#ISRAELHAMASWAR. Gaza chiede 1000 camion di aiuti umanitari per fermare la catastrofe. Inizia l’offensiva israeliana su Rafah

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Dal Senato in arrivo i miliardi di aiuto per Israele, e Gaza. Il Dipartimento di Stato americano ha fatto sapere che gli Stati Uniti non sosterranno l’operazione militare israeliana a Rafah senza una seria pianificazione per milioni di cittadini sfollati. 

Il Nicaragua si unisce alla causa intentata contro Israele da “International Justice”. La Corte internazionale di giustizia ha dichiarato ieri sera che il Nicaragua ha presentato una richiesta per unirsi al Sudafrica nella causa intentata contro Israele, accusandolo di aver commesso un genocidio nella Striscia di Gaza.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha avvertito che la fame e le malattie infettive causeranno la morte di altri residenti nella Striscia di Gaza assediata. Nazioni Unite hanno fatto sapere che gli Stati membri pagano 887 milioni di dollari in risposta all’appello urgente riguardante Gaza e ancora fanno sapere che almeno 300.000 persone sono a rischio a causa della carenza di cibo nel nord e nel centro di Gaza.

L’Ufficio stampa governativo di Gaza ha rilasciato un comunicato in cui afferma: “Riteniamo l’America, il nemico israeliano e la comunità internazionale pienamente responsabili dell’escalation della carestia nel Governatorato di Gaza Nord. Tutti i paesi del mondo hanno una responsabilità morale e umanitaria verso questo sporco crimine commesso dal nemico con il pieno sostegno americano Chiediamo immediatamente e con urgenza l’ingresso di 1.000 camion al giorno nel Governatorato di Gaza Nord finché non si sarà ripreso dalla carestia e dai suoi effetti”.

Il bilancio delle vittime a Gaza è salito a 27.947 morti e 67.459 feriti. Il Ministero della Sanità palestinese a Gaza lo ha annunciato il 9 febbraio.

Secondo risorse israeliane, 12 soldati sono rimasti feriti negli scontri avvenuti nella Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della guerra sono rimasti feriti 2.840 ufficiali e uomini, di cui 1.314 dall’inizio dell’operazione di terra. 545 ufficiali e uomini sono rimasti feriti a seguito di incidenti operativi, fuoco amico e uso improprio di armi e munizioni.

In Yemen ad Hodeidah, gli Houti fanno sapere che ci sono stati 4 raid aerei: due nelle aree di Al-Jabbana e Al-Taif nel distretto di Al-Durayhimi e ancora due sulla zona di Shabaka, a sud del porto di Salif.

Ecco la situazione al fronte aggiornata alle 16:30 del 9 febbraio

I caccia della difesa aerea israeliana hanno recentemente intercettato un obiettivo aereo sospetto sul mare nella zona di Haifa, ha detto un portavoce dell’IDF.

Nella giornata del 9 febbraio gli scontri più accesi si sono registrati tra il Libano sud e l’Alta Galilea. Israele ha bombardato dalla Galilea a l Libano Sud e Hezbollah ha risposto attaccando aree di coloni in Alta Galilea. 

L’esercito israeliano afferma: “Abbiamo rilevato il lancio di 30 missili verso l’Alta Galilea, ne abbiamo intercettato uno e gli altri sono caduti in zone disabitate. Le sirene hanno suonato a Efen Menachem, Admit, Elon, Zarit, Hanita, Yaara, Arab Al-Aramsha, Shumira, Shtula, Tantua e Fasut nella Galilea occidentale, temendo l’infiltrazione di droni”.

Secondo quanto riferito dai media israeliani sarebbe conclusa l’operazione a Khan Yunis anche se ci sono delle sacche di resistenza. I cecchini israeliani restano sui tetti. Sotto assedio l’ospedale Nasser. 

Mentre sono continuati gli arresti e gli scontri in Cisgiordania in diverse città e si registrano diversi feriti. 

Dovrebbe partire in queste ore un attacco di terra a Rafah. 

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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