
Israele sostiene che Hezbollah si sta riarmando, mentre dal Libano Hezbollah sostiene che il suo unico impegno è politico per il Libano anche se annunciano che non rinunceranno alle armi, motivo per cui Israele ha detto più volte che non lascerà i suoi 5 punti di osservazione in Libano.
Qualcosa però, almeno dal punto di vista pratico è successo: per ordine del Segretario Generale di Hezbollah, tutte le strutture mediatiche della Resistenza (inclusi Harb Media, Al-Manar TV, Al-Nour Radio, relazioni con i media, attività mediatiche e altre sezioni correlate) sono state consolidate in un unico organismo denominato “Autorità Centrale per i Media”.
La responsabilità di questo organismo è stata assegnata a Sayyed Ibrahim al-Mousawi, che opera sotto la diretta supervisione del Segretario Generale, lo sceicco Naim Qassem. In precedenza, queste sezioni operavano separatamente, ciascuna sottoposta a diversi dipartimenti esecutivi.
Tuttavia, sotto la guida del Segretario Generale della Resistenza, sono state ora tutte riorganizzate in un meccanismo mediatico centralizzato per perseguire un nuovo percorso più coerente nel settore mediatico. Questa decisione è significativa e cambia l’approccio e la struttura organizzativa della Resistenza. Si torna dunque ad un unica voce con un unico obiettivo allontanare Israele dal Libano sud. A cosa di fatto poi porterà questo progetto mediatico lo si scoprirà nel tempo.
Contemporaneamente nell’anniversario della sua fondazione, Hamas conferma la sua fermezza sulla via della resistenza e invoca l’unità palestinese. Nel comunicato ufficiale postato dai canali di Hamas si legge: “Nel 38° anniversario della fondazione del movimento di Hamas, quest’ultimo ha tenuto un evento centrale presso il Cimitero dei Martiri di Beirut, a cui hanno partecipato una folla di personalità politiche, di partito e accademiche”.
In un discorso, il rappresentante di Hamas in Libano, Ahmed Abdel Hadi ha detto che nel giorno della fondazione del movimento, fosse necessario ringraziare tutti coloro che lo hanno sostenuto e sostengono Hamas, in particolare i paesi dell’Asse della Resistenza che hanno compiuto sacrifici preziosi per la causa palestinese, da Libano, Iraq, Iran e Yemen. Ha sottolineato che il movimento manterrà il suo impegno costante e i suoi obblighi nei confronti del popolo palestinese, così come dei suoi alleati nell’asse della resistenza, invitando tutte le fazioni e le forze palestinesi a unirsi per ottenere la vittoria completa liberando tutti i territori palestinesi.
La scelta di Hezbollah e le parole del rappresentante di Hamas in Libano fanno pensare a una strategia comune e a un rinnovato accordo in funzione anti Israele. Il tentativo sembra quello di voler eliminare le falle della comunicazione e dell’intelligence, leggasi esplosione dei cerca persone, per dare vita ad una nuova forma di resistenza in Libano.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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