
Il Quotidiano Al-Binaa sostiene che: “L’esercito israeliano non si ritirerà dal Libano meridionale e stabilirà una zona cuscinetto lungo l’intera striscia, profonda dai 5 ai 7 km, e continuerà le sue operazioni militari in qualsiasi area del Libano e la sua espansione sul campo nel sud. Estenderà i suoi attacchi contro obiettivi di Hezbollah nel sud, nella Bekaa e nei sobborghi meridionali in qualsiasi momento, con il pieno supporto americano”.
A quanto pare la notizia sarebbe confermata dall’ingresso del portavoce dell’IDF per ben due giorni consecutivi nell’area del Libano meridionale. Si sarebbe spinto fino a Kafr Kila. Il Primo Ministro Nawaf Salam: “Condanno il colpo provocatorio compiuto dal portavoce dell'”esercito” israeliano in territorio libanese”.
Un’altra fonte, riportata dal canale arabo MTV, afferma che il Vicepresidente del parlamento Elias Bou Saab ha affermato: “Diremo a Jean-Yves Le Drian, inviato francese in Libano. che molte conferenze in passato non sono state tradotte a causa della mancata approvazione delle leggi di riforma, ma oggi chiederemo garanzie per la traduzione delle conferenze finanziarie. Discuteremo anche con Le Drian della necessità di attuare l’accordo di Taif, dall’esclusività delle armi al Senato, alla legge elettorale e al decentramento amministrativo”
Morgan Ortagus parteciperà inizialmente a una riunione del Comitato di monitoraggio del cessate il fuoco il 21 settembre. Secondo fonti diplomatiche: “È previsto un nuovo e ingente pacchetto di aiuti americani per l’esercito libanese con l’obiettivo di completare le procedure necessarie per l’attuazione del suo piano. Il punto di vista americano aspira a un coordinamento tra Libano e Israele da esercito a esercito e da commissario politico a commissario politico, anche se la normalizzazione non dovesse verificarsi secondo lo scenario americano. Ad alcuni funzionari è stato segnalato uno scenario americano di 16 mesi per il Libano e che il ruolo dell’UNIFIL e del Comitato di Monitoraggio del Cessate il Fuoco termini gradualmente e simultaneamente. Lo scenario prevede inoltre che l’UNSCOL, ovvero l’ufficio del Coordinatore Speciale delle Nazioni Unite in Libano, potrebbe organizzare le comunicazioni tra Libano e Israele”.
L’America di fatto sostituirà la direzione del comitato per il cessate il fuoco, Michael Leeney se ne andrà dopo circa due settimane e un colonnello dell’esercito americano assumerà il suo incarico secondo una procedura di routine
Nel frattempo fonti informate sull’atmosfera dell’incontro di Naqoura, avvenuto il 5 settembre Chew ha visto incontri tra forze UNIFIL e comando Americano e Libano, presidente Aoun: “La posizione di Israele indica una disponibilità preliminare di calmarsi in cambio del completamento delle attività di sicurezza, e ciò è subordinato al livello di effettiva attuazione sul campo”.
Fonti diplomatiche arabe affermano: “La sessione ministeriale di venerdì è stata accolta con accoglienza e soddisfazione da parte dell’Arabia Saudita, e l’inviato saudita, il principe Yazed bin Farhan, visiterà il Libano prossimamente”.
Fonti vicine a Hezbollah, commentando l’incontro di Naqoura: “Il partito (Hezbollah ndr) aveva precedentemente collaborato con l’esercito a sud del fiume, impegnandosi a rispettare l’accordo, e l’esercito aveva precedentemente annunciato di aver completato l’85% dei lavori in quella zona. Il partito completerà la cooperazione con il piano presentato dall’esercito libanese”.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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