#ISRAELHAMASWAR. Blinken alla ricerca di un accordo. Hezbollah colpisce il nord di Israele. Scontri a Gaza

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Il Segretario di Stato americano Blinken ha iniziato il quattro gennaio una visita diplomatica che durerà una settimana, durante la quale visiterà Israele, Autorità Palestinese, Turchia, Grecia, Giordania, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita ed Egitto. Mentre lasciava gli Stati Uniti, attivisti filo-palestinesi hanno gettato vernice sull’auto ufficiale del segretario di Stato americano Blinken in segno di protesta. 

Il ministro degli Esteri tedesco ha dichiarato che la sicurezza di Israele non è negoziabile, ma nella Striscia di Gaza è necessario un cessate il fuoco umanitario. 

Sensibile per Israele, il tema dei rapiti: anche il cinque gennaio le famiglie delle persone rapite a Gaza hanno manifestato davanti alla casa del ministro della Difesa per chiedere un accordo per il loro ritorno, lo riferiscel’israeliano Channel 12. Mentre a tremare sarebbe il governo: la sessione del gabinetto si è conclusa dopo l’attacco al capo di stato maggiore riguardo alla formazione di una squadra investigativa sul fallimento del 7 ottobre.

Secondo il Giornale israeliano Yedioth Ahronoth: La sessione del Consiglio politico di sicurezza, che si è tenuta per discutere la questione del “giorno dopo” la guerra nella Striscia di Gaza, è esplosa dopo tre ore di confronto tra il capo di stato maggiore Herzi Halevy e 4 ministri, compreso Ben Gvir. Sempre Yedioth Ahronoth giornale israeliano scrive che il Ministero della Guerra israeliano ha assunto una società esterna per studiare le tendenze delle precedenti operazioni e guerre, al fine di stimare il numero di soldati che saranno accettati come disabili dall’esercito israeliano nel dipartimento di riabilitazione nel 2024, e il le aspettative erano sorprendenti, poiché 12.500 soldati saranno riconosciuti come disabili, questa è una stima molto prudente e cauta, e il volume delle richieste dovrebbe raggiungere 20.000.

Secondo Politico, l’amministrazione Biden si sta preparando alla possibilità di espandere la guerra in Medio Oriente. Funzionari dell’amministrazione hanno iniziato a discutere la possibilità di espandere la guerra tra Israele e Hamas in nuovi teatri tra l’attacco in Iraq del 4 gennaio e i timori di un’escalation contro le milizie appoggiate dall’Iran, nonché la possibilità di un attacco americano contro gli Houthi nello Yemen.

Il Ministro degli Esteri libanese Habib ha dichiarato che il governo libanese e il popolo libanese non hanno nulla a che fare con la guerra: «Abbiamo paura di essere trascinati in una guerra regionale», ha detto il Ministro.

Gli Houthi hanno fatto sapere tramite il Membro del Consiglio Politico Supremo, Muhammad Ali Al-Houthi: «Se vengono inviate imbarcazioni guidate dalla marina yemenita, taglieranno senza esplodere in aria». Il cinque gennaio in seguito agli attacchi degli Houthi, la compagnia di navigazione danese Maersk ha annunciato che tutte le sue navi sarebbero state dirottate “per il prossimo futuro” dal Mar Rosso verso il Capo di Buona Speranza. L’India, invece, si prepara a prendere il controllo di una nave mercantile sequestrata al largo delle coste della Somalia.

Il giornale israeliano Maariv: riferisce che Nasrallah ha promesso di rispondere all’assassinio di Al-Arouri, quindi l’esercito “israeliano” deve prepararsi a una risposta militare che vada oltre lo schema seguito finora da Hezbollah. Si attende inoltre il discorso di Nasrallah alla cerimonia commemorativa che celebra una settimana della scomparsa dei defunti del jihad e della resistenza. 

Il vicepresidente del consiglio esecutivo di Hezbollah, Sheikh Ali Damoush ha detto che «Se Israele vuole, attraverso il suo assalto alla periferia e l’assassinio del martire Sheikh Saleh Al-Arouri, cambiare le equazioni e imporre nuovi fatti, ciò non accadrà, perché la resistenza non permetterà di rompere le equazioni esistenti, e niente può impedirgli di fare ciò che deve essere fatto per proteggere il Libano e scoraggiarlo. Il nemico commetterà più crimini, indipendentemente dai risultati». 

Ed ora uno sguardo al conflitto Israele – Hamas. Continuano gli attacchi di Israele nel sud del Libano, e le rispettive risposte di Hezbollah che hanno portato le comunità del Nord al collasso, molti hanno lasciato gli alberghi in cui alloggiavano da tre mesi e si sono stabiliti in altre zone. Secondo Israel Today: «All’inizio della guerra, più dell’80% dei coloni furono evacuati dall’insediamento di Metulla verso gli alberghi, ma oggi solo il 25% di loro risiede al suo interno (cioè negli alberghi), mentre il resto ha trovato altre soluzioni, e la maggior parte di loro ha appartamenti in affitto in tutte le zone della città “Campagna”». I proiettili di Hezbollah sono arrivati a a Shtoula nella Galilea occidentale. Mentre nel primo pomeriggio ancora c’erano bombardamenti di Israele nelle aree di Aita al-Shaab e Majdal Zoun nel Libano meridionale e ha preso di mira i siti di Hezbollah.

A nord di Gaza numerosi colpi della resistenza islamica su Ashkelon e dintorni. Nel Centro di Gaza continuano i bombardamenti aerei e di artiglieria israeliani su Deir al-Balah. Le al-Qassam distruggono un assembramento di veicoli israeliani a ovest del campo profughi di Al-Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza, con colpi di mortaio di grosso calibro. Bombardamenti dell’artiglieria israeliana sul campo di Nuseirat.

A sud di Gaza, scontri registrati a Ma’an a Khan Yunis. Secondo fonti di Hezbollah, in un’operazione congiunta, i mujaheddin delle Brigate Martire Izz al-Din al-Qassam e delle Brigate Al-Quds sono riusciti a prendere di mira 3 carri armati sionisti Merkva con proiettili “Al-Yassin 105” e “Tandum” nell’area di Ma’an nella città di Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza. Gli scontri continuano. Scontri con morti e feriti da ambo le parti si registrano nella città di Khuza’a, a est della città di Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza. Stessa scena registrata a Ein Nafaq. 

In Cisgiordania continuano scontro e arresti da parte di Israele nei confronti di attivisti e membri di Hamas. Giovani palestinesi hanno preso di mira i soldati israeliani con esplosivi fatti in casa durante gli scontri nella città di Azzun, a est di Qalqilya. Gli israeliani hanno attaccato i Beit Furik. Nell’area di Hebon scontro a Karmi Tzur. Militari Israeliani hanno fatto irruzione a camp Balata. 

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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