
Il Wall Street Journal ha anticipato le richieste presentate dagli americani all’Iran a Ginevra: “Distruzione di tutti e tre gli impianti nucleari: Fordow, Natanz e Isfahan. Trasferimento di tutto l’uranio arricchito agli Stati Uniti. Nessuna clausola di decadenza, ovvero restrizioni permanenti, a differenza dell’accordo nucleare del 2015. Nessun arricchimento, ma il reattore di Teheran potrebbe rimanere in funzione Inizialmente, una riduzione minima delle sanzioni; di più se l’Iran si adegua”
In risposta una Fonte iraniana per Reuters: “Un accordo è ancora possibile se gli Stati Uniti separano la questione nucleare dalle altre questioni. I negoziatori hanno avanzato idee che richiedono consultazioni con Teheran, e ci sono ancora disaccordi. I negoziati sono seri e intensi”.
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Ismail Baghaei alla TV iraniana: “Siamo fiduciosi nella necessità di proseguire i negoziati e di vedere dove porteranno. Abbiamo presentato proposte e iniziative importanti e concrete nel campo della questione nucleare e della revoca delle sanzioni”
Ministero degli Esteri iraniano: “Il terzo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti è iniziato con un incontro tra il Ministro Araqchi e il suo omologo omanita. Araqchi ha sottolineato che il successo dei negoziati richiede la serietà di Washington e l’astensione da comportamenti e posizioni contraddittorie. Il Ministro degli Esteri omanita ha espresso la speranza che i negoziati in corso portino a un esito soddisfacente per entrambe le parti. Durante l’incontro con il suo omologo omanita, Araqchi ha illustrato le posizioni e le osservazioni di Teheran sulla questione nucleare e sulla revoca delle sanzioni”.
L’Agenzia di Stampa Iraniana: “La delegazione iraniana ha presentato proposte relative al programma nucleare pacifico durante il terzo round di colloqui, che eliminerebbero tutte le scuse americane sulla natura pacifica del programma nucleare. Il rifiuto della Casa Bianca di accettare le proposte iraniane confermerebbe la sua mancanza di serietà in materia di diplomazia”.
Il Segretario di Stato Rubio: “Posso solo descrivere i colloqui con l’Iran come un’ulteriore opportunità di discussione. L’Iran possiede missili che minacciano gli interessi americani e diverse basi nella regione. L’insistenza dell’Iran nel non negoziare sui suoi missili balistici rappresenta un problema importante”. In Svizzera a rappresentare gli Stati Uniti per il terzo round di colloqui, c’era Steve Witkov. Pe l’Iran la delegazione era guidata dal Ministro per gli Affari Esteri, Abbas Araghchi. Il Ministero degli Esteri iraniano dopo il round di colloqui con gli omaniti ha detto: “le posizioni contrarie degli americani non contribuiscono a far avanzare il processo diplomatico e aumentano i dubbi sulle loro intenzioni”. “Abbiamo condotto intensi negoziati per quasi 3 ore alla presenza del Ministro degli Esteri dell’Oman e del Direttore dell’Agenzia per l’Energia Atomica”. I colloqui sono ripresi alle ore 18:00 del 26 febbraio.
Fonti americane hanno riferito che Trump potrebbe accettare che l’Iran continui “l’arricchimento simbolico dell’uranio se dimostra di non consentirgli di sviluppare armi nucleari”.
Un Resoconto dei repubblicani del Senato afferma: “Gli ayatollah assassini devono abbandonare le loro ambizioni nucleari e smettere di finanziare affiliati terroristici che uccidono americani. Il presidente Trump è un uomo che mantiene la parola data”. Ovvero che attaccherà l’Iran.
Secondo Politico: “Consiglieri senior del presidente Trump preferirebbero che Israele colpisse per primo l’Iran, piuttosto che gli Stati Uniti. I consiglieri senior affermano in privato che un attacco israeliano provocherebbe un attacco di rappresaglia da parte dell’Iran, il che contribuirebbe a raccogliere il sostegno degli elettori americani a un attacco statunitense. Nonostante le discussioni sulla questione, la probabilità che un possibile attacco all’Iran sia un’operazione congiunta USA-Israele è elevata, secondo alcune fonti. Tra le persone vicine al presidente c’è l’intesa che gli Stati Uniti stiano pianificando di colpire l’Iran”.
Tra le pressioni di Trump e le tensioni con l’Iran: la Gran Bretagna ha deciso di congelare il trasferimento dell’isola di Diego Garcia. La compagnia aerea olandese KLM cancella i voli per Israele a partire dal 1° marzo per “ragioni operative e commerciali”.
Da Israele fanno sapere che l’ambasciata statunitense fornirà servizi consolari in Cisgiordania. I consolati statunitensi in Cisgiordania saranno situati in insediamenti dove sono concentrati “immigrati dagli Stati Uniti”. Yediot Ahronot sostiene che: “Un disegno di legge del Congresso degli Stati Uniti stabilisce che Israele debba impegnarsi a un cessate il fuoco a Gaza per ricevere aiuti militari”. Sito web di Hodshot 360: “Secondo i dati ufficiali diffusi dal Consiglio per la Pace, il compito principale della Forza Internazionale di Stabilizzazione (forze di mantenimento della pace) è disarmare Hamas e distruggere l’infrastruttura dei tunnel”.
Il primo Ministro Benjamin Netanyahu, in un incontro con gli ufficiali dello Shin Bet: “Istituiremo un asse speciale che si opponga all’asse sciita e all’asse dei Fratelli Musulmani, Hamas deve essere privato delle sue armi, con la via più facile o con quella più dura. Dobbiamo assumerci la responsabilità della sicurezza nella Striscia di Gaza. Il centro di gravità militare è stato sradicato dai campi profughi in Cisgiordania”.
Yair Lapid, leader dell’opposizione in una dichiarazione ha detto: “Le terre di Israele possono estendersi fino all’Iraq. Sostengo qualsiasi cosa che dia agli ebrei una terra vasta, estesa e potente e un rifugio sicuro per noi, i nostri figli e i nostri nipoti. Questo è ciò che rappresento. Ci sono considerazioni pratiche legate alla sicurezza, alla politica e alla tempistica, ma le terre di Israele possono estendersi fino all’Iraq”. Ben Gvir ha consegnato ordini di demolizione e sfratto ai residenti beduini palestinesi a Gaza e Cisgiordania: “Gli ebrei sono al di sopra della legge. Siamo i proprietari della terra qui.””Hai due ore. Non mi interessa.”
Un portavoce di Hezbollah ha dichiarato all’AFP che il gruppo non interverrà militarmente in caso di attacchi statunitensi “limitati” contro il suo sostenitore, l’Iran, ma considererà qualsiasi attacco alla Guida Suprema Ali Khamenei una “linea rossa”. Nelle ultime settimane, l’esercito israeliano ha intensificato i raid aerei contro Hezbollah in Libano, con valutazioni che indicano che il gruppo sostenuto dall’Iran potrebbe unirsi a Teheran in un nuovo conflitto contro Israele.
Politico riporta il rapporto del capo della Commissione per le Forze Armate della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti: “Ho ricevuto un briefing sugli sforzi dell’Iran per rilanciare il suo programma nucleare. Le prove sull’Iran sono chiare e richiedono un intervento militare da parte degli Stati Uniti”.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari in Medio Oriente e Asia occidentale aggiornati alle 16:30 del 26 febbraio. Secondo Reuters sarebbe statolicenziato il Vice Ammiraglio Fred Kacher dal suo incarico di Direttore dello Stato Maggiore Congiunto degli Stati Uniti, che aveva assunto a dicembre. Circa sei caccia F-22 sono partiti dagli Stati Uniti diretti a una base statunitense nel Regno Unito. All’arrivo, si prevede che partiranno per il Medio Oriente insieme a sette aerei di questo tipo già di stanza nella base britannica, per un totale di circa 13. Questo porta il numero totale di aerei di questo tipo in Medio Oriente a 25, 12 dei quali in Israele.
Secondo l’Associated Press, tutte le navi della Quinta Flotta della Marina statunitense con base in Bahrein sono salpate per il mare aperto. La portaerei CVN 78 Gerald R. Ford ha lasciato la base navale di Suda Bay, Creta, e ha iniziato la sua rotta verso il Mediterraneo orientale. La portaerei Gerald Turd sta lasciando il porto di Creta diretta verso il Mediterraneo orientale.
La base aerea di Al Udeid in Qatar continua a svuotarsi rimane solo un aereo cisterna nella base. I carri armati stanno lasciando la base di Sitra, nell’area industriale di Sitra, in Bahrein, e si prevede che si dirigeranno verso l’area di Juffair, dove si trova una base americana.
Lo spazio aereo dell’Iran occidentale è vuoto a causa dei test di missili pesanti. L’Iran ha emesso un NOTAM (chiusura dello spazio aereo) lungo il confine tra Iran e Azerbaigian. I voli intensivi con droni da parte del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica si sono intensificati nelle ultime ore.
Una fonte della sicurezza irachena ha riferito che due droni sono stati avvistati volare vicino al checkpoint di Al-Sumud a Umm Qasr, a ovest di Bassora.
L’esercito siriano ha condotto uno scambio di prigionieri con le forze druse ad As-Suwayda. Tre attcchi aerei avrebbero colpito le alture del Golan. Secondo fonti libanesi, vi sarebbero stati tentativi di affrontare il dispiegamento militare siriano ai confini, comprese fazioni leali al nuovo governo siriano. Si registrano grandi raduni militari siriani ai confini orientali. Ci sono stati e sono in corso contatti per affrontare la questione nell’ambito dell’approccio libanese, che il Presidente della Repubblica ha sottolineato e continua a sottolineare, ovvero che desideriamo relazioni buone e positive tra Libano e Siria. Ha aggiunto che questi contatti si concentrano sulla parte siriana, sul fatto che questo dispiegamento solleva preoccupazioni e che sarebbe meglio sostituire questi gruppi e affrontare la situazione. Sempre fonti locali, siriane, riportando di voli intensivi di aerei da guerra israeliani nei cieli delle province di Daraa e Quneitra.
In Libano registrati 25 attaccherei nella giornata del 26 febbraio. Le IDF: “Stiamo attualmente attaccando le infrastrutture appartenenti all’unità Forza Radwan di Hezbollah nella regione di Baalbek in Libano”. Attacchi aerei alla periferia di Harbatta e Buday, attacchi aerei su Shamshtar al-Jard, attacchi aerei e raid di guerra nella valle settentrionale della Bekaa; Raid su Beit Msheik e ancora raid tra Brital e Taybeh. Secon do fonti locali: “I missili utilizzati negli attacchi aerei nella Valle della Bekaa erano missili a super-concussione”.
Il Portavoce IDF: “L’esercito israeliano ha annunciato di aver preso di mira otto campi appartenenti all’unità “Force”. L’agenzia di stampa libanese (LANA) ha riferito che l’unità Al-Radwan, una roccaforte di Hezbollah nella regione di Baalbek, è stata utilizzata per lo stoccaggio di armi e per esercitazioni di addestramento. L’agenzia ha affermato che le attività dell’unità e i tentativi di riarmo di Hezbollah costituiscono una violazione degli accordi e una minaccia per Israele, sottolineando i suoi continui sforzi per impedire la crescita delle capacità del gruppo”.
Le immagini satellitari cinesi mostrano 11 caccia F-22 presso la base aerea israeliana di Ovda. L’analista militare israeliano Yoav Zeitoun: “Il Capo di Stato Maggiore dell’esercito israeliano, Eyal Zamir, ha impartito istruzioni all’esercito di non presentare agli israeliani i rischi e le opportunità di una guerra con l’Iran in questo momento. Nell’esercito, insistono sul fatto che questa sia una sua decisione personale e non istruzioni provenienti dal livello politico, che conduce ripetutamente briefing a sostegno di una guerra con l’Iran e ne conferma l’imminente scoppio”.
Elicotteri di soccorso inviati per evacuare i militari feriti dopo il ribaltamento di un autobus dell’esercito israeliano l’incidente sarebbe stato causato da un camion guidato da un palestinese, le dinamiche non sono chiare. I bus che hanno avuto incidenti in Israele che trasportavano truppe in totale sono stati due. Diversi i feriti di lieve entità.
L’ Analista militare Amir Bohbot: “Centinaia di soldati americani sono arrivati alle basi dell’esercito israeliane in particolare quelle dell’aeronautica militare, nell’ambito dei preparativi congiunti per la possibile guerra con l’Iran” Registrata forte interruzione del sistema di navigazione GPS a Gaza nord, che si estende alle aree della Bassa Galilea. Due feriti sono arrivati all’ospedale di Al-Shifa, a seguito dell’attacco dell’aviazione militare israeliana ai droni “Quad Copter” delle barche dei pescatori sulla costa del campo di Al-Shati, a ovest di Gaza City.
In un articolo del quotidiano Haaretz sulla cooperazione tra IDF e la milizia di Gaza nell’ispezione dei rimpatriati al valico di Rafah: “I membri della milizia palestinese hanno impedito ai rimpatriati di ricevere cure mediche e di usare i servizi igienici, costringendoli a urinare in luoghi pubblici. Dopo essere usciti dal lato egiziano, i membri della milizia sostenuti da Israele hanno scortato i palestinesi di ritorno a un posto di blocco israeliano. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha raccolto prove che confermano che i membri della milizia hanno ammanettato e bendati i palestinesi di ritorno, li hanno minacciati e perquisiti, rubando loro beni personali e denaro. La cooperazione tra l’esercito israeliano e la milizia di Gaza ha suscitato dure e diffuse critiche, persino da parte dei vertici militari israeliani”. Complesso medico Nasser: un morto ucciso dal fuoco delle forze IDF, a sud della città di Khan Younis.
Le forze israeliane assaltano il villaggio di Beit Iba, a ovest della città di Nablus. Quatro i feriti. I coloni stanno intensificando i loro attacchi a Masfar Bani Naim, a est di Hebron e uccidono i greggi di pecore dei palestinesi.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/









