#ISRAELHAMASWAR. Hamas colpisce con mine e missili anticarro, ma la base comincia a essere stanca dei vertici

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Yitzhak Brik, Generale della Riserva dell’Esercito Israeliano ha dichiarato in una conferenza stampa del 28 dicembre che: «Il numero di militanti di Hamas uccisi dalle nostre truppe sul campo è molto inferiore a quanto riportato dai media. La maggior parte delle nostre morti sono causate da ordigni esplosivi improvvisati e missili anticarro. L’immagine della vittoria viene creata senza raggiungere i nostri obiettivi e nemmeno avvicinarci ad essi. Costerà troppe vite. Gli ufficiali che combattono a Gaza dicono che sarà impossibile impedire ad Hamas di ricostruirsi».

L’esercito israeliano dispone di un gran numero di riservisti e di un gruppo di ufficiali in pensione di tutti i gradi, che possono essere richiamati nell’esercito se necessario. I rappresentanti israeliani, in particolare, hanno iniziato a confermare quanto sia grave la situazione attuale. personaggi di alto rango che hanno avuto l’opportunità di entrare nel campo di battaglia, secondo i dipendenti che hanno lasciato la regione, parlano della stessa terribile situazione.

I veicoli corazzati dell’esercito israeliano vengono costantemente attaccati con razzi e mine terrestri fatti in casa, e il fatto che la maggior parte delle vittime provenga da qui conferma la loro efficacia. Le cose non vanno bene in Israele, e ora crescono le voci di dissenso.

Dalla parte di Hamas però sembra incrinarsi l’alleanza Hamas – Hezbollah. “È stato un vero peccato che Hamas abbia sentito il bisogno di rilasciare pubblicamente una dichiarazione contro l’Iran per denunciare una falsa dichiarazione, diffusa in tutto il mondo da Al-Jazeera”, riferiscono i social media di Hamas.

Al-Jazeera, sempre secondo la social sfera di Hamas,continua a svolgere un ruolo contro Hezbollah e l’Iran, e Hamas continua a normalizzare il canale in ogni casa. E così, Hamas continua a compiacere la maggioranza che l’ha pugnalata alle spalle e non ha offerto altro che parole, e si comporta in modo stanco quando si tratta di coloro che effettivamente versano sangue a suo sostegno”.

La situazione ora non può che peggiorare si legge nella social sfera di Hamas soprattutto da “quando l’ala militare di Hamas ha promosso il commentatore militare giordano di Al-Jazeera, che per così tanto tempo ha attaccato brutalmente Hezbollah e Ansarullah, definendoli pedine dell’Iran e non islamici, e gruppi che sono lì per promuovere il male e diffondere un’immagine corrotta, ideologia”.

La base di Hamas contesta i leader e afferma: “Purtroppo è sempre stato così, e lo si vede dalle masse dei suoi sostenitori palestinesi e arabi. Per loro, essere un alleato degli sciiti è qualcosa a cui le condizioni ci hanno costretto. È bene capire che, se il gruppo avesse mai fatto uno sforzo reale per normalizzare i suoi alleati ai suoi sostenitori, i sostenitori non sarebbero così superficiali da attaccarli per notizie false”.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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