#ISRAELHAMASWAR. Esercito israeliano pronto al combattimento per operazione in Libano. Bombardamenti a Gaza nord. Arresti in Cisgiordania

63

L’8 marzo Joe Biden, presidente degli Stati Uniti ha parlato al Congresso americano e in merito a Israele e Palestina ha dichiarato: “Una soluzione a due Stati è l’unica vera soluzione al conflitto in Medio Oriente”. Il presidente ha anche annunciato la creazione di un porto temporaneo a Gaza per fornire aiuti umanitari all’enclave via mare.

“Israele deve consentire l’afflusso di grandi volumi di aiuti a Gaza e garantire che gli operatori umanitari non rimangano intrappolati nel fuoco incrociato”. E ancora il presidente riferisce: “Alla leadership di Israele dico quanto segue, l’assistenza umanitaria non può essere considerata una questione secondaria o utilizzata come merce di scambio”. “Proteggere e preservare la vita di persone innocenti deve essere una priorità. E l’unica vera soluzione è una soluzione a due Stati. Non esiste altro modo per garantire la sicurezza e la democrazia di Israele. Non c’è altro modo per garantire la pace e la dignità ai palestinesi. Non esiste altro modo per garantire la pace tra Israele e tutti i suoi vicini arabi, compresa l’Arabia Saudita”.

Il direttore della CIA William Burns è volato ieri a Doha per proseguire i contatti sull’accordo tra Israele e Hamas. Secondo l’editorialista di Walla, Barak Ravid, l’amministrazione americana si sta adoperando per raggiungere un accordo prima dell’inizio del Ramadan.

La creazione di una rotta marittima verso Gaza richiederà diverse settimane, secondo un alto funzionario dell’amministrazione Biden, che il presidente Biden annuncerà nel suo discorso sullo stato dell’Unione. Gli Stati Uniti stanno anche cercando di aumentare il numero di attraversamenti via terra “per inondare Gaza di aiuti umanitari in tutte le parti della Striscia”.

E mentre Biden parlava al Congresso c’è stato un attacco informatico ai siti web del governo americano, compreso il Dipartimento per la sicurezza interna proprio mentre parlava su Gaza.

Sempre in materia di aiuti secondo l’Agence France-Presse, citando il presidente della Commissione europea: “Domenica prossima verrà inaugurato il corridoio marittimo per gli aiuti umanitari da Cipro a Gaza”.

La presidenza palestinese esprime “soddisfazione” per quanto affermato nel discorso del presidente Biden riguardo all’aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza e alla soluzione dei due Stati afferma l’agenzia ufficiale dell’Autorità. E ricordano nel giorno della festa della donna che dall’inizio dell’aggressione nella Striscia di Gaza, l’occupazione ha ucciso più di 9.000 donne palestinesi.

Mentre il Relatore speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani in Palestina ha precisato che: “La situazione sul campo nella Striscia di Gaza è estremamente terribile; Il diritto umanitario internazionale è stato ignorato nella Striscia di Gaza; Nulla può essere evitato ora nella Striscia di Gaza a causa delle atrocità a cui stiamo assistendo”. 

Il Coordinatore umanitario delle Nazioni Unite a Gaza ha riferito: “Abbiamo discusso dell’importanza di aprire più valichi verso Gaza, sottolineando al tempo stesso che i lanci di aiuti non sono sufficienti ai bisogni della Striscia. Le rotte di rifornimento via terra devono essere diversificate perché i lanci aerei o i tentativi di creare un porto non aiuteranno la popolazione di Gaza. È necessario un cessate il fuoco immediato e la comunità internazionale deve fornire aiuti e protezione alla Striscia di Gaza. Non esistono percorsi alternativi agli attraversamenti terrestri che possano soddisfare le esigenze di aiuti umanitari della Striscia di Gaza. Dobbiamo aprire più valichi terrestri per fornire aiuti alla Striscia di Gaza e facilitarne le procedure di ispezione e passaggio. Non ho parole per alleviare la sofferenza delle madri di Gaza, ma lavoreremo giorno e notte per sostenerle”. 

In Egitto dispersa manifestazione femminile a sostegno di Gaza. Mentre la social sfera è invasa dai video degli aiuti umanitari bloccati al valico di Rafah. 

Migliaia di persone manifestano a Irbid, nel nord della Giordania a sostegno della Striscia di Gaza e nel rifiuto del ponte aereo a cui partecipa la Giordania per consegnare merci che finisco a Israele.L’esercito giordano ha dichiarato che hanno effettuato 9 lanci aerei portando aiuti a Gaza in collaborazione con Egitto, America, Paesi Bassi e Belgio. Ci sarebbero i primi morti dovuti ai lanci senza paracaduti degli aiuti umanitari nella striscia di Gaza. 

In Israele il capo di stato maggiore dell’esercito israeliano ha ordinato la preparazione di piani per un’operazione di terra contro Hezbollah in Libano.

Sul fronte Ansarallah, il governo finlandese ha annunciato l’invio di 7 militari finlandesi per partecipare all’operazione contro gli Houthi nel Mar Rosso. A Sanaa e in tutto lo Yemen del nord folle scese in piazza per manifestare in favore di Gaza così come richiesto dal leader della rivoluzione Abdul Malik al Houti.

Ed ora uno sguardo alla situazione tra Israele Hamas aggiornato alle 15:30 dell’8 marzo

La notte del 7 marzo la Resistenza Islamica Irachena rivendica una attacco all’aeroporto israeliano di Rosh Pinna.

Bombardamenti dell’artiglieria israeliana prendono di mira la periferia delle città di Hula nel sud del Libano. In risposta Hezbollah spara razzi nella zona di Shtoula nella Galilea occidentale. 

Nella giornata dell’8 marzo rinnovati bombardamenti aerei israeliani nel nord di Gaza. In modo particolare nelle aree di Jabalia e Beit Lahia, Sheikh Zayed City,ona collinare di Qalibo; mentre le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa pubblicano un video che documenta l’attacco a un gruppo di soldati israeliani nelle vicinanze del sito di Erez, nel nord della Striscia di Gaza, con una serie di normali colpi di mortaio calibro 60. Due missili antiuomo sparati dalle Qassam sparati tramite un drone su un quartier generale dell’esercito israeliano a est di Beit Hanoun. 

Rinnovati scontri a Gaza sud: imboscata ai danni dell’esercito Israeliano all’interno di uno degli appartamenti residenziali contro 6 soldati Hamad Town, a nord della città di Khan Yunis, a sud di la Striscia di Gaza. In risposta l’artiglieria israeliana ha colpito varie zone della città di Khan Yunis.

In Cisgiordania le forze israeliane prendono d’assalto la città di Ain Arik, a ovest di Ramallah. L’esercito israeliano ha ucciso l’ex prigioniero Muhammad Adel Al-Shalabi della città di Silat Al-Harithiya/Jenin, dopo aver circondato la sua casa. I servizi di sicurezza israeliani stanno assediando il campo di Tulkarem nella città di Tulkarem. Le forze israeliane assaltano la zona di Singer nella città di Dura, a sud di Hebron, in Cisgiordania.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

Per la versione inglese dell’articolo, cliccare qui – To read the english version, click here
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/