#ISRAELHAMASWAR. IDF prepara il calderone al campo profughi di Bureij, centro di Gaza. Navi USA pattugliano il Mediterraneo contro la minaccia Houti

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Ucciso nella Striscia di Gaza il fratello del proprietario di una società immobiliare israeliana, che si era fatto notare per pubblicizzare un progetto di sviluppo sulla costa di Gaza. 

Tra i dati che vanno tenuti in considerazione quando si parla di un cessate il fuoco le proiezioni statistiche emerse da una indagine dell’Israeli Direct Polls, si segnala che l’83% degli israeliani sostiene lo “sfollamento” degli abitanti di Gaza. 

Nella giornata del 28 dicembre c’è stato un aumento dell’attività dell’aeronautica e della marina americana nel Mediterraneo orientale. Il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha detto di aver parlato con il segretario alla Difesa Yoav Galant della «preparazione per la fase di stabilizzazione che seguirà le principali operazioni di combattimento». Hanno anche discusso delle minacce da parte di Hezbollah, delle milizie appoggiate dall’Iran in Iraq e Siria e degli Houthi nello Yemen.

La USS Bataan e la USS Carter Hall, che ospita circa 2.000 Marines della 26a Marine Expeditionary Unit, si sono unite alla USS Mesa Verde nel Mediterraneo orientale. Secondo i reporter statunitensi al Pentagono, il ruolo di queste forze è quello di dissuadere Hezbollah dall’agire contro Israele. Inoltre, dovrebbero essere schierati a terra nel caso in cui la situazione dovesse aggravarsi contro il favore di Israele.

Nella Striscia di Gaza si comincia a registrare un numero crescente di armi di fanteria di fabbricazione americana, la cui origine non è nota.

L’IDF riferisce della morte di un capitano, ucciso ieri durante i combattimenti nel nord della Striscia di Gaza, portando a 168 il numero dei soldati uccisi dall’inizio dell’offensiva di terra contro Hamas

Il 29 di dicembre i media israeliani riferiscono di 21 soldati israeliani sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore, di cui 15 nella Striscia di Gaza.

Hezbollah in un comunicato stampa chiede a tutti i libanesi nel sud del Libano di spegnere le telecamere a circuito chiuso e qualsiasi telecamera connessa a Internet. L’esercito israeliano ha violato quelli connessi a Internet e ha aiutato l’esercito a prendere di mira i membri di Hezbollah. Il portavoce di Hamas in una video intervista ha dichiarato: «Combattiamo da decenni e non abbiamo iniziato il 7 ottobre. Abbiamo sparato a 825 veicoli israeliani. La nostra priorità è porre fine a questa guerra, e nessuna priorità al di sopra di questa. Non ci saranno accordi di scambio di prigionieri finché questa guerra non finirà. Il nostro popolo uscirà da questa guerra con orgoglio. Questo mondo ha una doppia faccia, una che è malvagia contro la nostra gente e un altra che semplicemente osserva il crimine da lontano». 

Ed ora uno sguardo al conflitto Hamas – Israele. 

Continuano i bombardamenti israeliani nel sud del Libano, nella giornata del 29 dicembre colpito con mortai il villaggio di Mays Al-Jabal. Inoltre, due missili Iron Dome sono esplosi nel sud del Libano.

A Gaza nord le forze israeliane hanno bombardato un gran numero di torri di Al-Saftawi e hanno arrestato diversi giovani sul posto. Si apprende da fonti palestinesi che Israele ha ritirato i suoi militari da Sheikh Radwan, in particolare da First Street e Al-Jalaa Street.

Al Centro di Gaza i combattenti delle Qassam hanno fatto esplodere una minato costituita da 4 barili bomba e un ordigno antiuomo contro una forza di fanteria israeliana e un certo numero di veicoli militari a nord del campo profughi di Bureij, nel centro della Striscia di Gaza. Ci sarebbero morti e feriti. Continuati per tutta la giornata scontri a nord del campo profughi di Bureij. Sembra che l’IDF stia progettando di creare un altro “calderone” in quest’area, circondando alcune truppe palestinese.

Cisgiordania attacchi israeliani registrati al campo di Al-Faraa con (missile Energa) seguiti dall’arrivo di mezzi e uomini che hanno rastrellato e cercato di arrestare uomini di Hamas.

La Mezzaluna Rossa riferisce che l’esercito di Israeliano ha arrestato una persona ferita dall’interno dell’ambulanza dopo averla trattenuta mentre era diretta all’ospedale dal campo di Al-Fara’a a Tubas. Scontri registrati a Nablus. E ancora, nel pomeriggio rinnovati scontri tra combattenti della resistenza palestinese e forze di occupazione nel campo di Al-Faraa a Tubas, in Cisgiordania.

Gli israeliani riferiscono di attività di sabotaggio nei sobborghi di Shweika, Al-Jarushiya e Anabta/Tulkarem.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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