#ISRAELHAMASWAR. Hamas: no al dispiegamento di forze estere sulla striscia di Gaza. Scontri a Rafah e Al-Shujaiya. Bombardamenti nel sud del Libano

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Secondo gli Stati Uniti l’appello di Netanyahu a Biden ha prodotto i seguenti effetti: Biden accoglie con favore la decisione di Netanyahu di inviare una delegazione israeliana per negoziare un accordo sugli ostaggi sulla base di un accordo attualmente in fase di revisione.

Biden sottolinea il sostegno degli Stati Uniti a Israele nella sua lotta contro Hezbollah. E dopo la cancellazione per il video di Netanyahu sulla questione degli armamenti: il 15 luglio si riunirà un forum strategico tra Israele e Stati Uniti, che dovrebbe discutere in dettaglio la questione iraniana

Nel frattempo giunge la notizia da Istanbul del rilascio di 18 presunti agenti del Mossad detenuti nel caso di Istanbul. Tra le notizie di politica estera spicca quella del quotidiano israeliano Israel Hayom in cui si legge che Israele si prepara a un “deterioramento dei rapporti con Londra” dopo la vittoria dei laburisti.

Benjamin Netanyahu sulla situazione con il Libano ha riferito che: “Ho ricevuto una revisione completa dal comandante dell’aeronautica militare riguardo alle operazioni difensive e offensive”. ”Abbiamo deciso di ripristinare la sicurezza nel nord e di riportare i residenti sani e salvi alle loro case”. Come lo faranno non lo ha detto.

Alle parole del Primo Ministro israeliano hanno fatto eco quelle di Hamas che ha detto in un comunicato del 5 luglio: “Affermiamo il nostro rifiuto di qualsiasi piano, progetto o proposta che cerchi di superare la volontà palestinese riguardo al futuro della Striscia di Gaza, e respingiamo qualsiasi dichiarazione e posizione che sostenga piani per l’ingresso di forze straniere nella Striscia sotto qualsiasi nome o giustificazione”.

“L’amministrazione della Striscia di Gaza, dopo aver sconfitto questa aggressione; È una questione puramente palestinese, concordata dal nostro popolo palestinese di tutte le sette, e non permetterà alcuna tutela, o l’imposizione di soluzioni o equazioni esterne che sminuiscano i loro principi basati sul puro diritto alla libertà e all’autodeterminazione”. 

Da fonti russe si apprende che degli obici semoventi da 122 mm 2S1 “Gvozdika” sono stati visti nell’arsenale di Hezbollah. Si tratta di vecchie armi sovietiche. 

Il porto israeliano di Eilat sul Mar Rosso ha avviato una procedura di fallimento a seguito del blocco degli Houthi, primo successo dunque per AnsarAllah che ha sempre detto che il blocco navale e il boicottaggio contro Israele saranno le armi più potenti da esercitare. Sulla stessa lunghezza d’onda il Movimento Mujahideen Palestinese.

Inoltre il leader del movimento Ansar Allah (Houthi) Abdul-Malik Badruldin al-Houthi riferisce: “Consigliamo a tutti i paesi arabi e islamici di stare attenti e di non farsi coinvolgere dagli americani per usare i loro paesi per attaccare il nostro”. La minaccia in modo particolare è rivolto agli Emirati Arabi Uniti e all’Arabia Saudita. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato di aver distrutto nelle ultime 24 ore due imbarcazioni senza pilota Houthi nel Mar Rosso e una stazione radar nello Yemen. A Sanaa e altre città dello Yemen come ogni venerdì si sono radunate folle per milioni di persone a sostegno di Gaza. 

Scade, invece, oggi la richiesta ai governi arabi da parte dal portavoce ufficiale delle forze armate yemenite nel governo di Sanaa, il generale di brigata Yahya Saree. 

Ed ora uno sguardo al fronte Israele – Hamas – Hezbollah aggiornato alle ore 16:00 del 5 luglio

Le IDF nella tarda serata del 4 luglio affermano he aerei da combattimento dell’IDF hanno colpito le infrastrutture terroristiche di Hezbollah nell’area di Meiss El Jabal e una struttura militare di Hezbollah nell’area di Ayta ash Shab, nel sud del Libano. Attacchi confermati anche da fonti libanesi che parlano di attacchi anche su altri villaggi come Duhayra.

Nel pomeriggio del 5 luglio l’artiglieria israeliana prende di mira la periferia della città di Kafr Kila, nel sud del Libano. Si registra un bombardamento israeliano con proiettili al fosforo nelle vicinanze del castello di Beaufort, nel sud del Libano. Altri bombardamenti di artiglieria israeliana si sono registrati a Yahmr Al-Shaqif e i bombardamenti al fosforo hanno preso di mira la periferia delle città di Kafr Tibnit e Nabatieh Al-Fawqa provocando un incendio nella zona.

Fonti libanesi riferiscono di bombardamenti dell’artiglieria israeliana alla periferia della città di Kafr Kila. L’IDF parla ancora di attacchi aerei contro obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano, comprese le infrastrutture di Hezbollah nelle aree di Jibbain e Kfarhamam. Inoltre, l’artiglieria dell’IDF ha sparato per rimuovere una minaccia nell’area di Naqoura.

Le navi israeliane hanno sparano verso le aree nordoccidentali della Striscia di Gaza. Mentre gli elicotteri israeliani hanno aperto il fuoco sul quartiere di Al-Shujaiya, a est di Gaza City

Bombardamenti di artiglieria israeliani si registrano a est del quartiere di Al-Zaytoun, a sud-est di Gaza City

Mentre nel pomeriggio un elicottero Apache israelaino spara verso la zona di Al-Shujaiya, a est della città di Gaza. Scontri tra la resistenza e l’esercito israeliano a ovest della città di Rafah, a sud della Striscia di Gaza. Dall’inizio dell’attività operativa dell’IDF nell’area di Al-Shujaiya, le truppe dell’IDF hanno eliminato circa 100 miliziani, smantellato più di 100 siti di infrastrutture di Hamas e localizzato grandi quantità di armi.

Le Brigate Al-Qassam rivendicano: “Noi, insieme alle Brigate Nasser Salah al-Din, abbiamo preso di mira il sito di comando e controllo del nemico sull’asse “Netzarim”, a sud di Gaza City, con diversi missili a corto raggio”. Nella stessa area insieme alle Brigate Al-Nasser Salah al-Din hanno attaccato il sito di comando e controllo israeliano sull’asse “Netzarim”, a sud di Gaza.

Scontri registrati anche in Cisgiordania: I soldati dell’IDF stanno attualmente conducendo attività antiterrorismo nell’area di Jenin. I soldati stanno circondando un edificio dove gli uomini di Hamas si sono barricati, e i soldati dell’IDF stanno scambiando colpi di fuoco con i miliiziani. Durante gli scontri a fuoco, un aereo dell’IDF ha colpito diversi miliziani armati nella zona.

Dettagli a seguire.

Fonti stampa palestinesi riportano di scontri con l’esercito di occupazione durante l’assalto al villaggio di Umm Safa, a nord della città di Ramallah. 

Il Movimento della Jihad Islamica in Palestina ha riferito di tacco israeliano con droni a Jenin. Scontri sarebbero ancora in corso. 

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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