
L’inviato statunitense Tom Barrack incontra oggi a Parigi il Ministro degli Affari Strategici israeliano Ron Dermer e il “Ministro degli Esteri siriano” Asaad al-Sheibani. Ministro degli Esteri siriano Asaad al-Sheibani: “Ci troviamo di fronte a delle sfide, in particolare i raid israeliani che minacciano la nostra sicurezza. Gli interventi e gli attacchi di Israele minacciano la stabilità del Paese”. L’obiettivo dell’incontro è quello di trovare un accordo tra Siria e Israele sull’area a sud di Damasco. Sulla questione Israele Siria si è espresso Hakan Fidan, ministro per gli Affari esteri turco: “Le politiche espansionistiche di Israele si sono estese alla Siria, e questo è pericoloso”.
Il Primo Ministro di Israele Benjamin Netanyahu ha rilasciato una intervista che ha molto allarmato la Siria e i paesi vicini parlando del Grande Israele. Il Fronte Arabo Palestinese: “Condanniamo le pericolose dichiarazioni rilasciate dal criminale di guerra ricercato dalla giustizia internazionale, Benjamin Netanyahu, in cui ha espresso la sua adesione alla cosiddetta “Visione del Grande Israele”, che include i territori palestinesi occupati e parti di Giordania, Libano, Siria ed Egitto, considerandosi impegnato in una “missione storica e spirituale”. Queste dichiarazioni non sono semplici illusioni politiche, ma piuttosto una dichiarazione esplicita dell’essenza del progetto sionista, che si basa sull’espansione, l’egemonia e la negazione dell’esistenza del popolo palestinese e del suo diritto all’autodeterminazione. Questi piani espansionistici non passeranno, e il nostro popolo, la nostra nazione e le persone libere del mondo si opporranno a loro con tutti i mezzi legittimi”.
Dall’Iran arriva la notizia che un portavoce della polizia iraniana ha dichiarato alla televisione di stato che 21.000 persone sono state arrestate durante la guerra con Israele, tra cui centinaia con l’accusa di spionaggio e favoreggiamento del nemico. Ricordiamo che uno scienziato è stato giustiziato due settimane fa con l’accusa di spionaggio. In risposta Netanyahu: “400 kg di uranio arricchito in Iran non sono stati danneggiati e stiamo monitorando attentamente la situazione con Washington”. Il presidente del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell’Iran e inviato della Guida Suprema, Ali Larijani, è arrivato a Beirut per incontrare funzionari libanesi e alti dirigenti di Hezbollah, tra cui lo sceicco Naim Qassem.
Gran Bretagna, Francia e Germania informano le Nazioni Unite della loro disponibilità a reimporre sanzioni all’Iran.
Il presidente Nabih Berri ha accolto in Libano il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell’Iran, Ali Larijani. Che ha incontrato anche il Presidente Aoun. Larijani alla domanda se l’Iran sarebbe intervenuto per una escalation in Libano ha risposto: “Non abbiamo elaborato un piano per il Libano; piuttosto, gli americani si sono presentati da voi con un documento in cui si diceva: “Non interferiremo nei vostri affari interni e nel vostro processo decisionale””. L’Iran si è detto pronto a intervenire in Libano solo su richiesta delle autorità vigenti. Aoun durante il suo incontro con Larijani: “Rifiutiamo qualsiasi ingerenza nei nostri affari interni da parte di qualsiasi parte e vogliamo che il Libano rimanga sicuro e stabile per il bene di tutto il popolo libanese, senza discriminazioni”.
Negli ultimi sei mesi, le autorità francesi hanno silenziosamente sospeso il rinnovo dei visti di lavoro per il personale di sicurezza di El Al che lavora a Parigi come lavoratori ITAN (cittadini israeliani che supportano “missioni diplomatiche”) tramite l’ambasciata israeliana, hanno riferito lunedì a Ynet fonti a conoscenza della situazione. Hanno attribuito la decisione all’aumento delle tensioni tra Israele e Francia in merito al conflitto di Gaza e al sentimento anti-israeliano tra i funzionari parigini.
Questi visti di lavoro in precedenza consentivano al personale di sicurezza israeliano di vivere e lavorare legalmente in Francia. Tuttavia, con la conclusione del processo di estensione, alcuni di questi dipendenti ora vivono nel Paese senza uno status legale. Mentre alcuni continuano a rimanere senza permessi validi, altri hanno dovuto ottenere visti diplomatici tramite l’ambasciata israeliana, che conferisce loro un permesso di soggiorno temporaneo.
Tra le dichiarazioni del Primo Ministro israeliano Netanyahu: “Permetteremo ai cittadini di Gaza di andarsene”, si apprende che Israele in trattative con il Sud Sudan sulla “migrazione” da Gaza.
Il Capo di Stato Maggiore Generale, Eyal Zamir, ha tenuto ieri (mercoledì) una discussione in cui ha approvato il quadro generale del piano operativo delle IDF nella Striscia di Gaza. Al dibattito hanno partecipato il Forum dello Stato Maggiore Generale, rappresentanti dell’ISA e altri comandanti.
Durante la discussione, sono state presentate le azioni delle IDF fino ad oggi, comprese le operazioni nell’area di Zeitoun iniziate il 12 agosto. Inoltre, è stato presentato e approvato il concetto centrale del piano per le prossime fasi nella Striscia di Gaza, in conformità con le direttive del livello politico.
Il Capo di Stato Maggiore Generale ha sottolineato l’importanza di aumentare la prontezza delle truppe e la preparazione per il reclutamento delle riserve, garantendo al contempo il tempo necessario per riorganizzarsi e recuperare in vista delle prossime missioni.
Ed ora uno sguardo agli scenari aperti da Israele aggiornati alle ore 15:00 del 13 agosto. Dal Libano, si registrano tensioni tra UNIFIl e popolazione del sud del Libano. L’esercito israeliano ha attaccato la valle di Zibqin prendendo di mira una motocicletta. Due i feriti secondo il governo libanese. Questo è il terzo attacco con drone in una sola giornata. In una dichiarazione rilasciata dal Comune di Mahrouna in merito a quanto accaduto nella foresta cittadina: “Il Comune di Mahrouna riferisce che oggi una pattuglia dell’UNIFIL – il battaglione finlandese – ha effettuato una missione di ricognizione all’interno della foresta cittadina, senza la scorta dell’esercito libanese. Secondo quanto rivelato, la pattuglia portava con sé un documento ufficiale dell’esercito libanese, il che ne ha impedito l’intercettazione. La ricognizione è stata condotta alla presenza di diverse autorità cittadine residenti. È stato immediatamente contattato l’intelligence dell’esercito libanese, che ha confermato di non avere obiezioni alla missione e ha dichiarato che avrebbe inviato una pattuglia sul posto. Tuttavia, la missione di ricognizione sul campo si è conclusa rapidamente prima dell’arrivo della pattuglia dell’esercito. Il Comune di Mahrouna conferma il suo impegno a un coordinamento continuo con l’esercito libanese e le autorità competenti e a monitorare qualsiasi attività o movimento all’interno della città per preservarne la sicurezza e la sovranità”.
Chiusura completa della strada Al-Munther Sweets – Rayak, in direzione Baalbek, fino a Shamsin Bakery – Baalbek, il giovedì dalle 12:00 fino alla fine delle cerimonie del quarantesimo giorno.
Da Gaza 5 nuove vittime nelle ultime 24 ore per fame. Il Commissario Generale dell’UNRWA: Almeno 100 bambini sono morti a causa della malnutrizione e della fame a Gaza. Oltre 40.000 bambini sono stati uccisi o feriti a causa di bombardamenti e attacchi aerei a Gaza. Almeno 17.000 bambini sono rimasti soli o separati dalle loro famiglie nella Striscia di Gaza. Un milione di bambini a Gaza soffre di gravi traumi psicologici e non è in grado di studiare.
Bombe distruttive e incendiarie vengono sganciate da aerei Israeliani su Gaza City e Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale in preparazione dell’invasione di terra.
Un aereo israeliano bombarda una torre residenziale nella città di Hamad, a nord-ovest di Khan Yunis. Martiri e feriti causati dal fuoco israeliano in attesa di aiuti vicino all’asse di Morag, nella Striscia di Gaza meridionale.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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