Il Califfato europeo avrà sede in Andalusia

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IRAQ – Mosul. 30/07/14. Riprendono i combattimenti a Mosul, fonte INA, Iraq News Agency.

 

Nel nord della città irachena di Mosul, sono ripresi gli scontri tra i combattenti dello “Stato Islamico dell’Iraq e del Levante” (ISIS), e i peshmerga curdi. I peshmerga curdi hanno fatto sapere di aver ucciso due militanti di ISIS. «Ci sono rapporti secondo cui durante i combattenti sarebbero rimasti uccisi due leader degli islamisti» si legge su Iraq News Agency (INA).

ISIS a Mosul sta perseguitando i cristiani oltre ad aver distrutto la moschea del profeta Giona. Si tratterebbe secondo l’agenzia dei primi di una serie di attentati contro altri luoghi sacri. A Domenica 27 luglio, nella parte nord di estremisti hanno attaccato una moschea. Hanno fatto irruzione nell’edificio durante una lezione religiosa e hanno rapito circa 20 studenti e un insegnante. «La gente di Mosul è scioccata dal bombardamento dei luoghi di culto» – ha detto in una conferenza stampa, un rappresentante del comando dell’esercito in Iraq, tenente generale Qassem Ata.

Nel frattempo, l’esercito del paese continua le operazioni contro “Stato islamico” nelle vicinanze di Tikrit – la città natale di Saddam Hussein. A sud della città, con il supporto aereo, le forze di sicurezza hanno ucciso 34 militanti e colpito sette veicoli. Il primo ministro iracheno Nuri al-Maliki ha detto che a questo scopo il governo stanzierà 10 milioni di dollari. Come riportato dal Ministero della Salute, circa 100 feriti sono stati mandati fuori del paese. I Curdi, all’inizio della guerra hanno ostento Baghdad ufficialmente, ora ha chiarito che combatteranno per la propria indipendenza. Lo ha ribadito di recente il presidente del Kurdistan iracheno Massoud Barzani. Secondo l’agenzia in mani di ISIS ci sarebbe il 35% del territorio della Siria. Inoltre è sempre più forte l’istanza dei leader estremisti iracheni, come, Abu Bakr al-Baghdadi che già parla di piani per creare un califfato islamico europeo in Andalusia.