#ISRAELHAMASWAR. IDF: distrutti 80 obiettivi di Hamas. Houthi: abbiamo attaccato un cacciatorpediniere USA. Qassam: mine anti uomo contro militari israeliani

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I paesi arabi hanno posto le condizioni affinché l’amministrazione americana accetti di prendere parte alla forza multinazionale che rimarrà nella Striscia di Gaza, ha detto una fonte vicina ai dettagli dei negoziati. Uno dei requisiti: qualsiasi contingente militare sarà guidato dagli Stati Uniti. In questo momento gli americani sono confusi: da un lato hanno affermato che “non ci saranno forze americane a Gaza” e, dall’altro, lo chiedono i paesi arabi.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan: “Faremo in modo che Netanyahu e coloro che si arrenderanno a seguito del genocidio di Gaza, vengano assicurati alla giustizia. Israele non si fermerà a Gaza e, se non si fermerà, finirà per attaccare l’Anatolia con le sue illusioni sulla Terra Promessa. Continueremo a sostenere Hamas mentre lotta per la propria indipendenza sul proprio territorio”.

L’UE ha chiesto a Israele di porre immediatamente fine all’operazione militare a Rafah. Secondo Medici Senza Frontiere inoltre il ripetuto assedio imposto da Israele agli ospedali di Gaza e il divieto di accesso agli stessi è inaccettabile: “Le nostre squadre sono sottoposte a ulteriori bombardamenti a Gaza e l’arrivo dei rifornimenti necessari per curare i feriti incontra ostacoli”. 

Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz il 14 maggio ha parlato con il ministro degli Esteri britannico David Cameron e il ministro degli Esteri tedesco Annalena Bärbock sulla necessità di persuadere l’Egitto a riaprire il valico di Rafah per garantire il flusso continuo di aiuti umanitari internazionali nella Striscia di Gaza Il 15 maggio ne ha parlato anche con il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani.

Nella giornata del 15 di maggio torna sugli schermi il portavoce ufficiale delle forze armate yemenite, generale di brigata Yahya Saree che dichiara: “Le forze navali delle forze armate yemenite hanno effettuato un’operazione militare mirando al cacciatorpediniere americano Mason nel Mar Rosso con una serie di missili navali e contemporaneamente ha attaccato la nave Destiny. 

Nella rivendicazione il portavoce afferma che le imbarcazioni hanno “violato la decisione di vietare il passaggio delle navi dirette ai porti della Palestina dirigendosi al porto di Umm Al-Rashrash (Eilat) lo scorso 20 aprile utilizzando un inganno affermando che era diretto ad un altro porto. Il portavoce ha riferito che la “nave era sotto monitoraggio da parte delle forze armate, e le erano stati rivolti avvertimenti di non entrare nei porti di Israele, quindi ha insistito nel violare le norme divieto e sono entrate nell’elenco delle navi prese di mira a cui è vietato navigare nell’area di operazioni delle forze armate yemenite”.

Sulla social sfera di Hezbollah si apprende che Israele ha ucciso un altro leader, un suo comandante Sayyed Hussein Makki in Libano. 

Ed ora uno sguardo alla guerra di logoramento tra Israele e Hamas aggiornato alle ore 15:30

Hezbollah ha detto di aver abbattuto un pallone da ricognizione dell’IDF caduto in Libano. La Resistenza islamica in Libano ha attaccato con pesanti missili Burkan il quartier generale della 91ª Divisione nella caserma Biranit. E ancora hanno rivendicato attaccato contro il quartier generale dell’unità di controllo aereo della base di Meron con decine di razzi Katyusha, razzi pesanti e proiettili di artiglieria che avrebbero colpito le apparecchiature precedenti e nuove, e alcune parti di esse sono state completamente disabilitate. E ancora colpiti sistemi tecnici e le attrezzature di spionaggio sviluppati nel sito radar nelle fattorie di Shebaa dell’esercito israeliano. 

Le Brigate al-Quds rivendicano attacco contro Sderot con una salva missilistica insieme alle Brigate Nasser Salah al-Din.

Continuano gli scontri e le imboscate nei confronti dei militari israeliani. Gaza nord. Bombardati soldati e veicoli israeliani dalle al-Quds all’interno del mercato del campo di Jabalia con una raffica di colpi di mortaio. Sempre la stessa brigata rivendica uso di due proiettili “Tandum”, contro un veicolo Merkava e un bulldozer militare all’incrocio di Al-Ternis nel campo di Jabalia.

In risposta aerei israeliani hanno compiuto un raid sul campo di Jabalia, mentre bombardamenti dell’artiglieria israeliana hanno colpito Beit Lahia nel nord della Striscia di Gaza. 

Le Qassam hanno riferito che “in una complessa operazione nell’area “Blocco 4” del campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia hanno preso di mira un bulldozer militare “D9” con un proiettile “Al-Yassin 105” e hanno preso di mira un soldato israeliano dopo aver ingaggiato uno scontro con due militari, un ordigno “Shawaz” è stato fatto esplodere contro un carro armato “Merkvah”, l’aeronautica israeliana ha bombardato il posto, mentre le Qassam stavano cercando di prendere i feriti in ostaggio. Secondo fonti non confermate almeno 12 soldati israeliani hanno perso la vita. Presa di mira una forza speciale israeliana con un proiettile TBG antiuomo nell’asse di Taqaddum, a est della città di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.

Le Brigate Al-Quds hanno bombardato, con una raffica di colpi di mortaio calibro 81, un assembramento di veicoli israeliani in Abu Al-Aish Street nel campo di Jabalia.

Le IDF in un comunicato hanno spiegato che le truppe dell’IDF “continuano a intensificare le operazioni nell’area di Jabaliya, nel nord di Gaza. Nella notte di martedì l’IDF ha avviato un’operazione contro gli operatori e le infrastrutture di Hamas nel centro del campo di Jabaliya. Nell’ultimo giorno, le truppe dell’IDF nella zona hanno intrapreso intense battaglie con dozzine di cellule di Hamas ed hanno eliminato un gran numero di uomini di Hamas. In uno degli attacchi congiunti terrestri e aerei nella zona, la cellula di Hamas che ieri (martedì) ha sparato contro la città di Sderot è stata eliminata”.

Da Gaza centro arriva la notizia che le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa hanno bombardamento il sito militare “Abu Mutbiq” dell’esercito israeliano, a est del governatorato centrale di Gaza, con una salva di missili (107). L’esercito di israeliano ha lanciato raid su Al-Mughraqa e Al-Zahraa nella Striscia di Gaza centrale.

Da Gaza sud si apprende che le Qassam sono riuscite a colpire un soldato israeliano vicino alla moschea di Al-Tabaeen, a est della città di Rafah, a sud della Striscia di Gaza.

Le forze israeliane hanno lanciato raid nel quartiere di Al-Zaytoun e hanno distrutto le case delle famiglie di Sarsour, Hassouna, Farwana, Nassar, Daloul, Abu Salem e Abu Wadi nella zona di Hassan Al-Banna di il quartiere di Al-Zaytoun, a sud-est di Gaza City. L’esercito israeliano ha preso di mira il centro di Rafah e una casa nel campo di Yabna a Rafah.

E ancora nel comunicato IDF si legge: “Negli ultimi giorni nel sud della Striscia di Gaza, le truppe dell’IDF hanno continuato a operare in aree specifiche della parte orientale di Rafah per eliminare le brigate affiliate ad Hamas e smantellare ulteriori infrastrutture. Inoltre, le truppe dell’IDF hanno avviato un’operazione mirata su un complesso di addestramento di Hamas nell’area, eliminando i suoi uomini in combattimenti ravvicinati e localizzando grandi quantità di armi ed equipaggiamenti destinati a simulare quelli dell’IDF. Nell’ultimo giorno, gli aerei dell’IAF hanno colpito ed eliminato circa 80 obiettivi di Hamas tra cui complessi militari, depositi di armi, lanciamissili, posti di osservazione e ulteriori infrastrutture terroristiche”.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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