#ISRAELHAMASWAR. IDF uccide comandante di Hezbollah in Libano. Ben Gvir chiede la pena di morte per i detenuti palestinesi. Attentato a Karmiel

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A seguito delle polemiche sul trattamento dei prigionieri da parte di Israele, il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir ha affermato: “Tutto ciò che è stato pubblicato sulle condizioni abominevoli era vero. Ho già proposto una soluzione molto più semplice, quella di introdurre la pena di morte”.

Lo Shin Bet rivela che 21.000 prigionieri palestinesi sono detenuti nelle carceri israeliane. Il capo dei servizi di sicurezza Ronen Bar ha avvertito che la capacità carceraria non consente più di 14.500 prigionieri e che la situazione è una “bomba a orologeria”.

Ai microfoni delle agenzie di Israele anche il ministro per la Difesa Yoav Gallant: “I nostri carri armati usciti dalla battaglia di Rafah possono arrivare fino al Litani: Hezbollah viene colpito duramente ogni giorno, raggiungeremo la piena prontezza e una posizione di forza per qualsiasi azione o ordine”. Il riferimento è all’uccisione di un leader di Hezbollah, comandante dell’unità Aziz, comandante Muhammad Ni’mah Nasser “Hajj Abu Nimah”. Hezbollah ha confermato al notizia. Nell’attacco mirato di Israele muore anche Muhammad Ghassan Khashab: i due sono stati uccisi nel Libano sud occidentale. 

Si segnala inoltre che l’Anti-Defamation League andrà in tribunale per cercare di ritenere l’Iran, la Corea del Nord e la Siria responsabili di complicità con Hamas nell’attaccare Israele il 7 ottobre 2023.

Nella tarda serata del 2 luglio la Resistenza Islamica in Iraq e gli Houthi nello Yemen affermano di aver attaccato con missili un “obiettivo vitale” ad Haifa. Fonti marittime e di sicurezza hanno detto a Reuters che la petroliera Lavant, abbandonata da giugno, è scomparsa e si ritiene sia affondata.

Ed ora uno sguardo al fronte Israele-Hamas-Hezbollah aggiornato alle 16:30 del 3 luglio

Hezbollah ha annunciato di aver attaccato la caserma di Qiryat Shmona con razzi in risposta all’attacco israeliano nel pomeriggio del 2 luglio pomeriggio dove è morto un libanese nel villaggio di Zalouteyeh. Secondo l’IDF, 10 razzi sono stati intercettati mentre 5 hanno colpito l’insediamento. 

L’esercito israeliano ha diffuso il filmato dell’attacco contro un individuo a Yarine, sostenendo che fosse un membro di Hezbollah. Secondo fonti social palestinesi sembra l’attacco mostrato sia quello che ha ucciso il libanese a Zalouteyeh.

Un attacco di droni israeliani prende di mira un’auto nel villaggio di confine di Hula. L’esercito israeliano ha effettuato nella notte in Libano diversi attacchi: attacco aereo ad Aitaroun; attacco con droni o ATGM su Yaroun; attacco di droni a Tayr Harfa.

Inoltre, attacchi di artiglieria hanno preso di mira Yaroun mentre i razzi sono stati schierati sul villaggio di Maroun Al-Ras. Si registra nella giornata del 3 luglio un attacco di droni israeliani ad Aita al-Shaab. L’esercito israeliano è pronto ad assorbire l’imminente ritorsione e anche a pagare un prezzo in termini di perdite umane e materiali secondo fonti israeliane.

L’IDF in un comunicato afferma che durante la notte, l’IAF ha colpito siti di infrastrutture di Hezbollah nelle aree di Blida, Yaroun e Tayr Harfa nel sud del Libano. Inoltre, l’IAF ha colpito una struttura militare di Hezbollah nella zona di Aitaroun. Inoltre, l’artiglieria dell’IDF ha colpito per rimuovere le minacce nelle aree di Labbouneh e Chihine.

Nel corso della giornata, il 2 luglio, Hezbollah ha rivendicato solo di due attacchi limitati contro israele: Base Jal al-Allam con artiglieria; Base di Qiryat Shmona in risposta all’omicidio di un civile libanese.

Nella giornata del 4 luglio Hezbollah ha rivendicato 4 attacchi: a Ramth una base; base di Samaqa; colline Tayhat; equipaggiamento spia della base Malkieh. 

A partire dal primo pomeriggio del 3 luglio le IDF annunciano sirene in allerta a Manara e Kiryat Shmona; a Kfar Maimon, a Netu’a e Shtula, tre volte nel nord di Israele.

Si registrano incendi sulle alture di Golan a seguito di impatti in aree aperte. L’obiettivo sulle alture di Golan nella base di Kela. Nessuna indicazione di eventuali impatti ancora. Nel pomeriggio si registrano nuove allerte al confine del Golan.

Registrato un attentato a Karmiel: un uomo ha aggredito dei poliziotti; un morto e un ferito si parla di più di un ferito. Le telecamere di sorveglianza documentano i primi momenti dell’attacco a coltellate nell’insediamento Karmiel. L’attacco è stato rivendicato dal Movimento Mujahideen Palestinese. E ha ricevuto l’appoggio di Fatah Intifada che incitano a compiere altri attacchi del genere. 

In Cisgiordania le IDF riferiscono di attacco contro una cellula di Hamas nell’area di Nur Shams mentre piazzavano un ordigno esplosivo. Ancora scontri con morti a Jenin. 

Ancora scontri e attacchi in tutta la Striscia di gaza. Le IDF hanno riferito di sirene in azione a Holit e Sufa, comunità vicino alla Striscia di Gaza.

Nell’area di Shejaiya, le truppe dell’IDF hanno eliminato uomini di Hamas, localizzato armi e smantellato i siti delle infrastrutture usate da Hamas. Lo scorso giorno, l’IAF ha colpito e smantellato oltre 50 siti di infrastrutture di Hamas. Inoltre, durante i raid mirati, le truppe dell’IDF hanno localizzato tunnel operativi e armi, inclusi fucili AK-47, granate, caricatori e ulteriore equipaggiamento militare.

La Sanità di Gaza ha recuperato dieci corpi in varie zone di Rafah. Le truppe dell’IDF continuano le attività operative nel centro di Gaza, dove i gruppi legati ad Hamas che rappresentavano una minaccia per le truppe dell’IDF sono stati eliminati negli attacchi dell’IAF. L’IDF sta continuando un’attività operativa mirata basata sull’intelligence nell’area di Rafah. In collaborazione con le truppe di terra dell’IDF, l’IAF ha smantellato diversi siti di infrastrutture terroristiche ed eliminato i terroristi nell’area.

Le Brigate Al-Quds hanno rivendicato attacco con una bomba “piazzata in anticipo in un veicolo militare dell’esercito Israeliano avanzato sulla Strada 10, a sud di Tal Al-Hawa nella città di Gaza”.

Le Brigate Al-Aqsa rivendicano: “Abbiamo bombardato le concentrazioni delle forze israealiane presenti nell’asse “Netzarim”, che circonda l’ospedale turco, con due missili “107” e colpi di mortaio”. 

Attacco aereo israeliano su Gaza city. L’artiglieria israeliana ha rinnovato i suoi attacchi contro il quartiere di Al-Shuja’iya, a est di Gaza. Secondo le Brigate Al-Qassam: “i nostri mujaheddin, con il supporto del fuoco, sono stati in grado di attaccare il quartier generale del comando operativo delle forze di occupazione che penetravano nel quartiere di Al-Shuja’iya, a est della città di Gaza”. Ci sarebbero stati morti e feriti.

In chiusura di raccolta dati si apprende che le IAF hanno preso di mira una casa vicino alla clinica Al-Daraj nel quartiere di Al-Daraj, a est della città di Gaza e si registrano due morti nei bombardamenti israeliani sull’area di Juhr al-Dik, a nord del campo profughi di Bureij, nel centro della Striscia di Gaza.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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