Il nord del Mar Morto a rischio idrico

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ISRAELE – Gerusalemme 09/08/2016. Il capo dell’amministrazione civile di Giudea e Samaria, generale Achvat Ben-Hur, ha messo in guardia l’Ad della società “Mekorot”, Shimon Ben Hemo e il vertice dell’Autorità idrica, Alexander Kushnir, delle gravi carenze idriche causate dall’interruzione dell’attività del pozzo Jericho 5.

Stando a quanto riprova Arutz Sheva7, Ben Hur ha detto che Jericho 5 non è attivo, e deve essere riparato immediatamente; l’inattività del pozzo causerà una carenza del 40% del rifornimento idrico per l’area del Mar Morto. Una simile ampia riduzione della fornitura di acqua può danneggiare notevolmente l’agricoltura nel nord della zona del Mar Morto e dell’economia del Consiglio regionale Megillot. «Ci è stato detto che ora Jericho 5 è inattivo«, ha scritto il capo dell’Amministrazione civile in una lettera, «questa situazione può avere gravi conseguenze, tra cui una carenza del 40% nella fornitura di acqua al Consiglio regionale Megillot e una scarsità d’acqua diffusa a Gerico e dintorni. Anche se la carenza interesserebbe principalmente l’agricoltura e l’acqua non potabile, sarebbe un colpo grave per le economie israeliana e palestinese della zona che si basano sull’agricoltura», ha avvertito Ben-Hur, ed ha chiesto alla società di «dare a questo problema la massima priorità, mettendo in comune tutte le risorse per riportare Jericho 5 alla piena capacità operativa al più presto».