ISRAELE. Ventilatore open source sulla scia del Covid-19

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Nella lotta alla pandemia al coronavirus, si è scatenata una vera e propria gara tra aziende e università che intendono aiutare nella ricerca e sviluppo di strumenti per battere il Covid-19. In Israele, l’Haifa Technology Center si è unito al maggiore David Alkahar dell’Aeronautica Militare israeliana nello sviluppo di un respiratore automatico computerizzato e ha pubblicato il codice online aprendolo a tutto il mondo.

A causa di una massiccia carenza di respiratori in Israele e in tutto il mondo il maggiore Elkahar, che ha un dottorato di ricerca in informatica, e il suo team hanno sviluppato in due settimane di lavoro quasi continuo un prototipo funzionante della macchina, riporta il sito jewishpress. Elkahar e il suo team hanno diffuso le informazioni sulle specifiche di produzione della macchina in tutto il mondo via Internet, utilizzando il formato “open source”, in modo che qualsiasi paese possa produrre la macchina in base alle proprie esigenze, gratuitamente.

L’iniziativa è un progetto no-profit che comprende decine di volontari che sono riusciti a sviluppare un prototipo del costo di circa 550 dollari e si sono classificati al primo posto nel mondo su 40 iniziative simili.

L’iniziativa ha anche portato alla creazione di una comunità internazionale di sviluppatori con rappresentanti in diversi paesi, che il team di Elkhar sta aiutando. All’iniziativa hanno aderito imprenditori israeliani, volontari, aziende, agenzie e vari settori tra cui l’Aeronautica Militare, l’industria aeronautica israeliana, la Magen David Adom (la Corte Rossa israeliana) la Rafael e diversi gruppi di robotica.

L’Haifa Technology Center ha dichiarato che l’iniziativa «è stata realizzata con un’unica intenzione: contribuire a salvare la vita di chiunque ne abbia bisogno in qualsiasi parte del mondo». 

In Italia, da marzo la Siare Engineering International Group, di Bologna, principale produttore in Italia, una delle cinque aziende produttrici di ventilatori polmonari in Europa, produce a pieno regime con la collaborazione di Ferrari e Fca per far fronte alle esigenze imposte dall’emergenza Covid-19. Gianluca Preziosa, vertice della Siare:, ripreso da Forbes: «Ferrari si sta occupando dei monitor, video e dei particolari elettrici. Fca e Magneti Marelli di assemblaggio e meccanica di alcuni particolari anch’essi strategici»

Altre big inglesi della Formula 1 hanno creato il “Progetto Pitlane”: Haas, McLaren, Mercedes, Racing Point, Red Bull, Renault e Williams. Gli ingegneri Mercedes, in collaborazione con University College London e University College London Hospitals, hanno infatti sviluppato un autorespiratore, chiamato CPAP (Continuous Positive Airway Pressure), in collaborazione con l’University College London e i medice dell’ospedale collegato, riporta Express.

Maddalena Ingroia