupazione del valico di Rafah”.

Secondo la Reuters dalla Casa Bianca giunge notizia che Biden ha ordinato alla sua squadra di continuare a lavorare con Israele per sconfiggere definitivamente Hamas e il Ministro degli Esteri britannico, David Camerun ha dichiarato: “Continueremo con le procedure per autorizzare la vendita di armi a Israele”

Nel pomeriggio del 10 maggio il gabinetto di guerra israeliano ha approvato, secondo Axios, un’espansione delle operazioni nel settore di Rafah. Al momento la zona est è quella più calda. Reuters riferisce che il primo Ministro, Benjamin Netanyahu riferisce nel giorno della memoria dei militari israeliani che: “ Abbiamo perso centinaia di soldati”, nell’attuale conflitto contro Hamas. 

Le Forze nazionali e islamiche palestinesi in una nota hanno riferito: “Chiediamo al popolo della Cisgiordania, di Gerusalemme e dei territori occupati di organizzare una rivolta di massa per salvare Rafah dalla guerra di sterminio”.

Il portavoce dell’IDF, contrammiraglio Daniel Hagar ha riferito che: “Nel sud della Striscia di Gaza, nella zona orientale di Rafah, le forze della 162a Divisione continuano ad operare contro obiettivi di Hamas e il contrabbando di armi nella zona orientale di Rafah. Questa attività conferma l’intelligence di cui disponevamo: Hamas ha utilizzato l’area del valico di Rafah per gli attacchi. Abbiamo trovato diversi pozzi di tunnel di Hamas nell’area, che stiamo attualmente indagando e scansionando, e finora le nostre forze hanno eliminato circa 50 uomini di Hamas in quest’area durante incontri e attacchi aerei, e anche durante le scansioni nell’area la zona.

Gli Houti hanno dato il via ufficialmente alla IV fase dell’escalation e affermano di aver attaccato tre navi nell’ultimo periodo della III fase dell’escalation. Non solo nella giornata di venerdì 10 hanno dato il via ad una marcia transnazionale che coinvolge Yemen, Egitto, Giordania in favore del popolo di Rafah e per mandare un messaggio agli sfollati di Rafah: “Non siete soli , e saremo con voi fino alla vittoria”.

Il British Maritime Trade Centre ha riferito che una piccola imbarcazione che trasportava da cinque a sei uomini armati ha tentato di fare irruzione su una nave commerciale nel Golfo di Aden, ma il tentativo è stato sventato e la nave e l’equipaggio erano al sicuro. 

Mentre la Dichiarazione delle forze armate yemenite in merito ad un’operazione congiunta tra la Marina, l’Aeronautica Militare e la forza missilistica contro due navi, la nave MSC DEGO e la nave MSC GINA. La forza missilistica ha effettuato due operazioni contro la nave MSC VITTORIA, il primo nell’Oceano Indiano e l’altro sulla stessa nave. Le navi non hanno riportato danni e stanno viaggiando verso le loro destinazioni.

Si apprende inoltre dall’EMEA Tourism Economics, una filiale di Oxford Economics che gli operatori di crociere hanno modificato gli itinerari delle crociere o cancellato i viaggi, visti gli attacchi Houti nel Mar Rosso. 

Ed ora uno sguardo al fronte Israele – Hamas aggiornato alleo ore 16:30 del 10 maggio.

Nel Libano meridionale, aerei da combattimento dell’IAF hanno colpito strutture militari di Hezbollah e infrastrutture nelle aree di Kfarkela, Aalma El Chaeb e Yaroun. Le IDF hanno sorpreso due uomini armati di Hezbollah adiacenti a una struttura militare nella zona di Yaroun, nel sud del Libano uccisi dagli aerei da combattimento dell’IAF che hanno colpito i terroristi.

Inoltre a Blida è stata colpita una struttura militare di Hezbollah. Gli attacchi secondo fonti libanesi hanno causato ingenti danni alle proprietà civili, in particolare a Kfarkila dove sono state distrutte diverse case. Hezbollah ha attaccato l’insediamento di Miskav A’m dal Libano. Secondo fonti libanesi sarebbe stato usato del fosforo bianco. Attacchi di droni israeliani a Teir Harfa, sempre nel sud del Libano, cha hanno preso di mira i dipendenti dell’azienda di telefonia mobile “Touch” durante i lavori di riparazione nel villaggio.

La Resistenza islamica in Libano ha rivendicato attacchi contro soldati israeliani nel sito di Al-Malikiyah con proiettili di artiglieria.

La Resistenza Islamica in Iraq, invece, annuncia di aver preso di mira un obiettivo vitale a Umm al-Rashrash (Eilat) con due droni, e il porto petrolifero di Ashkelon con un missile Arqab “Motor Cruise”.

In una nota l’IDF afferma: “A seguito delle sirene che hanno suonato oggi (venerdì) nell’area di Kerem Shalom, è stato identificato un lancio che attraversava l’area di Rafah verso Israele. Il lancio è stato intercettato con successo dall’IDF Aerial Defense Array. Le sirene hanno suonato nuovamente nella zona di Kerem Shalom. L’IDF Aerial Defense Array ha intercettato un ulteriore lancio dall’area di Rafah”.

Le Brigate Qassam continuano a lanciare attacchi contro le forze israeliane nel nord della Striscia di Gaza, sempre le Qassam rivendicano attacco contro gruppo di ingegneri israeliani, uccidendo e ferendo i suoi membri, mentre operavano nei pressi di un tunnel e hanno sequestrato parte dell’equipaggiamento della forza nelle vicinanze della caserma Saad Sayel, a est di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Secondo altra fonte le Brigate Al-Qassam hanno teso un’imboscata alle forze israeliane dopo aver fatto esplodere un campo minato già preparato all’interno della caserma di Saad Sayel, a est di Rafah, lasciando i membri delle forze morti e feriti.

Storm Forces, l’ala militare del movimento Fatah Intifada afferma che: “siamo stati bombardati con razzi e colpi di mortaio di grosso calibro. Soldati e veicoli nemici avanzavano nelle vicinanze dell’aeroporto e del quartiere di Al-Shoka, a est della città di Rafah”. 

Nel pomeriggio sono ripresi intensi bombardamenti israeliani di artiglieria sulle zone orientali della città di Rafah. Le Brigate Al-Qassam affermano di aver effettuato un’operazione militare complessa e simultanea vicino alla Moschea Al-Dawa, a est di Rafah, dove un edificio in cui erano barricati diversi soldati è stato preso di mira con un proiettile “TBG”, un veicolo per le truppe che si trovava sotto l’edificio è stato preso di mira con un proiettile “Al-Yassin 105”, e un gruppo di soldati che si trovava lì accanto è stato preso di mira. L’intera forza è stata uccisa o ferita. Scontri ad Abu Halawa, a est della città di Rafah. 

Secondo il portavoce dell’esercito israeliano: 11 soldati israeliani sono rimasti feriti dopo l’esplosione di un campo minato nelle forze a sud della Striscia di Gaza. Secondo fonti mediche ci sarebbero cinque morti tra i militari israeliani.

Le Brigate Al-Qassam hanno bombardato il sito militare Shokat as Sufi con un sistema missilistico a corto raggio “Rajum” da 114 mm. Ci sarebbero i corso scontri tra uomini delle Qassam e forze israeliane ad Al-Zaytoun nella città di Gaza. Gli aerei israeliani hanno bombardato la moschea Al-Fadila nel quartiere di Zaitoun a Gaza e l’hanno completamente distrutta. 

In risposta le Brigate Al-Quds: “abbiamo bombardato con una raffica di colpi di mortaio soldati e veicoli militari che penetravano a sud del quartiere di Al-Sabra a Gaza City”.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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