
Steve Witkoff ha riferito sui progressi dell’accordo di Gaza e sull’avvio della seconda fase di questo processo, i tempi si stringono e gli Stati Uniti si sono detti pronti a sostenere la Fase due.
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato, lunedì 12 gennaio, con il primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu per discutere della situazione in Iran e della possibile risposta degli Stati Uniti, con un’altra chiamata ieri, hanno riferito alcuni funzionari ad Axios. L’Ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme nel frattempo informa che: “A causa delle tensioni, i cittadini statunitensi dovrebbero riconsiderare i loro piani di viaggio e prendere decisioni appropriate”.
Nelle ultime ore del pomeriggio del 15 gennaio, dopo le dichiarazioni del ministro per gli Affari esteri cinese, Wang Yi: “ Tutti i Paesi devono rispettare i principi della Carta delle Nazioni Unite e le norme del diritto internazionale. Il mondo non dovrebbe tornare a un’era di uso della forza. La Cina difenderà le posizioni legittime e ragionevoli dell’Iran nei consessi internazionali, incluso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”, Trump ha informato Teheran che gli Stati Uniti non attaccheranno l’Iran, ha dichiarato l’ambasciatore della repubblica in Pakistan. Ha osservato che la Casa Bianca ha invitato Teheran a mostrare moderazione in cambio.
Iran e Israele, attraverso la mediazione della Russia, hanno concordato di non attaccarsi a vicenda, riporta il Washington Post. “A fine dicembre, diversi giorni prima dell’inizio delle proteste in Iran, le autorità israeliane, tramite la Russia, hanno notificato ai leader iraniani che non avrebbero attaccato l’Iran a meno che Israele non fosse stato attaccato per primo. Secondo diplomatici e funzionari dei paesi della regione, l’Iran ha risposto attraverso i canali russi che si sarebbe astenuto da un attacco preventivo”, afferma la pubblicazione.
Secondo le fonti del giornale, ciò è avvenuto mentre Israele stava preparando una campagna militare su larga scala contro Hezbollah in Libano. Due fonti hanno riferito alla pubblicazione che l’Iran ha risposto positivamente alla proposta di Israele. Tuttavia, Teheran era ancora diffidente, poiché le rassicurazioni di Israele lasciavano aperta la possibilità di attacchi statunitensi contro l’Iran in coordinamento con l’esercito israeliano.
Anche il premier Vladimir Putin è intervenuto sull’argomento durante l’incontro con gli ambasciatori. “La situazione sulla scena internazionale si sta deteriorando sempre di più”; Putin ha invitato la comunità internazionale a “esigere il rispetto del diritto internazionale”; La Federazione Russa sta perseguendo e continuerà a perseguire una politica estera equilibrata; La sicurezza non dovrebbe essere garantita per alcuni Paesi a scapito di altri. Vladimir Putin ha espresso solidarietà a Cuba, che intende difendere la propria sovranità con tutte le sue forze.
Il 14 gennaio le batterie del sistema di difesa missilistica Iron Dome sono sono state dispiegate nel centro di Israele. Sono stati aperti rifugi antiaerei nella città di Be’er Sheva, nel sud di Israele, a causa delle crescenti tensioni con l’Iran.
La compagnia di bandiera tedesca Lufthansa ha esortato i dipendenti a prepararsi immediatamente a lasciare Israele e cancellerà tutti i voli da e per il Paese a partire da giovedì a causa delle crescenti tensioni nella regione legate all’Iran. Le compagnie aeree italiane cancellano i voli per Israele Una fonte israeliana dice ad Al-Arabia TV: “Chiuderemo lo spazio aereo se gli americani attaccheranno l’Iran”. Un alto funzionario della sicurezza israeliana ha spiegato che il Paese ha preso una decisione chiara alla luce della situazione critica: “Se l’Iran attacca, agiremo per rovesciare il regime”.
Il Ministro degli Esteri israeliano Sa’ar nel frattempo ha visitato gli Emirati Arabi Uniti, non si conoscono i contenuti della visita.
Il 15 gennaio un terremoto di magnitudo 4,2 ha colpito l’area di Dimona, sede del centro nucleare israeliano ed è stato avvertito in Giordania e Cisgiordania.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle ore 16:00. Dall’Iran la notizia dell’arresto dei principali autori dell’attacco all’ufficio del governatore di Ramhormoz. Il vice comandante delle forze dell’ordine del Khuzestan ha annunciato l’arresto dei principali autori dell’attacco all’ufficio del governatore della contea di Ramhormoz da parte dell’organizzazione di intelligence e forze dell’ordine del Khuzestan.
Israele ha emesso un avvertimento di evacuazione per due edifici nella città di Mashghara, nella Bekaa occidentale. Il sindaco di Sahmar, Mohammad al-Khashan, ad Al-Ahed: “Israele ha preso di mira due edifici residenziali della città che non hanno alcun collegamento con alcuna attività militare. Non appena il comune è stato informato della minaccia, ha avviato misure precauzionali urgenti, tra cui l’allerta dei residenti e la valutazione della situazione sul campo per evitare potenziali vittime. Subito dopo la minaccia nemica, è stato stabilito un contatto con l’esercito libanese. Confermo che gli edifici presi di mira “non contengono nulla di militare” e mi assumo la piena responsabilità di questa posizione. Sottolineo che quanto sta accadendo rappresenta una minaccia diretta per i quartieri residenziali e la sicurezza dei civili, e non ha alcuna giustificazione. Per smettere di prendere di mira i villaggi popolati e rispettare le leggi internazionali che garantiscono la protezione dei civili e delle proprietà residenziali, e per chiedere al governo di adempiere alle proprie responsabilità nella protezione dei cittadini”.
Il Corrispondente di Al-Ahd: “Il primo edificio residenziale preso di mira a Sahmer comprende diversi appartamenti ed è stato completamente distrutto. L’altro edificio residenziale si trova nel centro della città, vicino alla scuola ufficiali, ed è stato anch’esso completamente distrutto a seguito del raid israeliano. La scuola ufficiali ha subito gravi danni a causa dell’attacco israeliano che ha preso di mira la casa vicina”.
Israele ha segnalato interruzione del sistema di posizionamento globale GPS ad Haifa. Al momento non se ne conoscono i motivi.
Le sirene suonano a Nahal Oz, nell’area di Gaza ma è stato un falso allarme. Un morto e un ferito a ovest della città di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale a causa di un bombardamento aereo israeliano. Il Palestinian Petroleum Corporation: “Confermiamo il ritorno alla normalità delle forniture di gas, il che allevierà la pressione sulle stazioni di servizio nelle prossime ore. E le operazioni di rifornimento continueranno regolarmente nei prossimi giorni”.
Le IDF prendono d’assalto la città di Beit Furik, a est di Nablus. Scontri tra giovani e forze delle IDF nella città di Beit Furik, a est di Nablus.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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