ISRAELE. Tensioni nel governo dopo l’incontro Gantz – Abbas

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Il ministro della Giustizia Gideon Sa’ar e il ministro delle Comunicazioni Yoaz Hendel, entrambi del partito di destra Nuova Speranza, hanno pubblicamente commentato l’incontro avvenuto negli scorsi giorni tra il ministro della Difesa israeliano e il Presidente dell’Autorità Palestinese (AP) Mahmoud Abbas, mettendo in dubbio la necessità di incontrare quest’ultimo da parte del Ministro.

Stando a quanto riferisce The Times of Israel, diversi media israeliani hanno citato una fonte governativa di alto livello che suggerisce che Gantz stia cercando di far cadere il governo di proposito, tuttavia sottolineando che l’incontro è stato approvato in anticipo dal primo Ministro Naftali Bennett.

Le critiche all’incontro, la prima discussione di alto livello faccia a faccia tra le parti in più di un decennio, hanno sottolineato la stretta politica richiesta dal gabinetto poli-partitico di Israele sulle fragili questioni diplomatiche, specialmente riguardo ai palestinesi.

Il governo, guidato dal leader nazionalista Bennett, include partiti sia di estrema destra che di estrema sinistra dello spettro politico, e i leader hanno chiarito che il governo non ha il capitale politico per perseguire un riavvio dei colloqui con i palestinesi.

I colloqui sono arrivati mentre Bennett tornava da Washington dopo aver incontrato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Biden ha sollevato la questione palestinese con il nuovo leader israeliano durante le loro discussioni e Bennett ha promesso di sostenere il governo e l’economia dell’AP in difficoltà, anche se ha esplicitamente escluso di lavorare per creare uno stato palestinese indipendente.

Nonostante dovesse essere un incontro da mantenere riservato, l’ufficio di Gantz ha annunciato la visita alla stampa domenica sera, e lunedì ha informato i giornalisti sulla discussione e ha annunciato una serie di passi di buona volontà, compreso un accordo per trasferire 500 milioni di NIS (pari a 155 milioni di dollari) all’AP, che ha descritto come un “prestito”, da ripagare con entrate fiscali sequestrate che Israele trattiene dall’AP per compensare gli stipendi pagati ai terroristi.

«Più forte è l’Autorità palestinese, più debole sarà Hamas», ha detto Gantz ai giornalisti «E maggiore sarà la sua capacità di governare, più sicurezza avremo e meno avremo da fare».

Un funzionario vicino a Bennett ha minimizzato l’incontro lunedì, riaffermando che non ci saranno negoziati di pace con i palestinesi.

Salvatore Nicoletta