ISRAELE. Sale la tensione Israele-Libano

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Mentre imperversa la crisi economica più drammatica nella storia del Libano, a nord i sindacati hanno detto di voler entrare a far parte della Turchia mentre a sud ci si prepara a una terza guerra del Libano.

L’annuncio è stato dato dalle autorità israeliane mercoledì 14 luglio, in occasione della ricorrenza della seconda guerra del Libano. Nell’annuncio, si diceva che, il Comando settentrionale completerà i preparativi per uno scontro militare con Hezbollah il mese prossimo. L’esercito israeliano afferma di aver scoperto un deposito di armi per “Hezbollah” vicino a una scuola nel sud del Libano. Il comandante della regione settentrionale, il maggiore generale Amir Baram, ha commentato i preparativi dicendo: “Il nostro messaggio a Hezbollah: nella prossima campagna incontrerete un esercito più letale che mai”

I preparativi del Comando settentrionale per l’imminente confronto con “Hezbollah” includono nuovi piani operativi pronti per l’ingresso a terra e una banca di obiettivi contenente migliaia di obiettivi, un aumento stimato di 20 volte rispetto alla Seconda guerra del Libano, secondo il canale.

I preparativi per lo scontro nel settore settentrionale sono iniziati circa tre anni fa, nell’ambito di un programma chiamato “Mosaico del Nord” dell’esercito israeliano.

Come parte dei preparativi, il Comando Nord ha testato la prontezza di circa 40 battaglioni da combattimento che dovrebbero operare in profondità nel territorio libanese durante la battaglia imminente.

Un battaglione che non supera il test è classificato come invalido e dovrà allenarsi nuovamente e ripetere il test.

In un test terminato la scorsa settimana, sono stati esaminati 25 battaglioni di fanteria, 10 battaglioni corazzati e quattro battaglioni di ingegneria da combattimento.

Descrivendo i suoi preparativi per la futura guerra, il maggiore generale Baram, comando settentrionale, ha dichiarato: «Se ci sarà un’altra guerra, pagheranno un prezzo molto più alto. Stiamo preparando sorprese per Hezbollah».

Ha aggiunto: «La prossima guerra sarà complicata per Israele e sarà insopportabile per l’altra parte… Hezbollah impedisce la stabilità in Libano e mette a rischio la vita dei libanesi nascondendosi dietro di loro», ha detto.

A rafforzare questa ipotesi di attacco entro un mese, il 20 luglio, il premier Il primo ministro israeliano, Naftali Bennett, ha minacciato di pagare un prezzo doloroso a coloro che cercano di “danneggiare” il suo Paese, sullo sfondo del lancio di due razzi dal territorio libanese verso Israele all’inizio di oggi, martedì.

«Sono stati lanciati razzi dal Libano contro Israele e l’esercito israeliano ha risposto con l’attacco», ha detto Bennett, durante la sua visita alla città israeliana settentrionale di Ma’alot-Tarshiha, accompagnato dal ministro delle Comunicazioni Yoaz Handel.

Ha continuato, minacciando: «Lo dico in modo netto e chiaro: non permetteremo la violazione della sovranità e della sicurezza israeliane. Chiunque cercherà di farci del male pagherà un prezzo doloroso», secondo il quotidiano Yedioth Ahronoth.

Lucia Giannini