Manifestazioni pro ISIS in Giordania

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GIORDANIA – Ma’an 02/10/2014. Nella città giordana di Ma’an, i muri sono pieni di graffiti neri raffiguranti la bandiera nera dello Stato Islamico.

Si leggono scritte del tipo: «Lo Stato islamico è qui per restare» oppure «Abu Bakr Al-Baghdadi è il nostro principe». Sita a poco più di centocinquanta km a sud da Amman, Ma’an è sempre stata conosciuta come la città ribelle della Giordania, centro di episodi di violenti e disordini sfociati in scontri con le forze di sicurezza. Ma Ma’an è anche una città storicamente importante, base fondamentale del sostegno tribale alla monarchia hashemita. Negli ultimi mesi, una serie di manifestazioni pro Isis si sono svolte nella città chiedendo l’annessione allo stato islamico sventolando le bandiere dello Stato islamico. Il governo dice che ha la situazione è sotto controllo, nonostante le tensioni; le autorità affermano di aver arrestato i manifestanti pro Isis: 71 simpatizzanti sono stati arrestati nel corso delle ultime due settimane in tutto il paese. Come molti giordani, il sindaco di Ma’an, Majed al-Sharari, è preoccupato per le ripercussioni dell’offensiva contro Isis: «Il movimento jihadista salafita è presente in Giordania da anni, non solo a Ma’an, ma anche in altre città … se Isis dichiarasse una guerra contro la Giordania, non esiterebbe a effettuare operazioni in Giordania».