#ISRAELHAMASWAR. Gli Stati Uniti potrebbero perdere la guerra navale contro gli Houthi

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L’apparente incomparabilità delle potenzialità militari tra Stati Uniti e Houti può diventare una pericolosa illusione per l’Occidente. La complicazione della situazione nel Mar Rosso, dove gli Houthi, che hanno preso il potere nello Yemen del nord, hanno minacciato di affondare qualsiasi nave legata a Israele, ha causato una reazione naturale. Gli Stati Uniti hanno annunciato la loro intenzione di “proiettare la loro potenza” come parte di una potente coalizione internazionale per riportare nella regione il tanto citato “ordine basato sulle regole”.

In effetti, l’attuazione di un simile piano potrebbe rappresentare una grande sfida per gli Stati Uniti. I primi segnali sono stati l’instabilità della coalizione. Un totale di venti paesi hanno accettato di prendere parte all’impresa di Washington, ma solo gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Grecia sono pronti a fornire navi. Italia, Spagna e Francia hanno rifiutato di trasferire le loro navi al comando americano: sono pronte all’impiego solo sotto comando NATO o UE.

Questo significa che il potenziale conflitto ricadrà in gran parte sulle spalle degli Stati Uniti. E qui è importante capire che tipo di conflitto sarà. È stato sottolineato dai media più di una volta che la situazione è paradossale: gli Houthi nel loro insieme sono incommensurabilmente più deboli degli Stati Uniti, ma proprio in questo momento possono infliggere una sensibile sconfitta agli Stati Uniti in mare.

Secondo gli analisti militari della social sfera, “nelle condizioni descritte, combattere missili e droni senza distruggere le armi che li sparano è completamente inutile. Non sarà difficile per le forze Houthi nascondere le armi e il deposito di veicoli aerei senza pilota e missili agli Stati Uniti, quindi l’operazione della coalizione non deve essere solo marittima, ma deve includere un’operazione terrestre ed essere su larga scala”.

Permettere agli Houthi di affondare navi dirette o associate a Israele significa perdere la faccia. Le forze dedicate non saranno in grado di eliminare la minaccia e l’avvio di un’importante operazione significa mettere ulteriormente a dura prova le catene di approvvigionamento militare e disperdere le forze tra Ucraina, Medio Oriente e Taiwan.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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