
Prosegue con molta fatica l’accordo Israele – Hamas. Anche nella giornata del 15 ottobre ci sono stati tre attacchi di Israele nella Striscia di Gaza. Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite: “Oltre 170.000 tonnellate di cibo sono pronte per il trasporto, sufficienti a sfamare due milioni di persone. L’obiettivo è inondare rapidamente Gaza di cibo. Si sottolinea la necessità che il cessate il fuoco resti valido”.
Il primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che il disarmo di Hamas è il prossimo passo importante nel processo di pace dopo il ritorno degli ostaggi. “Innanzitutto, Hamas deve deporre le armi e, in secondo luogo, bisogna garantire che non ci siano fabbriche di armi a Gaza. Nessuna arma di contrabbando venga introdotta a Gaza. Questa è smilitarizzazione”, ha dichiarato Netanyahu in un’intervista alla CBS. Ha aggiunto che se Hamas si rifiuta di soddisfare queste condizioni, “scoppierà il vero caos”.
Sulla testata Yedioth Ahronoth, Yossi Yehoshua: “Hamas non perde tempo e sta sfruttando il cessate il fuoco per riorganizzare le sue forze e le infrastrutture civili. Ha ordinato la mobilitazione di migliaia di membri delle sue forze di sicurezza per controllare le aree recentemente evacuate dall’esercito israeliano, nominando contemporaneamente nuovi governatori. Hamas sta consolidando il suo controllo ed eliminando i membri delle tribù che l’hanno sfidata e hanno aiutato Israele. Questi eventi pongono Israele in un dilemma sconcertante su come proteggere queste tribù”.
Sempre Yedioth Ahronoth ma per voce di Avi Issacharoff: “Hamas potrebbe essere disposta a rinunciare al controllo amministrativo di Gaza, come annunciato dall’inizio della guerra, ma non è pronta al disarmo. Nelle prossime settimane, Hamas recluterà migliaia di nuovi soldati e saranno molti a Gaza a volersi unire alle sue fila”. “Dobbiamo ammettere che siamo tornati al 6 ottobre, sia internamente in Israele che nel contesto di Gaza. Hamas ha ripreso il controllo della Striscia, e c’è già chi nel governo israeliano si rende conto che Hamas è più scoraggiato che mai, mentre Hamas si sta già preparando per la prossima campagna. Ma ciò che non è meno preoccupante è la divisione interna israeliana che non si è rimarginata dopo la guerra. Al contrario, sembra essere peggiorata negli ultimi giorni, e questo dovrebbe tenerci tutti svegli”.
Il Portavoce di Hamas, Hazem Qassem risponde alle accuse di non rispettare gli accordi in modo particolare sulla consegna dei corpi degli ostaggi morti: “Hamas sta dando seguito all’attuazione di quanto concordato in merito alla consegna dei corpi dei soldati israeliani detenuti dalle Brigate Qassam, nell’ambito del suo impegno per l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza”. E ha aggiunto: “Il nemico ha commesso una chiara violazione dell’accordo di cessate il fuoco uccidendo civili a Shuja’iyya e Rafah, e chiediamo ai mediatori di far rispettare al nemico gli impegni contenuti nell’accordo”. Tra i corpi consegnati alla Croce Rossa uno non apparteneva agli israeliani rapiti e uccisi.
L’alto funzionario del Jihad Islamico Muhammad al-Hindi ha risposto alle dichiarazioni di Trump: “Le fazioni della resistenza non hanno accettato il disarmo e non accettano la minaccia del disarmo con la forza”.
La Striscia di Gaza sarà posta sotto il controllo di un comitato di 15 tecnocrati palestinesi, ha annunciato il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdel Aty. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump presiederà il consiglio. “Dobbiamo coinvolgerli per garantire la vita quotidiana delle persone a Gaza, e il Consiglio per la Pace deve sostenere e supervisionare il flusso di fondi e risorse destinati alla ricostruzione di Gaza”, ha dichiarato Abdel Aty all’Associated Press.
Il Ministro ha specificato che i 15 membri del comitato sono stati approvati da tutte i gruppi palestinesi, compresa Hamas. Ha affermato che sono stati anche “controllati” dalle autorità israeliane. Il Ministro degli Esteri egiziano non ha nominato i membri del comitato.
Il Primo Ministro di Spagna: “L’embargo sulle armi contro “Israele” rimane in vigore. Quello che abbiamo ora è un cessate il fuoco. Ciò che dobbiamo fare ora è costruire la pace. Pace non significa dimenticare o impunità. Sono in corso procedimenti presso la Corte Penale Internazionale. Coloro che hanno avuto un ruolo chiave nel genocidio commesso a Gaza saranno ritenuti responsabili”.
Le Brigate Al-Qassam consegnano i corpi di 4 prigionieri israeliani alla Croce Rossa a Gaza City come parte dell’accordo di cessate il fuoco. Secondo Channel 12: “Il Comitato delle Famiglie dei Rapiti ha fatto sapere che il prigioniero Tamir Nimrodi è stato ucciso in raid dell’esercito israeliano mentre era in cattività”. L’Ufficio stampa dei prigionieri paestinesi: “Il prigioniero Marwan Barghouti ha perso conoscenza a seguito dell’aggressione subita dai soldati di Israele e gli sono state rotte quattro costole”.
Ed ora uno sguardo ali scenari militari. Nelle ultime 24 ore, le minacce e la crescente pressione degli Houthi contro l’Arabia Saudita. Houthi Hazam al-Assad ha minacciato di bombardare gli impianti della compagnia petrolifera Aramco e la città di Niyam. Army Recognition, un sito web specializzato in affari militari, ha riportato: “La Francia sta valutando l’assegnazione di un nuovo ruolo al caccia Mirage 2000D RMV per contrastare i droni e alleviare la pressione sui suoi moderni caccia Rafale dopo le operazioni nel Mar Rosso”.
“L’iniziativa mira ad alleggerire il carico di lavoro sugli squadroni Rafale e a prolungare la vita della flotta Mirage fino alla metà del prossimo decennio. I droni sono diventati strumenti strategici per paesi come lo Yemen, riducendo i tempi di allerta e aumentando la complessità dei sistemi di difesa aerea”.
Dalla Siria si apprende di scontri segnalati tra gruppi drusi ad As-Suwayda, causa sconosciuta. Una pattuglia israeliana penetra nel villaggio di Ofaniya, nella campagna settentrionale di Quneitra, e fa irruzione in due abitazioni. E ancora una pattuglia israeliana è penetrata nella città orientale di Samdaniya ed è rimasta di stanza per ore nei pressi di Tel Krum Jaba prima di ritirarsi.
Dal Libano si apprende che le IDF hanno lanciato lanciano razzi nei cieli sopra le fattorie di Shebaa. Israele ha anche effettuato una grande esplosione nel quartiere Al-Kasayer Kroum Al-Marah a est della città di Mays Al-Jabal, nel sud del Libano. Un attacco aereo ha preso di mira l’area tra Wadi Jilo e Yanouh, attacco con drone contro un’auto, ferendo un cittadino. Un bombardamento israeliano è avvenuto all’alba del 15 di novembre nel quartiere di al-Ksayer, vicino ai vigneti di al-Marah, a est di Mays al-Jabal. Un ferito in un attacco israeliano contro un veicolo tra Wadi Jilo e Al-Bazouriyeh.
Ad Ain, nella Bekaa. Un agente delle Forze di Sicurezza Interna è stato ucciso con una coltellata al collo. Sono in corso indagini per determinare le circostanze del crimine.
Allerta per i membri del clan nella zona di confine della città di Al-Qasr dopo il rapimento di due elementi siro-libanesi dal Libano alla Siria. L’intelligence dell’esercito libanese riceve dalla parte siriana i dati dei due giovani libanesi rapiti dalla zona di Hawsh al-Sayyid Ali. L’intelligence dell’esercito libanese riceve dalla parte siriana i dati sui due giovani libanesi rapiti nella zona di Hosh al-Sayyid Ali.
Un bulldozer israeliano ha effettuato un’operazione di livellamento all’interno del territorio libanese, alla periferia orientale della città di Blida.
Incidente di sicurezza avvenuto in Israele. Canale 13 afferma che: “5 feriti gravi, di cui 2 clinicamente deceduti, in una sparatoria sulla Route 443 vicino all’insediamento di Modi’in, con sospetti di “precedenti penali””.
L’Osservatorio Euro-Mediterraneo sui Diritti Umani: “Il rischio di carestia e malnutrizione permane nella Striscia di Gaza e le quantità ammesse rappresentano una minima parte del fabbisogno effettivo”. Nella giornata del 15 ottobre, 600 camion di aiuti sono entrati Gaza con la riapertura del valico di Rafahì. Il Comando Centrale degli Stati Uniti esorta Hamas a porre fine alla violenza e alle sparatorie contro civili palestinesi innocenti a Gaza.
Fonti palestinesi riportano notizie di bombardamenti di artiglieria israeliani hanno preso di mira Tal al-Muntar, a est del quartiere di Shuja’iyya a Gaza City. Bombardamenti di artiglieria israeliani hanno preso di mira via al-Nazzaz nel quartiere di Shuja’iyya, a est di Gaza City. Due i morti. Fazioni della resistenza palestinese: “Affermiamo che la benedetta campagna per la sicurezza è una necessità nazionale urgente volta a proteggere i cittadini palestinesi. Affermiamo che la campagna per la sicurezza implementata dal Ministero dell’Interno e della Sicurezza Nazionale gode del pieno sostegno e del consenso nazionale palestinese da parte di tutte le fazioni palestinesi”. LA caccia all’uomo dunque, contro le milizie che hanno aiutato le IDF continuano.
In conformità con la valutazione della situazione operativa, il Capo di Stato Maggiore Generale, Eyal Zamir, ha incaricato il Comando Meridionale di consentire, in stretto coordinamento e cooperazione con il Consiglio Regionale di Hof Ashkelon, la riapertura al pubblico della spiaggia di Zikim e la revoca dell’ordinanza di zona militare chiusa in vigore dall’inizio della guerra.
La spiaggia aprirà oggi, giovedì 16 ottobre 2025. Questa decisione fa seguito alle significative attività operative svolte dalle truppe dell’IDF sotto il Comando Meridionale nell’area della Striscia di Gaza settentrionale, nonché a una procedura di combattimento strutturata condotta dal Comando Meridionale e dalla Marina israeliana nelle ultime settimane.
Feriti a seguito del lancio di bombe da parte di un drone israeliano su Deir al-Balah orientale, nella Striscia di Gaza centrale si registra un ferito.
Sempre secondo fonti palestinesi: “Carri armati israeliani sparano sui civili nella città di Bani Suhaila e nel quartiere di Sheikh Nasser a est di Khan Yunis”, Gaza sud. Le squadre della Protezione Civile nel Governatorato di Khan Yunis sono riuscite a recuperare i resti di due morti nell’area di Qizan al-Najjar, vicino a Happy City.
La leadership politica israeliana decide di aprire il valico di Rafah “come previsto” e di trasferire aiuti alla Striscia di Gaza, nel pomeriggio veicoli israeliani hanno aperto il fuoco sulla città di Rafah, a sud della Striscia di Gaza. Il valico di Rafah è stato aperto oggi a chi proviene dall’Egitto e si dirige a Gaza, dopo essere stato chiuso per un anno e cinque mesi.
L’IDF ha arrestato 15 cittadini a nord-est di Rafah, a sud della Striscia di Gaza. Nel pomeriggio bombardamento israeliano nei pressi della zona di Tahlia a est di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale.
La Mezzaluna Rossa palestinese informa che c’è stato un morto a seguito di un colpo alla testa dalle IDF vicino al valico di Qalandia, a nord di Gerusalemme. Le IDF hanno rinnovato la detenzione amministrativa del leader imprigionato Sheikh Hassan Yousef di Ramallah per altri quattro mesi, per la quinta volta consecutiva. Assalto nella giornata del 15 ottobre al quartiere di Masaken al-Sha’abi a est di Nablus, in Cisgiordania. Le Brigate Al-Quds – Battaglione Tubas rivendicano: “Siamo riusciti a far detonare un ordigno esplosivo in un veicolo trasporto truppe blindato israeliano “Nimr” sull’asse di Ras al-Matla, causando vittime accertate”.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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