
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato un ultimatum ad Hamas. Avverte che “non c’è altra scelta” se non quella di tornare a Gaza se “continuano a uccidere persone”. Tre giorni fa Trump ha dichiarato che non gli importava che Hamas avesse eliminato un paio di bande “molto cattive”. Le truppe statunitensi hanno iniziato ad arrivare in Israele attraverso l’aeroporto Ben Gurion.
Il primo Ministro di Israele Benjamin Netanyahu ha detto in una dichiarazione all’Iran: “Grandi sfide ci attendono dai nostri nemici, che stanno cercando di riarmarsi”. Il Presidente israeliano, Yitzhak Herzog di è rivolto ai familiari affermando: “Chiedo scusa a tutti i morti rapiti a Gaza e alle loro famiglie perché non siamo stati in grado di salvarli e riportarli indietro rapidamente”.
L’intelligence israeliana stima che Hamas stia cercando di sfruttare la difficoltà di restituire i corpi in Israele, la necessità di attrezzature di ingegneria meccanica pesante per trovare decine di migliaia di suoi membri intrappolati sotto le macerie del settore, e di usarle come leva per esercitare pressione e richieste su Israele. Secondo i media israeliani: “In Israele, alla missione turca, che include squadre di soccorso e attrezzature pesanti, non è attualmente consentito entrare nella Striscia di Gaza”. Secondo account palestinesi: “Questo accade mentre Israele minaccia di riprendere la guerra se la resistenza non consegnerà i corpi dei prigionieri rimasti, un processo che non sarà possibile a causa dell’assenza di macchinari per gli scavi”.
Israeliani, cittadini comuni, iniziato a bloccare i camion degli aiuti in viaggio verso Gaza al valico di Kerem Abu Salem. Hanno dichiarato: “L’organizzazione terroristica Hamas sta violando l’accordo e si rifiuta di trasferire i corpi degli ostaggi in suo possesso. Finché non ci sarà un accordo, gli aiuti non dovranno continuare a essere trasferiti all’organizzazione terroristica. Gli aiuti le consentono di riprendersi senza alcuna restituzione e senza la restituzione dei corpi. Nessun aiuto passerà finché non verrà restituito l’ultimo corpo”.
Il corrispondente di Al Mayadeen a Gaza riferisce che le forze israeliane stanno deliberatamente prolungando la crisi umanitaria continuando gli attacchi aerei e ostacolando le operazioni di bonifica. I macchinari per ripulire Gaza dall’immensa distruzione non sono ancora stati autorizzati ad entrare, mentre beni essenziali e scorte alimentari rimangono bloccati ai valichi.
Secondo Maariv, Ben Caspit: “Al momento in cui scrivo, Hamas controlla l’85% delle aree popolate della Striscia di Gaza. Migliaia di militanti sono dispiegati in tutta la Striscia, giustiziando pubblicamente collaboratori di Israele e utilizzando mezzi di ingegneria pesante. Hamas ha sequestrato decine di pick-up e ingenti quantità di armi e munizioni che Israele aveva fornito alle fazioni che avrebbero dovuto sfidarlo”.
Il palestinese Mohammad Issa, che ha trascorso decenni nelle carceri israeliane insieme a Yahya Sinwar, afferma che Gaza risorgerà: ”L’esperienza ci ha insegnato che ogni giorno doloroso prima o poi passerà”.
Martedì scorso, gli hacker hanno preso il controllo dei sistemi di diffusione sonora di 4 aeroporti, 3 aeroporti in Canada e uno negli Stati Uniti, per trasmettere messaggi inneggianti ad Hamas e un messaggio per Trump sullo schermo. “Sei un xxxxx, Donald Trump”
Un diplomatico europeo ah fatto sapere che: “L’Autorità Nazionale Palestinese è un partner nei percorsi di sicurezza e ricostruzione a Gaza. L’Unione sta cercando di contribuire all’attuazione del piano Trump per Gaza”.
Dallo Yemen, gli Houthi hanno dichiarato: “che una cellula di spionaggio del WFP ha avuto un ruolo nell’assassinio di funzionari governativi, fonti Abdul-Malik al-Houthi.ecodno la sua dichiarazione le spie erano: “Guidate dal responsabile della sicurezza della filiale del Programma in Yemen” “Cellule dotate di dispositivi di spionaggio e capacità utilizzate dalle agenzie di intelligence globali, e abbiamo le prove di tutto ciò”
Secondo Bloomberg: “Equipaggiamenti militari forniti dalla Turchia saranno dispiegati nel nord della Siria per evitare di provocare tensioni con Israele nel sud-ovest. La Turchia non vuole offendere Israele.” I Media israeliani hanno riferito che Erdogan vuole ripristinare le relazioni commerciali tra Turchia e Israele.
Nonostante un presunto cessate il fuoco in Libano, Israele ha continuato a violare l’accordo, colpendo il Libano quasi quotidianamente. Le IDF hanno lanciato una serie di raid nel Libano meridionale e orientale in due ondate, con la seconda ondata che ha preso di mira Ansar nel sud descritta come particolarmente violenta. Secondo account libanesi l’Aeronautica Militare israeliana ha effettuato un significativo attacco alle infrastrutture civili e militari di Hezbollah nel Libano meridionale. Colpita una casa fa Ya’aron dopo che le IDF l’hanno presa d’assalto questa mattina presto.
Oltre 600 voli spia sono stati inviati su Gaza tra dicembre 2023 e il 10 ottobre 2025 secondo fonti israeliane. Le Brigate Al-Qassam hanno rivendicato a Gaza meridionale: “Imboscata con un ordigno esplosivo improvvisato anti-blindato distrugge un Humvee nell’area di Qizan al-Najjar”. Ci sarebbero morti e feriti. E ancora “Un ordigno terrestre ad alto potenziale colpisce un bulldozer D9 ad Al-Sikka”
Fonti israeliane riportano che le IDF hanno bloccato un tentativo di contrabbando di armi dal confine con l’Egitto è stato sventato dopo che 3 droni sono stati intercettati durante l’operazione. Registrato bombardamento di un carro armato in via Al-Fojom, incrocio di Al-Hammamda, città di Bani Suhaila, a est di Khan Yunis. Un ferito.
Polizia Israeliana: “Abbiamo sparato contro un’auto sospetta vicino all’ambasciata egiziana a “Tel Aviv” e si stanno indagando i retroscena dell’incidente.
Soldati israeliani costringono i cittadini a chiudere i loro negozi dopo aver allontanato i clienti dal centro di Hebron. Le Brigate Al-Quds – Battaglione di Ramallah rivendicano: ”Un veicolo militare caduto in un’imboscata sulla strada dei coloni vicino all’insediamento di Ofra – 01:30″
Attacco di coloni israeliani contro agricoltori palestinesi all’interno dell’ambulanza. Contemporaneamente all’inizio della stagione della raccolta delle olive in Cisgiordania, coloni israeliani, supportati dall’esercito del regime, hanno fatto irruzione nelle fattorie palestinesi in diverse zone della Cisgiordania. Contemporaneamente a questi attacchi, l’esercito israeliano ha proibito agli agricoltori del villaggio di Tell, nel sud-ovest di Nablus, di entrare nelle loro terre nella zona di “Al-Arqan”.
Channel 12: “Si prevede che saranno presentati incriminazioni contro 4 residenti di Gerusalemme Est e della Cisgiordania per aver collaborato con gli autori dell’attacco terroristico all’incrocio di Ramot a Gerusalemme, in cui persero la vita 6 persone”.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/









