
Come preannunciato, falliti i negoziati e con i problemi interni del primo ministro Benjamin Netanyahu sono ripresi gli attacchi nella striscia di Gaza. La nuova operazione è stata definita Spada e Gloria e avviene a poche ore da quella contro gli Houthi. Nella notte a Hodeidah gli Stati Uniti hanno colpito l’acciaieria della città e Ansarallah ha confermato la morte di quattro combattenti senior.
Immediata la reazione dei paesi del mondo arabo: Egitto e Arabia Saudita, Giordania, Qatar hanno condannato l’attacco. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite: “Il cessate il fuoco deve essere pienamente rispettato a Gaza”. L’Iran condanna gli attacchi israeliani contro Gaza. Si apprende inoltre che Teheran avrebbe chiesto via Oman ad Ansar Allah di dare vita ad una de-escalation nella regione. Ma il leader degli Houthi ha risposto che sono in guerra con gli Stati Uniti e Israele e che la loro risposta sarà adeguata. Per la terza volta in meno di 24 ore hanno sparato contro al Truman.
Trump ha accusato l’Iran di aver coordinato gli attacchi degli Houthi e ha promesso che d’ora in poi Teheran avrebbe subito “terribili conseguenze” per loro. L’Iran ha negato di aver partecipato in qualsiasi modo.
Gli Stati Uniti e Israele stanno considerando la Siria, la Somalia e il Sudan come possibili luoghi per il “trasferimento” dei residenti della Striscia di Gaza, la parte americana avrebbe già provato a contattare questi paesi per discutere la questione, riferisce la CBS citando fonti. Somalia e Sudan hanno già detto di no.
Netanyahu ha chiesto e ottenuto che la sua testimonianza in tribunale del 18 marzo venga posticipata a causa dei nuovi combattimenti a Gaza. Netanyahu si è presentato solo a 3 udienze complete, su 18 tentativi. E non ha mai risposto alle domande mentre invece ha parlato della guerra. “L’esercito israeliano ha ripreso le operazioni militari contro Hamas”, ha detto l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu. L’IDF ha effettuato massicci attacchi contro obiettivi palestinesi nella Striscia di Gaza. Hamas ha accusato Netanyahu di violare l’accordo di cessate il fuoco e di minacciare la vita degli ostaggi israeliani.
Le famiglie dei prigionieri hanno manifestato davanti alla Knesset, “i negoziati sul rilascio degli ostaggi detenuti nella Striscia di Gaza sono in fase di stallo, il che ha costretto la parte israeliana a riprendere gli attacchi contro l’enclave”. Ha riferito il ministro degli Esteri dello Stato di Israele, Gideon Saar. “Nelle ultime due settimane e mezzo siamo arrivati a un vicolo cieco in cui non viene sparato alcun fuoco e non vengono restituiti gli ostaggi, e per Israele questo è inaccettabile. Se continuassimo ad aspettare, la situazione rimarrebbe la stessa. Hamas non metterà in ginocchio Israele, questo non accadrà”, ha detto in una conferenza sullo sviluppo del deserto del Negev, riferisce il portale Ynet.
Non solo, secondo i media israeliani, l’esercito e lo Shin Bet stanno espandendo l’operazione militare nel nord della Cisgiordania per includere Nablus e i suoi campi, e potrebbe continuare per diversi mesi. Secondo un corrispondente di Channel 13: “il primo ministro Netanyahu, poco tempo fa, ha esaminato i candidati alla carica di capo dello Shin Bet, e ha lasciato il Kiryah”. Da fonti Israeliani si apprende che Il mini-consiglio politico-di sicurezza si riunirà giovedì alle sei a Gerusalemme. “Israele è pronto a fermare la guerra in qualsiasi momento per concludere un accordo di scambio”, riferisce Haaretz. “Se Hamas non rilascia tutti gli ostaggi, le porte dell’inferno si apriranno a Gaza”, Israel Katz, Ministro della Difesa di Israele. Ben-Gvir, entusiasta delle scelta di ritornare a Gaza è rientrato nel governo israeliano.
Una fonte egiziana ha detto al quotidiano Al-Arabi Al-Jadeed che alti funzionari dell’intelligence egiziana hanno invitato frettolosamente una delegazione di Hamas al Cairo.
In Libano, la leadership di Amal e Hezbollah ha accolto con favore il fatto che il nuovo governo abbia ottenuto la fiducia del Parlamento: “chiediamo al governo di intensificare i suoi sforzi e di dedicarsi a dare seguito al dossier di restaurazione e a ricostruire ciò che il nemico ha distrutto”.
Il Ministro degli Esteri iracheno, Fuad Hussein, ha riferito: “Abbiamo ricevuto notizie secondo cui Israele sta pianificando una serie di attacchi contro il nostro Paese”.
Negli attacchi nel centro di Gaza, è stato ucciso dalle IDF Abu Hamza, portavoce delle Brigate Al-Quds, La conferma arriva dal Jihad Islamico: “Abu Hamza, insieme a tutta la sua famiglia e a quella di suo fratello, è insorto a seguito di un bombardamento sionista partito oggi all’alba”. Vero nome di Abu Hamza, Naji Abu Saif.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle ore 16:00 del 18 marzo.
Bombardamento aereo statunitense su un complesso governativo nel distretto di Al-Hazm, nello Yemen. L’acciaieria Al-Habashi a Hodeidah è stata completamente distrutta dagli attacchi americani. Il Portavoce Houthi: “attualmente siamo in guerra con gli Stati Uniti e risponderemo agli attacchi”. Diramata sui social una dichiarazione delle Forze Armate yemenite sull’attuazione di un’operazione militare contro la portaerei americana USS Harry Truman per la terza volta nelle ultime 48 ore, nonché contro un cacciatorpediniere americano, “in risposta alla brutale aggressione americana contro il nostro paese”. Ansarullah conferma che 4 alti funzionari sono stati uccisi da attacchi aerei statunitensi.
Il Comandante dell’operazione dell’esercito siriano al confine con il Libano: “I punti di frontiera sono stati messi in sicurezza e ci stiamo coordinando con l’esercito libanese per controllare il confine. I militanti Hezbollah hanno violato i nostri confini e noi risponderemo a qualsiasi infiltrazione. Le forze armate turche hanno posizionato un gran numero di blocchi di cemento nella base aerea di Minag, nella zona di Tel Rifat. Continuano le consegne logistiche alla base. Secondo i siriani questa base sarà anche una base di difesa aerea. Dopo un’ampia manutenzione e ristrutturazione, la base aerea di Minag diventerà una base congiunta siro-turca e ospiterà anche l’addestramento dell’esercito siriano. Verranno riparati anche gli aerei e gli eliporti della base. La base diventerà un centro strategico per operazioni ed esercitazioni militari congiunte”.
Nella serata del 17 marzo l’esercito libanese si muove verso i punti di confine con la Siria. Nelle stesse ore le forze di difesa israeliane affermano che attualmente stanno conducendo attacchi aerei contro obiettivi militari nel sud della Siria. “I siti includono quartier generali e altre strutture utilizzate per immagazzinare armi e attrezzature appartenenti all’ex regime siriano, hanno detto i militari”, aggiungendo di aver identificato tentativi da parte di gruppi non specificati di utilizzare le armi. “La presenza di queste armi nel sud della Siria rappresenta una minaccia per lo Stato di Israele. L’IDF non permetterà che esista una minaccia militare nel sud della Siria e agirà contro di essa”, aggiunge l’IDF.
Ministero della Difesa siriano: Abbiamo concordato con il Ministero della Difesa libanese un cessate il fuoco al confine e un maggiore coordinamento e cooperazione.
Nel pomeriggio del 18 marzo registrati attacchi aerei israeliani contro la campagna di al-Quneitra, Siria meridionale.
I militanti di Hayat Tahrir al-Sham sono ancora nella parte in cui sono entrati nella città libanese di Hosh al-Sayyid Ali, in una zona di cauta calma. 3 corpi di di cittadini libanesi sono ancora custoditi da Hay’at Tahrir al-Sham. Un aereo dell’esercito libanese ha effettuato un attacco aereo all’interno della Siria contro postazioni di artiglieria che avevano come obiettivo i civili nella città libanese di Hawsh al-Sayyed Ali. L’Esercito libanese in una nota afferma: “Abbiamo schierato rinforzi di unità speciali a Hermel, sul confine tra Libano e Siria, dopo che più posizioni erano state prese di mira dal territorio siriano. Le unità schierate hanno concentrato il fuoco su obiettivi designati per fermare gli attacchi sul territorio libanese”. Il Ministro degli Esteri libanese in una nota:” il ritorno dei rifugiati siriani nel loro Paese è diventato un obbligo”.
Secondo Channel 12 Israele : “Diverse città nel centro del paese hanno annunciato l’apertura di rifugi pubblici, tra cui: Yavneh, Rishon Lezion, Ramat Gan, Herzliya, Rehovot e Petah Tikva”, per timore del lancio di missili da parte degli Houthi e dalla Striscia di Gaza.
Israele chiude il valico di Rafah della Striscia di Gaza con l’Egitto. Il valico è stato utilizzato da palestinesi gravemente feriti per cercare assistenza medica in Egitto. Al momento si contano 412 morti e oltre 500 feriti nella Striscia di Gaza nelle ultime 10 ore a causa del bombardamento israeliano. Volantini di avvertimento sulla città di Beit Hanoun nel nord della Striscia di Gaza.
Nelle prime ore del pomeriggio i Comando dell’Esercito di Occupazione del Sud approva i piani operativi per l’ingresso via terra nella Striscia di Gaza. Secondo i media israeliani: “La rinnovata operazione militare a Gaza comprende bombardamenti aerei e navali, compreso l’uso di una nuova nave missilistica. Fino a questo punto non vi è alcun progresso sul terreno”. “Israele non avrà pietà”, ha detto Danny Danon, Rappresentante israeliano all’ONU, sugli attacchi israeliani contro la Striscia di Gaza.
Israele chiede ai residenti della Striscia di Gaza a Beit Hanoun, a nord della città di Gaza, Khuza’a, al-Kabir e al-Jadida di evacuare immediatamente.
La maggior parte degli attacchi ha preso di mira il centro della Striscia di Gaza. Distruzione a Deir el-Balah dopo una nuova ondata di attacchi israeliani, un’esplosione risuonò nel mezzo della Striscia di Gaza; le IDF hanno lanciato un raid nella città di Al-Zawaida. Sparatoria da veicoli militari a est della zona di Saffron, a est del campo di Al-Maghazi, nel mezzo della Striscia di Gaza. Le IDF hanno lancia un raid nel campo di Bureij nel centro della Striscia di Gaza. Aerei israeliani hanno bombardato l’ultimo piano della torre Al-Raed a Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza. La testata Al-Hadaath afferma che Israele sta colpendo siti che erano considerati “zone sicure” per i civili. Attacchi aerei israeliani contro il campo tendato di al-Bureij nella Gaza centrale. Fonti palestinesi parlano di un numero molto elevato di vittime.
Registrato bombardamento ISA nella città di Al-Qarara, a nord-est della città di Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza. Nel pomeriggio nuovo round di attacchi aerei israeliani contro la Striscia di Gaza, concentrati su Rafah e Khan Yunis. L’IDF lancia un raid a nord della città di Rafah, a sud della Striscia di Gaza. Chiusi confine con l’Egitto.
In Cisgiordania un enorme ordigno è esploso in un bulldozer israeliano a Tubas in Cisgiordania. Si registrano scontri molto violenti tra combattenti della resistenza e forze di occupazione a Tubas, nel nord della Cisgiordania.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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