#ISRAELHAMASWAR. IDF: chiudere l’operazione a Rafah e attaccare Hezbollah

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L’ONU ha inserito Israele nella lista nera dei paesi autoritari e delle organizzazioni terroristiche che non hanno fatto abbastanza per proteggere i bambini nelle zone di conflitto. Israele è considerato il primo paese democratico ad essere incluso in questa lista, insieme ad Hamas e all’organizzazione della Jihad islamica e a paesi come Russia, Sudan e altri.

Il Giornale israeliano Maariv scrive: “Stiamo vivendo una giornata molto difficile a causa dell’attacco senza precedenti di Hezbollah, e il Nord sta effettivamente bruciando”. Due soldati israeliani sono rimasti feriti da “moderatamente” a “leggermente” da un missile anticarro nel nord di Israele.

Il Consiglio dell’esercito israeliano ai politici ha chiesto di fermare l’operazione Rafah. Channel 12 ha riferito che l’esercito israeliano ha consigliato al livello politico di smettere di attaccare Rafah il prima possibile e di attaccare invece il Libano.

Fonti iraniane confermano quanto girato nella socialsfera nei giorni scorsi: “La società israeliana di telecomunicazioni Bezeq è stata oggetto di un attacco informatico, provocando il caos tra i suoi consumatori martedì 11 giugno”.

Un sondaggio d’opinione pubblicato dal quotidiano israeliano Maariv: “I risultati del sondaggio hanno concluso che gli israeliani preferiscono Gantz a Netanyahu come primo Ministro dopo che Gantz si è recentemente ritirato dal governo di guerra”.

Una figura di spicco di Hezbollah è stata uccisa in un attacco israeliano nella zona Jinata di Tiro. Dove sono morte anche due donne e numerosi i feriti.


Il Segretario generale del Movimento Nujaba dell’Iraq: “Il nemico israeliano pagherà un prezzo alto per la morte del comandante di Hezbollah Talib Sami Abdullah”.

Nella giornata del 14 giugno si è svolta come da consuetudine la manifestazione del “milione di marce” in Yemen che in un comunicato hanno scritto: “Nel quadro della quarta fase di escalation, salutiamo la continuazione delle operazioni congiunte tra le nostre forze armate e la Resistenza Islamica in Iraq. Diciamo al nemico israeliano che siete sull’orlo dell’estinzione, e la vostra scommessa sulle promesse e sul sostegno americano e occidentale è un fallimento, poiché l’americano non è stato in grado di proteggersi”.

Un funzionario del governo di Sanaa ha rivelato che gli Houthi possiedono nuove armi, sottolineando che la prossima tornata di guerra sarà diversa dalle precedenti.

Il vicedirettore del Dipartimento di orientamento morale del Ministero della Difesa del governo di Sana’a, il generale di brigata Abdullah bin Amer, ha dichiarato in un post su X: “Attenzione ad uno Yemen libero e indipendente, poiché ci sono nuove armi che potrà essere testato nel primo round imminente della guerra di terra”. Ha aggiunto: “Questo round, con l’aiuto di Dio, non sarà tra gli stessi yemeniti, ma piuttosto tra gli yemeniti e il loro vero nemico, che devono unirsi per affrontarlo perché li sta prendendo di mira tutti, da Al-Mahra a Kamaran e da Da Socotra a Saada.”

Ed ora uno sguardo al fronte tra Israele e Hamas

Si intensificano gli scontri tra Israele e Hezbollah nel nord di Israele e sud del Libano. Nelle ultime 72 ore, secondo l’IDF, Hezbollah ha lanciato 16 aerei ostili dal Libano verso il territorio israeliano, 11 dei quali sono stati intercettati dai sistemi di difesa aerea e dagli aerei da combattimento dell’IAF. Secondo fonti vicino a Hezbollah molti droni sono da ricognizione. 

Secondo Hezbollah, le sirene hanno suonato nei territori del nord per 45 minuti e 25 insediamenti sono stati presi di mira da più di 150 razzi. 

Nella giornata del 14 giugno Hezbollah rivendica un attacco contro uno schieramento di soldati israeliani nelle vicinanze di un sito Ramtha sulle colline libanesi di Kfarshouba usando missili. Attacco contro un mezzo a Margaliot, due feriti. In risposta Israele ha attaccato con bombe al fosforo nella Hunter Valley. 

Hezbollah ha pubblicato filmati dell’attacco alla fabbrica militare Plasan nell’insediamento di Sasa, specializzata nella produzione di tutti i tipi di armature per veicoli di livello militare e di veicoli blindati. Hezbullah ha rilasciato fino alle 15:00 del 14 giugno 4 comunicati di attacchi contro: Base Metulla; n raduno di soldati israeliani a Khallet Wardah; Base di Al-Ramtha; Base di Al-Samaqa. On line ci sono video di incendi a Metulla e a si apprende bilanci di razzi verso Qiryat Shmona.

La Resistenza Islamica ha preso di mira un sistema missilistico nel sito di Metulla con un attacco di droni. 

Media israeliani riportano missile anticarro lanciato dal Libano verso Zarit ci sarebbero state vittime. 

Sono state testimoniate le intercettazioni dell’Iron Dome, oltre a diversi impatti sull’insediamento

Nella notte aerei israeliani hanno attaccato tre edifici a Jnata aklmeno due morti e 14 feriti. L’artiglieria israeliana prende di mira Ain al-Zarqa, tra le città di Tair Harfa e Naqoura, e ancora preso di mira il quartiere meridionale della città di Khiam a sud del Libano. Israele ha lanciato anche un raid aereo sulla città di Houla, nel sud del Libano

La Resistenza islamica in Libano: In risposta agli attacchi israeliani contro i villaggi e le case sicure del sud, il più recente dei quali è stato l’attacco alla città di Janata, che ha portato alla morte e al ferimento di civili, ha bombardato gli insediamenti di Kiryat Shmona e altri con decine di razzi Katyusha e Falaq.

Secondo fonti israeliane un soldato è rimasto ferito dopo essere stato investito vicino al villaggio di Rantis, a ovest di Ramallah.

Nel centro della striscia di Gaza un bambino è stato ucciso e 10 feriti in seguito al bombardamento da parte di Israele della casa della famiglia Abu Jalambo nel campo di Bureij. 

Continuano gli scontri a Gaza sud. Le Brigate Al-Qassam distruggono con colpi di mortaio le forze israeliane che penetrano a sud-ovest del quartiere Tal Al-Sultan, nella città di Rafah.

Le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa rivendicano: “Abbiamo bombardato militari e mezzi israeliani a sud-ovest del quartiere Tal al-Sultan nella città di Rafah, a sud della Striscia di Gaza, con una raffica di pesanti colpi di mortaio”.

Le Brigate Al-Quds affermano di aver attaccato con bombe antiuomo, i soldati israeliani che penetravano nel centro della città di Rafah.

In un comunicato delle IDF: si legge che l’attività operativa dell’IDF continua in tutta la Striscia di Gaza.

Giovedì notte, diversi proiettili sparati dal nord della Striscia di Gaza sono stati identificati mentre attraversavano il sud di Israele. Un certo numero di proiettili sono stati intercettati dall’IDF Aerial Defense Array e il resto è caduto in aree aperte. Non sono stati segnalati feriti. Gli aerei e l’artiglieria dell’IDF hanno colpito i siti di lancio da cui sono stati sparati i proiettili, nonché un deposito di armi nelle vicinanze.

Le truppe dell’IDF continuano operazioni mirate basate sull’intelligence nell’area di Rafah. Nei giorni scorsi le truppe hanno eliminato numerosi uomini di Hamas e localizzato grandi quantità di armi e pozzi di tunnel sotterranei. Numerosi ordigni esplosivi, nonché siti di infrastrutture di Hamas, sono stati individuati e distrutti dalle truppe di terra dell’IDF. In un incidente, un uomo di Hamas identificato mentre si avvicinava alle truppe dell’IDF è stato eliminato con un attacco aereo.

Le truppe dell’IDF continuano anche le operazioni nella Striscia di Gaza centrale. In un incidente sono stati identificati alcuni uomini delle milizie alleate di Hamas che operavano in una struttura militare nella zona di Zeitoun. Un aereo da caccia dell’IAF ha colpito la struttura. Inoltre, una cellula di Hamas identificata operante nell’area è stata colpita da un aereo dell’IAF.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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