#ISRAELHAMASWAR. Aumentano i lanci su Israele dal Libano mentre inizia la festa ebraica dello Shavuot

48

Il Segretario di Stato Blinken è in Medio Oriente per promuovere il piano di cessate il fuoco: a darne notizia il Dipartimento di Stato. Il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev in merito ai due stati o uno stato ha dichiarato: “La posizione dell’Azerbaigian è chiara. È necessario creare uno Stato palestinese indipendente, con Gerusalemme Est come capitale. La tragedia di oggi a Gaza deve essere fermata al più presto possibile, la guerra deve essere fermata e tutti i problemi devono essere risolti attraverso i negoziati. Ho detto al presidente Sisi che sosteniamo gli sforzi dell’Egitto in questi settori e che le iniziative avanzate dall’Egitto devono essere prese in considerazione”.

Il leader dei Verdi australiani Adam Bandt ha esortato il governo del primo Ministro australiano Anthony Albanese a esercitare maggiori pressioni su Israele affinché ponga fine alla guerra a Gaza.

Per il politico olandese Geert Wilders le parole del comandante dell’esercito olandese Ono Eichelsheim sono sbagliate. Il riferimento è alla frase: ”Israele usa una forza sproporzionata per raggiungere i suoi obiettivi”, riferendosi all’operazione di liberazione dei rapiti. “Commento incomprensibile, inappropriato e sbagliato. Se fossi il ministro della Difesa, lo richiamerei all’ordine e lo correggerei su questo argomento”, ha scritto Wilders.

In un comunicato stampa rilasciato dall’ufficio stampa dei comitati di resistenza in Palestina si legge: “Le posizioni criminali dell’amministrazione americana, in particolare del Segretario di Stato Blinken, rappresentano un vero ostacolo al raggiungimento di un accordo per fermare la guerra di genocidio e di massacri contro il nostro popolo nella Striscia di Gaza. La resistenza non si arrenderà di fronte ad alcuna pressione e la sua posizione è ferma. La base per qualsiasi accordo è fermare l’aggressione e i massacri commessi dal nemico sionista-americano a Gaza. Le recenti dichiarazioni di Blinken indicano che l’amministrazione americana continua ancora a cercare di ingannare l’opinione pubblica mondiale, ed è stata proprio quella ad applaudire l’attacco a Nuseirat”. 

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha incontrato a Doha il leader di Hamas Ismail Haniyeh.

Il molo galleggiante americano è di nuovo operativo. L’IDF ha ammesso la morte per ferite di uno dei comandanti delle unità che hanno preso parte all’operazione per liberare gli ostaggi. Non solo, fonti stampa israeliane affermano che le IDF hanno catturato l’intero Asse Filadelfia. 

Sempre fonti stampa affermano che le unità di riserva dell’IDF hanno iniziato a cercare volontari per combattere a Gaza attraverso annunci su WhatsApp a causa della carenza di soldati nelle unità di riserva. Il ministro israeliano dell’Energia Eli Cohen ha detto alla radio di stato: “Il tempo stringe e dobbiamo lavorare sul confine settentrionale”. 

Lo Yemen riferisce che gli Houthi hanno arrestato la mattina del 10 giugno almeno nove funzionari delle Nazioni Unite, le circostanze non sono chiare. A partire dal 7 di giugno gli Houthi hanno rivendicato diversi attacchi a navi in transito nel Mar rosso. On line sono apparse immagini dei danni alla nave americana True Confidence, attaccata dalle forze yemenite tre mesi fa. 

Il 9 giugno lo Yemen riporta tre attacchi americani nella zona di Hodeidah. A seguito della notizia di attacchi contro due navi nel Golfo di Aden, un portavoce militare Houthi afferma che hanno attaccato il cacciatorpediniere britannico D34 Diamond e altre due navi civili.

Il Ministero della Difesa britannico ha ufficialmente smentito le affermazioni degli Houthi sui danni al cacciatorpediniere Diamond. Il 10 giugno si registra attacco missilistico balistico yemenita che causa danni a 2 navi, fonte CENTCOM.

Secondo la stampa internazionale Hezbollah sta aumentando la sua prontezza al combattimento in tutte le aree del suo dispiegamento. Il 9 giugno Hezbollah ha annunciato il primo utilizzo di razzi pesanti Falagh-2 contro Israele. E ancora ha annunciato di aver “influenzato” gli aerei israeliani per costringerli a lasciare lo spazio aereo libanese. Israele ha confermato che è stato abbattuto un Kochav-Hermes 900, ed è il terzo drone di questo tipo abbattuto dall’inizio della guerra. È accaduto a Rihanin nel sud del Libano. 

Fonti libanesi riportano che Hezbollah abbia abbattuto un altro drone dell’IDF. Mentre le fonti di Hezbollah riferiscono di un attacco contro una nave mercantile nel porto di Haifa. Le notizie locali riferiscono che la nave mercantile Yaf Horizon, battente bandiera panamense, è stata colpita ad Haifa. La nave è stata costruita nel 2009 ed è arrivata in Israele dalla Turchia.

Ed ora uno sguardo all’aggravamento tra Israele e Hamas aggiornato alle ore 16:30 dell’11 giugno. 

Israele ha liberato dei prigionieri dalla città di Beita, a sud di Nablus, dopo 18 anni consecutivi di detenzione. E 50 prigionieri rilasciati dalle prigioni israeliane attraverso il checkpoint “Zikim”, a ovest di Beit Lahia, e sono stati trasferiti all’ospedale Kamal Adwan.

Ad Ashkelon si è verificato un evento molto difficile: l’esplosione di un’auto e notizie sulla morte di una colona e sul ferimento di altre persone.

Sirene in funzione nella zona di Zarit, nell’Alta Galilea, al confine con il Libano, La resistenza islamica irachena ha rivendicato una attacco a Eilat – Umm al-Rashrash, utilizzando droni. Secondo i media israeliani: “Kiryat Shmona in questi giorni sembra una città fantasma. Non è chiaro se il drone che ronza sopra di te sia nostro o di Hezbollah”.

Hezbollah rivendica attacco contro soldati israeliani a Horsh Baram con missili.

Aerei da ricognizione israeliani sorvolano la città di Jenin e il suo accampamento, la resistenza rivela che forze speciali di Israele si sono infiltrate nella città di Kafr Dhan, a ovest di Jenin, e l’esercito israeliano spinge rinforzi militari verso la città. 

Le IDF: “Durante la notte gli aerei da combattimento dell’IAF hanno intercettato con successo un bersaglio aereo sospetto che si avvicinava al territorio israeliano da est. L’obiettivo aereo sospetto è stato monitorato dai soldati dell’IDF, non è entrato nel territorio israeliano e non sono state suonate sirene secondo il protocollo. Non sono stati segnalati feriti o danni”. 

Sempre le IDF affermano che nella notte, aerei da combattimento dell’IAF hanno colpito un complesso militare dell’unità Hezbollah 4400, unità di rinforzo logistico. L’unità viene utilizzata per contrabbandare armi da e verso il Libano.

Nel totale sono stati colpiti due siti situati nella zona di Baalbek, nel profondo Libano. Inoltre, sono stati colpiti obiettivi di Hezbollah nell’area di Aitaroun, nel sud del Libano, tra cui un sito militare e due strutture militari di Hezbollah. Gli attacchi sono stati condotti in risposta all’abbattimento di un UAV dell’IDF che operava lunedì nei cieli del Libano.

Le sirene hanno suonato nel Kibbutz Ein HaShlosha, una comunità vicino alla Striscia di Gaza. Le truppe dell’IDF continuano a operare contro le infrastrutture e gli uomini di Hamas nella Striscia di Gaza. Le truppe dell’IDF continuano le operazioni mirate basate sull’intelligence nell’area di Rafah. Nell’ultimo giorno, le truppe hanno eliminato cellule di Hamas armate in incontri ravvicinati e hanno localizzato materiali di intelligence in diversi raid mirati nella zona.

L’11 giugno in seguito alle sirene che hanno suonato nel nord di Israele, sono stati identificati circa 50 proiettili che attraversavano il Libano verso la zona centrale delle alture di Golan. L’IDF Aerial Defense Array ha intercettato con successo un certo numero di proiettili. Il resto dei lanci è caduto in aree aperte. Non sono stati segnalati feriti.

L’establishment della sicurezza israeliana prevede che stasera verranno lanciati intensi razzi verso Tel Aviv e dal Libano verso il nord, in concomitanza con l’inizia della festa ebraica dello Shavuot.

Un aereo dell’IAF ha eliminato un cecchino di Hamas che rappresentava una minaccia per le truppe nell’area. Inoltre, le truppe dell’IDF continuano ad operare nella Striscia di Gaza centrale. Durante un attacco condotto nell’area, un aereo dell’IAF ha colpito una cellula di Hamas che rappresentava una minaccia per le truppe sul campo.

Il 10 giugno aerei da combattimento dell’IAF e altri aerei hanno colpito e smantellato circa 35 obiettivi terroristici in tutta la Striscia di Gaza, tra cui strutture militari, depositi di armi, siti di lancio, posti di osservazione, cellule terroristiche e ulteriori infrastrutture militari. Si segnala che il comandante del comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), generale Michael Erik Kurilla, è arrivato in Israele durante il fine settimana come ospite ufficiale del capo di stato maggiore generale, LTG Herzi Halevi.

Fonti palestinesi affermano che numerosi cittadini sono rimasti feriti nel bombardamento da parte di Israele del campo di Al-Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza. La 98a Divisione ha completato un’operazione divisionale sopra e sotto terra a Deir al-Balah orientale e Bureij orientale. I soldati hanno localizzato armi, eliminato circa 100 uomini di Hamas e preso di mira più di 100 strutture di Hamas. I soldati hanno distrutto dozzine di siti di infrastrutture di Hamas e alleati e aree di lancio situate vicino alle comunità nel sud di Israele.

Con operazioni rapide e basate sull’intelligence, la 7a Brigata, la Brigata Kfir e i soldati dell’Unità Yahalom hanno individuato diversi pozzi di tunnel. I soldati della Yahalom hanno scansionato e distrutto i due tunnel, che erano lunghi ciascuno un chilometro e contenevano stanze e armi, e hanno distrutto oltre due chilometri dei tunnel di attacco.

A Gaza sud le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa rivendicano attacco contro un soldato israeliano alla rotatoria di Al-Awda nella città di Rafah, a sud della Striscia di Gaza. Fonti ebraiche riportano che 4 soldati sono stati uccisi, 18 feriti e 2 dispersi sotto le macerie in seguito al bombardamento di una casa con trappole esplosive a Rafah, e le forze di soccorso sono state bombardate con colpi di mortaio.

Si registrano scontri tra le Brigate Al-Quds e esercito israeliano nell’asse “Netzarim”, a sud di Tel al-Hawa nella città di Gaza.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/