#ISRAELHAMASWAR. IDF pronto all’attacco a nord di Israele contro Hezbollah. L’Iran pronto a intervenire

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Il primo Ministro Netanyahu in una dichiarazione ha detto: “Ci avviciniamo al completamento della fase di eliminazione dell’esercito terrorista di Hamas”. Secondo la testata Haaretz, l’esercito israeliano intende porre fine alle ostilità nella Striscia di Gaza senza raggiungere un accordo sullo scambio di ostaggi.

Alla luce del passaggio alla terza fase, Israele è riuscito – secondo il primo ministro – a trasferire parte del suo esercito al confine libanese per raggiungere due obiettivi principali: “il disimpegno dal fronte di Gaza e un tentativo per rimuovere Hezbollah dal sud del Litani”.

In comunicato dell’Esercito israeliano si legge: “rafforziamo i preparativi per la guerra sul fronte settentrionale contro ‘Hezbollah’”.

L’ambasciata americana in Libano ha emesso un avviso in cui annuncia nuove restrizioni sui voli per alcune compagnie aeree che entreranno in vigore dal 29 giugno al 31 luglio. E ancora si apprende che la nave mercantile Ocean Grand lasciò gli Stati Uniti per l’Egitto con un carico di armi, tra cui veicoli corazzati M1117.

L’Iran, in materia di attacco israeliano nel sud del Libano contro Hezbollah ha fatto sapere che farà del suo meglio “per sostenere il movimento sciita Hezbollah se Israele dovesse lanciare una guerra su vasta scala contro il Libano”. Lo hanno affermato il consigliere del leader spirituale dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, e il capo del Consiglio strategico iraniano per le relazioni internazionali Kamal Kharazi in un’intervista al quotidiano britannico Financial Times.

Ritornano a far parlare di sé anche gli Houthi che hanno riferito di aver attaccato quattro navi legate a Stati Uniti, Regno Unito e Israele rispettivamente nell’Oceano Indiano, nel Mar Arabico, nel Mar Rosso e nel Mediterraneo.

Il Pentagono in risposta ha pubblicato fotografie del gruppo d’attacco USS Eisenhower insieme al Wasp e al cacciatorpediniere britannico Duncan nelle acque del Mediterraneo, nel timore di un’escalation tra Israele e Hezbollah.

Ed ora uno sguardo all’aggravamento della situazione tra Israele – Hamas e Hezbollah aggiornata alle ore 14:00 del 2 luglio

Il centro studi Alma ha pubblicato l’elenco degli attacchi nel nord del Paese/sud del Libano. “Nelle ultime 24 ore, Hezbollah ha rivendicato la responsabilità di sette attacchi contro Israele utilizzando fuoco ad alta traiettoria e missili anticarro”.

E poi continua: “Il 1° luglio, Hezbollah ha lanciato missili anticarro contro le comunità di Ramot Naftali, Metula, Dovev, Kfar Giladi e Granot HaGalil. Secondo Hezbollah questi attacchi sono stati una risposta agli attacchi dell’IDF in Libano”. “Nelle ultime 24 ore, l’IDF ha colpito complessi e infrastrutture di Hezbollah, intorno ad Aitaroun, Markaba, Ayta ash Shab, Kfarkela, Houla, nel sud del Libano”.

A Gaza centro si apprende dai media israeliani che due soldati sono stati uccisi e dieci feriti, cinque dei quali in modo grave, in un attacco della resistenza contro l’asse Netzarim nel centro della Striscia di Gaza. La resistenza ha bombardato la zona “Netzarim” nella Striscia di Gaza e il quartier generale dell'”esercito” israeliano con più di 200 colpi di mortaio, provocando numerosi morti e feriti tra le fila dell’esercito israeliano. 

Sono continuati gli scontri secondo fonti palestinesi: a Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza. Forze militari israeliane hanno preso di mira una casa. Aerei israeliani hanno lanciato un raid su una casa nella città di Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza.

Registrati bombardamenti israeliani anche a Gaza sud: fonti palestinesi riportano di 8 morti e un certo numero di feriti al Nasser Medical Hospital a seguito di una serie di raid e bombardamenti contro Rafah orientale e Khan Yunis orientale. Attacchi israeliani anche a a Al-Matahin, a nord della città di Khan Yunis.

Le Brigate Al-Qassam hanno preso di mira due carri armati “Merkvah 4” con proiettili “Al-Yassin 105” nell’area del Campo Occidentale nella città di Rafah. Migliaia di palestinesi sarebbero in fuga da Rafah. 

Le Brigate Al-Quds hanno rivendicato bombardamenti contro soldati e veicoli israeliani con una raffica di colpi di mortaio sull’asse Al-Taqaddum, quartiere di Al-Shujaiya, a est della città di Gaza. 

A Parlare della situazione nel sud di Gaza in modo particolare di Rafah, Il Capo di Stato Maggiore LTG Herzi Halevi: “Questa è una lunga campagna, con determinazione e perseveranza stiamo portando a termine le nostre missioni e logorando l’altra parte”. Il 2 luglio, il capo di stato maggiore generale, ha visitato le aree di sosta nell’area di Kerem Shalom, accompagnato dal capo della direzione tecnologica e logistica (J4), MG Michel Yanko, capo del dipartimento logistico , BG Moti Mizrahi, Direttore responsabile della tecnologia e della manutenzione, BG Ariel Shima, Direttore generale della logistica, BG Haim Malki, e altri comandanti. Inoltre, il Capo di Stato Maggiore Generale ha visitato un centro logistico avanzato situato nella Striscia di Gaza e ha avuto una conversazione con i comandanti e i soldati.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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