
Amnesty International ha accusato l’Iran di aver utilizzato munizioni a grappolo durante la guerra di 12 giorni. Fonti palestinesi affermano che anche Israele le ha usate sui palestinesi. Sam Rose, direttore ad interim dell’UNRWA a Gaza, ha dichiarato a Channel 4 che il motivo per cui gli aiuti non arrivano è semplice: “Nulla entra a Gaza senza il consenso delle autorità israeliane. L’UNRWA ha pronti 6.000 camion di aiuti – cibo sufficiente per tutti per 3 mesi – ma Israele non permette di portare nessuno di questi rifornimenti”.
Anche quando i camion riescono ad attraversare, il personale delle Nazioni Unite “può raggiungere la zona di confine solo con l’esplicita approvazione delle autorità israeliane”, che, osserva Rose, stanno attualmente bombardando proprio le aree in cui si concentra la maggior parte delle risorse ONU: Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.
Il portavoce israeliano, David Mencer: “A Gaza oggi non c’è carestia causata da Israele. C’è una carenza provocata dall’uomo, ma è stata progettata da Hamas. Il problema non è Israele, il problema è Hamas.”
L’incontro tra l’inviato speciale Witkoff , il ministro israeliano della Pianificazione Strategica Dermer e il primo Ministro del Qatar si terrà oggi in Sardegna, in Italia. Si registrano trasferimenti di armi attivi osservati tra Azerbaigian, Israele e Slovacchia.
La Knesset israeliana vota a favore dell'”applicazione della sovranità israeliana sulla Cisgiordania” 71 voti a favore. 13 voti contrari. Cambio alla Knesset: Boaz Bismuth ha sostituito Adelstein come presidente della Commissione per la Sicurezza e gli Affari Esteri della Knesset israeliana. Bismuth è molto vicino a Netanyahu e secondo l’opposizione è li per convincere i partiti religiosi a tornare nella coalizione esentando gli ebrei ortodossi dal servizio militare obbligatorio.
La reazione di Naftali Bennett alle dimissioni di Edelstein: “Likud e Netanyahu hanno appena pugnalato alle spalle soldati e riservisti. Questa è una vergogna permanente sulla fronte di ogni parlamentare che ha votato per le sue dimissioni. Il governo della fuga e dello scandalo deve andarsene affinché i mascalzoni possano essere salvati. La coalizione dei militari vincerà”.
Tre soldati israeliani arrestati con l’accusa di sabotaggio ai droni di Israele. La polizia militare israeliana ha avviato indagini contro un ufficiale e due soldati dell’aeronautica militare di Israele con l’accusa di sabotaggio intenzionale ai danni di tre droni. Un analista militare della rete i24 ha affermato che l’incidente è avvenuto presso la base “Palmachim”, dove opera uno squadrone di droni dell’esercito israeliano. Secondo lui, i tre sarebbero stati arrestati durante le ispezioni pre-volo dopo aver commesso il sabotaggio. Hanno confessato le loro azioni di sabotaggio e hanno affermato di avere problemi psicologici e di essere stati pressati da un membro dell’opposizione a compiere l’atto.
L’ Ufficio del primo Ministro israeliano: “Alla luce della risposta di Hamas di questa mattina, si è deciso di riportare la squadra negoziale a Tel Aviv per consultazioni”. Kan Channel, citando una fonte israeliana: “la decisione di richiamare la delegazione negoziale non significa il fallimento dei negoziati, e la decisione è stata coordinata con tutte le parti per discutere questioni cruciali”.
Funzionari statunitensi, israeliani e siriani dovrebbero incontrarsi giovedì per discutere del futuro di diverse aree della Siria meridionale attualmente occupate da Israele, con la mediazione dell’inviato speciale statunitense per la Siria, Tom Barrack. Un altro aereo delle Forze Aerospaziali Russe è arrivato a Khmeimim.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle ore 16:00 del 24 luglio. Altro attacco Houthi nel Mar Rosso: “la compagnia britannica di sicurezza marittima Ambrey ha dichiarato di “monitorare attentamente le segnalazioni” di un incidente nel Mar Rosso, vicino alla città di Mocha, nello Yemen. UKMTO ha riferito che una nave mercantile è stata avvicinata da una piccola imbarcazione e presumibilmente colpita dal fuoco vicino ad Al-Mukha, in Yemen, alle 02:00 UTC. Alla nave è stato ordinato di invertire la rotta ed è stata successivamente fermata dalla Guardia Costiera yemenita, come confermato alle 11:16 UTC da fonti militari. Secondo il sito web dell’UKMTO, la nave “MERINOS LIVESTOCK” è stata sequestrata dalla Guardia costiera yemenita.
Il 23 luglio in tarda serata, un missile balistico lanciato contro Israele dagli Houthi in Yemen è caduto fuori dal paese. L’IDF ha registrato il lancio, ma le sirene non sono state attivate in Israele, poiché il missile non rappresentava una minaccia.
Esplosione nella città industriale di Abad, lungo la Route 7, regione di Qom, Iran. L’autostrada e il settore industriale erano stati colpiti in precedenza da Israele, durante la Guerra dei 12 giorni. Esplosioni anche il 23 pomeriggio in un sito dell’IRGC situato appena a nord di Teheran, in Iran.
Segnalata incursione militare israeliana nella campagna di al-Qunaitra, nella Siria meridionale.
L’esercito libanese annuncia lo smantellamento di un dispositivo spia israeliano mimetizzato e dotato di telecamera nella fattoria di Bastra – Hasbayya. L’esercito libanese attualmente impiega 32 veicoli da combattimento per la fanteria M2A2 Bradley. Sono stati utilizzati durante gli scontri al confine tra Libano e Siria nella zona di Hawsh al-Sayyid Ali.
Una forza israeliana si è infiltrata a Houla all’alba, avanzando di circa 800 metri all’interno ed effettuando una detonazione di natura sconosciuta. Omicidio mirato di Israele ad Aita al-Shaab.
Nella sera del 23 luglio esplosione in un edificio a Ramla, Israele. Un sospetto speronamento si è verificato all’incrocio di Beit Lid sulla Route 57, vicino alla città di Kfar Yona, nel centro di Israele. Un veicolo si è schiantato contro una fermata dell’autobus, ferendo 7 coloni: 2 in condizioni moderate e 5 con ferite lievi. L’autista è fuggito a piedi, abbandonando una Toyota bianca. Le forze di sicurezza israeliane hanno lanciato una caccia all’uomo, con elicotteri, unità cinofile e posti di blocco.
Il Ministero della Salute a Gaza ha detto che: 113 morti e 534 feriti sono arrivati negli ospedali della Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. Un numero imprecisato di vittime è ancora sotto le macerie e per le strade, poiché le ambulanze e le squadre di protezione civile non sono ancora in grado di raggiungerle.
Nell’ambito della serie di operazioni “Le pietre di Davide”, area di Abu Houli e Al-Ja’afrawi, a sud-est di Deir al-Balah: è stato preso di mira un carro armato israeliano “Merkava” con un proiettile “Yasin 105” e colpiti due militari israeliani con un proiettile “Yasin 105”. L’Esercito israeliano: ha confermato il ferimento di due soldati dell’IDF”moderatamente feriti” e altri sei sono rimasti “leggermente feriti” in un agguato al bivio di Beit Lid. I soldati sono stati evacuati in ospedale per ricevere cure mediche e le loro famiglie sono state avvisate.
Siti web israeliani riportano di battaglie che “infuriano nella Striscia di Gaza” Secondo i media 10 soldati israeliani sono stati gravemente feriti a seguito del crollo di un edificio causato dall’esplosione di munizioni dell’esercito nella Striscia di Gaza. Le IDF colpiscono il centro di Khan Yunis e continuano gli scontri tra le brigate Qassam e le forze IDF.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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