#ISRAELHAMASWAR. Bombardamenti israeliani a est di Rafah. Hezbollah colpisce il nord di Israele. Coloni: vogliamo lo Stato di Galilea

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Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden afferma che le bombe fornite dagli Stati Uniti sono state usate per uccidere i civili a Gaza: “È semplicemente sbagliato… ho chiarito a Bibi e al Gabinetto di Guerra che non avranno il nostro sostegno”.

Il capo del Pentagono conferma la sospensione delle forniture di armi a Israele. Biden ha detto che in caso di invasione di Rafah, smetterà di fornire a Israele bombe aeree e proiettili di artiglieria, ma continuerà a trasferire sistemi di difesa aerea. 

Secondo i media israeliani le autorità del nord annunceranno la secessione e la creazione dello “Stato di Galilea” perché ignorano la loro situazione di sicurezza. Nelle testate giornalistiche israeliane del nord di Israele sia legge dell’insoddisfazione dei capi delle autorità negli insediamenti settentrionali, con il governo occupante che ignora la guerra al confine libanese, che li spinge verso “la creazione dello Stato di Galilea e la separazione da Israele”.

Il Capo di Stato Maggiore Generale, LTG Herzi Halevi il 9 maggio ha reso onore ai caduti: “La memoria di tutti i caduti è impressa nei nostri cuori per sempre, e il nostro obbligo verso tutti è uno: essere uno scudo per il nostro popolo nella loro terra e un rifugio per i Il popolo ebraico contro qualsiasi nemico che agisce contro di noi da vicino e da lontano. In tempi di guerra, la loro eredità ci rafforza a fare tutto ciò che è in nostro potere e capacità per garantire la pace e la sicurezza dei cittadini del Paese”.

La Camera dei Rappresentanti di Sanaa rinnova l’enfasi dello Yemen sulla sicurezza e sulla protezione della navigazione internazionale, ad eccezione delle navi ostili allo Yemen e alla Palestina. Nella sessione del 9 di maggio, presieduta dal vicepresidente Abdul Salam Hashul, la Camera dei Rappresentanti ha riaffermato la posizione ferma e di principio dello Yemen riguardo alla sicurezza e alla protezione della navigazione marittima a Bab al-Mandab e nel Bahrein rosso e arabo, nonché l’impegno dello Yemen per la passaggio sicuro di tutte le navi tranne quelle ostili allo Yemen e alla Palestina.

È stato postato in diretta il discorso del comandante Abdul-Malik Badr al-Din al-Houthi sugli ultimi sviluppi in Palestina e sugli sviluppi regionali a seguire alcuni estratti: “Il Golfo di Aden è esposto le corazzate americane e le navi europee hanno subito 4 attacchi militari dallo Yemen in meno di 48 ore.  Secondo quanto pubblicato dal Comando Centrale americano”.

Il punto centrale del discorso di Abdul-Malik Badr al-Din al-Houthi è stato Rafah: “Quando Rafah urla, si sente l’eco delle sue urla nello Yemen, che quindi lancia i suoi missili e i suoi droni, dichiarando il boicottaggio marittimo e lo stop ai rifornimenti all’occupazione”. “L’occupazione israeliana del valico di Rafah non prende di mira solo il popolo palestinese, ma è piuttosto uno spettacolo contro il popolo e l’esercito egiziano. L’invasione del valico di Rafah è una sfida per l’Egitto e costituisce una minaccia alla sua sicurezza, poiché viola e supera gli accordi con esso”.

E ancora ha detto: “Invadere il valico di Rafah in modo vistoso rappresenta una provocazione per arabi e musulmani e riflette il loro disprezzo. L’aggressione israeliana contro Rafah prende di mira gli sfollati e la minaccia per loro in questa fase è diventata maggiore che in qualsiasi fase precedente”. Secondo il leader Houthi la responsabilità maggiore nell’attacco a Rafah è quella degli Stati Uniti: “La posizione americana sta cercando di ingannare l’opinione pubblica e presentare un’immagine falsa di ciò che Israele sta facendo a Rafah. L’americano è stato colui che ha dato il segnale agli israeliani di occupare il valico di Rafah, e sono state rilasciate dichiarazioni americane confermando che erano state fornite opzioni riguardo alle operazioni per siti specifici. L’americano ha chiaramente incoraggiato gli israeliani ad occupare il valico di Rafah e ha creato le condizioni per lui, ed è complice di tutti i suoi crimini”. “Una volta che gli americani decideranno di fermare l’aggressione contro Gaza, essa si fermerà e gli israeliani non intraprenderanno ulteriori passi”.

Infine secondo il Comandante di Ansar Allah: “Occupare il valico di Rafah non porterà alcun risultato militare per il nemico perché è un’area civile e non un fronte militare per i Mujaheddin. L’avanzata del nemico in alcune parti di Rafah non rappresenterà per lui un risultato militare, poiché i Mujahideen continuano a rimanere fermi anche nel nord della Striscia di Gaza”.

Al – Houthi si è rivolto all’Egitto: “Deve essere in prima linea nel movimento arabo per assumere una posizione ferma e fare pressione sul nemico affinché evacui il valico di Rafah. Il memorandum di protesta egiziano riguardo al valico di Rafah non è sufficiente e il nemico israeliano non vi presterà alcuna attenzione”. 

Ed ora uno sguardo al fronte tra Israele e Hamas aggiornato alle ore 16:00 del 9 maggio

Ad Alessandria d’Egitto è stato ucciso un ex generale e uomo d’affari israeliano. L’attacco è stato compiuto da un gruppo chiamato “Avanguardia della Liberazione – Gruppo del Martire Mohamed Salah”, recentemente formato da giovani in Egitto che è affiliato alla resistenza islamica pro Gaza. Altre fonti parlano di un uomo d’affari israeliano.

Continuano gli scambi di fuoco tra Libano sud e nord di Israele. Hezbollah utilizza sempre più droni esplosivi e missili anti-blindati. Rivendicati attacchi cono i militari israeliani nel sito Ramya, missili contro il sito “israeliano” di Al-Samaqa sulle colline di Kfar Shuba. E ancora rivendicato attacco contro insediamento di Matawa e ancora rivendica aggressione contro gruppo di soldati israeliani nel punto di Al-Jardah. Missili anticarro colpiscono il Kibbutz Al-Malikiyah

La Resistenza Islamica in Iraq: “Oggi, all’alba, con i droni, abbiamo preso di mira la base israeliana  Nevatim a Beersheba”. Secondo la Resistenza Islamica in Libano i loro colpi di artiglieria hanno colpito un nuovo centro di comando israeliano nella colonia Tatoua.

L’artiglieria israeliana ha risposto attaccando il quartiere meridionale della città di Khiam, Aitaroun e Blida a sud del Libano.

In Cisgiordania le forze israeliane hanno assaltato la città di Ya’bad, a sud di Jenin, e la città di Sa’ir, a nord di Hebron. I resistenti sparano contro le forze israeliane nelle vicinanze del campo di Nour Shams a Tulkarem. Secondo il Club dei prigionieri palestinesi sarebbero stati arrestati 30 cittadini in Cisgiordania, tra cui una donna ed ex prigionieri.

I militari israeliani prendono possesso dell’edificio storico della municipalità di Hebron e ne chiude i battenti, zona di Ain Askar nel centro della città, preparandosi a prenderlo.

Fonti palestinesi riportano he la polizia israeliana spinge grandi forze nel Negev per demolire 47 case e sfollare i loro proprietari.

Il 9 maggio registrati bombardamenti di artiglieria israeliana a nord del campo di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, registrati ancora bombardamenti di artiglieria contro le zone orientali e meridionali di Gaza City.

A Gaza sud le Brigate Al-Qassam prendono di mira una forza di fanteria israeliana a ovest dell’asse “Netzarim” con colpi di mortaio e più avanti sullo stesso corridoio le Brigate Mujaheddin colpiscono militari israeliani con missili a corto raggio. 

Le Brigate Al-Qassam rivendicano attacco contro due veicoli militari israeliani presenti nel quartiere di Zaytoun a Gaza City con un proiettile “Yassin 105″ e un ordigno “Shawaz”. Le IDF continuano l’occupazione di diverse aree a sud del quartiere di Al-Zaytoun nella città di Gaza. 

Intensi bombardamenti di artiglieria sulle aree sud-orientali del quartiere di Al-Zaytoun, a sud-est di Gaza City. Le IDF confermano l’operazione, “Le forze dell’IDF e dell’ISA, guidate dalla 99a divisione, hanno avviato un’operazione nell’area di Zeitoun, nel centro della Striscia di Gaza, al fine di continuare lo smantellamento delle infrastrutture di Hamas e l’eliminazione degli operatori i Hamas nell’area. L’operazione è iniziata con una serie di attacchi aerei basati sull’intelligence su circa 25 obiettivi terroristici, tra cui strutture militari, tunnel terroristici, posti di osservazione, postazioni di cecchini e ulteriori infrastrutture terroristiche. Le truppe di terra dell’IDF stanno attualmente operando per proteggere l’area di Zeitoun”, riporta il comunicato IDF. 

A Rafah un carro armato israeliano bombarda le tende degli sfollati a Rafah, colpita la torre Al-Masry nel centro della città di Rafah. Bombardamenti aerei israeliani hanno lanciato un raid su una casa a Awni Dhair Street nel quartiere di Al-Geneina, a est di Rafah. Segnalati morti e feriti.

Le Qassam affermano di aver fatto esplodere un tunnel con trappole esplosive contro una forza ingegneristica israeliana composta da 3 veicoli, una scavatrice e un certo numero di soldati, lasciandoli morti e feriti a est della città di Rafah, a sud della Striscia di Gaza.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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