
Secondo i media israeliani, il ministro Aluf Yoav Gallant: le condizioni per raggiungere un accordo sulla restituzione dei prigionieri sono maturate, si è creata una finestra di opportunità limitata e dopo tale data avremo la capacità di tornare a combattere.
I parlamentari britannici chiedono di sanzionare Israele, riconoscendo lo Stato palestinese. Camera dei Comuni riguardo alla Palestina e alla sua difficile situazione, con un certo numero di legislatori che chiedono a David Lammy, neo ministro degli Esteri, di porre fine ai legami con il Israele e di riconoscere uno stato palestinese intenzionale.
L’UE impone sanzioni a cinque persone ed entità di Israele per “violazione grave e sistematica dei diritti umani” dei palestinesi nella Cisgiordania.
Le IDF in un comunicato fanno sapere che a partire da domenica 21 l’IDF inizierà a emettere i primi avvisi di convocazione per i candidati al servizio di sicurezza della comunità ultra-ortodossa a seguire sarà avviata la procedura di accertamento e valutazione in vista del prossimo ciclo di reclutamento, iniziato a luglio.
“Gli ordini di citazione fanno parte del programma dell’IDF per promuovere l’integrazione dei membri della comunità ultraortodossa nelle sue fila”. L’IDF sta lavorando per reclutare personale da tutte le parti della società alla luce dell’obbligo di coscrizione in Israele, a causa del suo status di esercito popolare e in considerazione delle crescenti esigenze operative in questo momento, date le sfide alla sicurezza. “L’IDF”, chiude il comunicato: “ continuerà a operare in conformità con le decisioni del governo e con la legge”.
Per Giora Eiland, ex presidente del Consiglio di sicurezza nazionale israeliano: “Non saremo in grado di affrontare l’anello di fuoco che ci circonda nei prossimi dieci anni se continueremo la guerra di logoramento nel sud e nel nord e se esauriremo le risorse economiche”. Ancora più pesanti le dichiarazioni del leader dell’opposizione israeliana Benny Gantz, che si è recentemente dimesso dal gabinetto di guerra di Israele, che ha affermato:” il primo Ministro Benjamin Netanyahu intende distruggere Israele”.
I media israeliani riportano che l’esercito israeliano si è rifiutato di consegnare i corpi di 1.500 palestinesi uccisi durante la guerra in corso a Gaza. Sempre nella giornata del 16 luglio, i coloni hanno bloccato l’autostrada Ayalon a Tel Aviv. La strada n. 4 è stata chiusa al traffico a causa di una manifestazione Haredi vicino a Bnei Brak contro la coscrizione.
Il New York Times ha scritto che una delegazione di Hamas guidata da Ismail Haniyeh si incontrerà la prossima settimana a Pechino con una delegazione di Fatah guidata da Mahmoud al-Aaloul per continuare i colloqui sulla riconciliazione tra le fazioni. Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi incontrerà le delegazioni domenica e martedì e guiderà i negoziati.
Il segretario generale di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah ha dichiarato lunedì sera che oggi il movimento Amal e Hezbollah sono un’unica entità a “Kafarkala” e nella cerimonia funebre dei martiri, e a nessuno dovrebbe essere permesso di incitare alla sedizione . Confermata la morte di un altro leader di Hezbollah.
Il portavoce delle forze armate yemenite, generale di Brigata Yahya Saree, ha annunciato lunedì sera che il paese ha effettuato altre tre operazioni “riuscite” nel Mar Rosso e nel Mediterraneo contro navi commerciali dirette alla Palestina occupata. In un solo giorno.
Il Comando Centrale americano, il 16 luglio, ha annunciato la distruzione di cinque droni sul Mar Rosso lanciati sulle aree controllate dagli Houthi nello Yemen. La dichiarazione indica che gli Houthi hanno anche lanciato attacchi multipli contro due petroliere, danneggiandone una.
Ed ora uno sguardo all’aggravamento Israele -Hamas-Hezbollah aggiornato alle ore 16:00 del 16 luglio.
Continuano i bombardamenti a sud del Libano da parte delle forze israeliane. Tre morti e sette feriti. Secondo account di Hezbollah, l’aeronautica israeliana lancia bombe al fosforo sul Libano. La città di Kafr Kila celebra i funerali leader di Hezbollah uccisi, Musa Suleiman e Najib Halawi. Scontri registrati nella notte tra Hezbollah e forze di Israele a Kiryat Shmona che sono perdurati fino al pomeriggio del 16. Hezbollah ha riferito che: “L’attacco è una rappresaglia all’omicidio israeliano di un uomo e delle sue due sorelle avvenuto stasera nella città di Bint Jbeil”. Dal Libano sarebbero arrivati alcune dozzine di razzi. Inoltre, l’artiglieria dell’IDF ha colpito per rimuovere le minacce nelle aree di Kfarkela, Deir Mimas e Ayta ash Shab nel sud del Libano.
Durante la notte, l’IAF ha colpito le infrastrutture di Hezbollah nelle aree di Houla, Kfarkela e Bani Haiyyan nel sud del Libano. Inoltre, l’artiglieria dell’IDF ha colpito nelle aree di Blida, Deir Mimas e Rmeish per rimuovere una minaccia.
Nella giornata del 16 numerosi proiettili israeliani sono caduti alla periferia di Al-Qozah, tra Aita Al-Shaab e Ramieh, nel sud del Libano. Un drone israeliano ha preso di mira una motocicletta sulla strada Kafr Tibnit-Khardali, nel sud del Libano.
Il Canale 14 riferisce di possibile incidente a Eliat. timori di infiltrazioni armate nell’area di Eilat La polizia è stata messa in allerta e ha inviato molte forze nell’area della città in questo momento, oltre all’invio di elicotteri. I media israeliani parlano di incidente di sicurezza a Eilat e l’esercito israeliano sta cercando di mantenere la calma.
A Gaza nord, Le al-Aqsa Battaglia del Diluvio e le Saraya Al-Quds – Brigata Nablus affermano di combattere le forze israeliane negli assi di combattimento nelle vicinanze del campo di Balata e prendono di mira le forze speciali con pesanti piogge di proiettili.
Ma sicuramente gli sconti più pesanti si registrano nel centro di Gaza: “Pesanti colpi di arma da fuoco provenienti dai veicoli israeliani penetrano nelle vicinanze della città a ovest del campo di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza”. Riportavano i media palestinesi. Sette i morti e 48 feriti in seguito all’attacco a una scuola dell’UNRWA nel campo di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza per mano israeliana.
Le Brigate Al-Quds rivendicano attacco contro un soldato israeliano sull’asse “Netzarim”, a sud di Gaza City.
L’IDF in un comunicato afferma di portare avanti l’attività operativa nelle aree di Rafah e nel centro di Gaza. Le truppe israeliane hanno eliminato gli uomini di Hamas in collaborazione con l’IAF, hanno smantellato i tunnel nell’area e hanno colpito i siti delle infrastrutture di Hamas che rappresentavano una minaccia per le truppe.
Inoltre, nell’ultimo giorno, le truppe dell’IDF hanno continuato l’attività operativa nell’area centrale di Gaza e hanno condotto raid mirati contro obiettivi di Hamas nell’area. Attacchi IDF anche a Rafah sull’asse di Taqaddum nel centro della città di Rafah. Scontri con gli uomini delle al Quds. Aerei da guerra israeliano hanno bombardato una casa appartenente alla famiglia Abu Akar nel quartiere olandese, a ovest di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza
I combattenti della resistenza palestinese hanno aperto il fuoco contro un veicolo di coloni nella Cisgiordania occupata, ferendo tre persone area di a Beit Lid, nel nord della Cisgiordania. Un agente di polizia israeliano è rimasto ferito dopo un attacco a coltellate durante la notte nella zona “Al-Bireh” vicino a Ramallah. Mentre militari israeliani hanno effettuano massicce incursioni nel villaggio di Ramin, a est di Tulkarem, dopo un attacco a fuoco contro 3 coloni.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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