Israele dialoga con i ribelli sunniti siriani?

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ISRAELE – Gerusalemme. 27/02/15. Secondo la testata al-Monitor, Gerusalemme dopo 4 anni di combattimenti in Siria non è più neutrale. Le ultime vicende e sicuramente i campanelli d’allarme che ISIS si sta allargando raccogliendo consensi in Israele, Gerusalemme sembra che sosterrà i ribelli sunniti siriani.

Sulla testata si legge: «Mentre questo terrorismo è essenzialmente locale, (Ribelli sunniti siriani) l’Occidente non può essere assolto del suo contributo alla promozione esso. In tre dei quattro punti caldi attuali (in riferimento a ISIS), almeno un paese occidentale è stato coinvolto. Gli americani hanno spodestato Saddam Hussein in Iraq; la Francia ha istigato l’operazione militare contro Muammar Gheddafi in Libia; e i ribelli che aspirano a rovesciare il regime siriano hanno a lungo goduto del sostegno costante di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Così, sì può affermare che i ribelli sunniti hanno beneficiato di un processo di graduale ma costante di indebolimento dei regimi del Medio Oriente, o in altri casi hanno accelerato il loro collasso – un processo a cui l’Occidente ha generosamente contribuito. In una tale realtà, Gerusalemme dovrebbe calcolare la sua ogni mossa con la più estrema cautela.»

Secondo la testata a partire da dicembre 2014 i ribelli sunniti e Israele, citando FDF israeliana, hanno avuto numerosi incontri. Tra i benefici per i ribelli l’assistenza medica per i feriti.  In ogni caso i legami tra Gerusalemme e i sunniti ribelli saranno molto difficili, visto che Ahrar al-Sham e Jabhat al-Nusra (al-Qaeda in Siria), sono tra i gruppi più violenti e di difficile gestione.