
Diversi indicatori suggeriscono che la Siria meridionale stia entrando in una nuova fase di riconfigurazione strategica. Quella che in precedenza appariva come una mappatura geopolitica speculativa si riflette sempre più nelle posizioni militari, nelle linee di frattura demografiche e nei silenzi diplomatici. L’approccio a lungo termine di Israele nella Siria meridionale appare meno incentrato sulla deterrenza temporanea e più su una riorganizzazione geografica e politica irreversibile.
Israele ha costantemente ampliato il suo controllo e la sua influenza di fatto sulle aree adiacenti alle alture del Golan, in particolare Quneitra, il Monte Hermon e parti della campagna sud-occidentale di Damasco. Questa strategia è in linea con la consolidata dottrina israeliana di difesa avanzata e creazione di zone cuscinetto, piuttosto che con incursioni tattiche a breve termine.
L’attività aerea e di artiglieria israeliana nella Siria meridionale è stata costantemente documentata nell’ultimo decennio, ufficialmente inquadrata come operazioni anti-Iran o anti-Hezbollah, ma i modelli operativi suggeriscono sempre più la riorganizzazione del territorio e il diniego di accesso piuttosto che una mera interdizione. Israele non solo nega la presenza ostile, ma sta gradualmente ridefinendo la mappa strategica del sud.
A giocare a favore di Israele la popolazione drusa di As-Suwayda, Quneitra settentrionale e la campagna meridionale di Damasco che ha storicamente cercato di mantenere la neutralità. Tuttavia, ripetuti problemi di sicurezza, isolamento economico e segnalazioni di violenza che coinvolgono attori statali e non statali hanno gravemente eroso la fiducia dei drusi in Damasco.
Reporting open source e analisi regionali indicano che alcuni membri della leadership drusa ora considerano la connettività territoriale tra le aree druse un prerequisito per la sopravvivenza, politicamente, economicamente e militarmente.
Ciò rende il concetto di un corridoio terrestre che colleghi As-Suwayda alle aree druse più vicine al Golan strategicamente attraente, indipendentemente dal fatto che venga inquadrato come autonomia, federalismo o allineamento basato sulla protezione.
Gli analisti che monitorano la regione discutono sempre più di uno scenario a due assi: L’Asse occidentale: un’avanzata supportata da Israele o un’espansione della zona di sicurezza da Quneitra e dal Monte Hermon verso est, evitando i centri urbani più densi.
Asse orientale: una mobilitazione interna drusa o un consolidamento della sicurezza che spinge verso ovest da As-Suwayda.
Fondamentalmente, questo scenario aggira intenzionalmente i centri urbani di Daraa, riducendo l’attrito con i centri della popolazione sunnita e limitando il rischio di un’insurrezione diffusa. La logica operativa suggerisce una connessione, non un’occupazione: collegare le zone a maggioranza drusa senza governare le città ostili.
Un rischio fondamentale per il governo siriano risiede nell’essere trascinato in uno scontro diretto con le forze druse, piuttosto che con Israele stesso. Un conflitto del genere: Internazionalizzerebbe la questione drusa, legittimerebbe le narrative di “protezione” esterna, e fratturerebbe ulteriormente la Siria lungo linee comunitarie.
Da un punto di vista strategico, Israele trarrebbe vantaggio se Damasco fosse percepita come l’aggressore contro le minoranze, mentre Israele si posiziona come garante della stabilità; senza un’annessione formale.
Scenari finali (non reciprocamente esclusivi). Sulla base degli indicatori attuali, tre possibili esiti sono discussi tra gli analisti regionali: “Un’entità autonoma drusa di fatto nella Siria meridionale. Un’unione politica o di sicurezza drusa con Israele, in assenza di un’annessione formale. Una zona drusa allineata a Israele che fungerebbe da cuscinetto tra Israele, Siria e Giordania”.
Sebbene le tempistiche rimangano incerte, la direzione del movimento è sempre più visibile. Nessuno di questi esiti richiede un’immediata guerra su larga scala; tutti possono emergere attraverso progressivi fatti compiuti.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/












