Il caos iracheno non blocca i rifornimenti

31

TURCHIA – Istanbul 15/06/2014. Gli sviluppi della situazione in Iraq non comportano rischi per la sicurezza nell’approvvigionamento energetico della Turchia.

Lo ha detto il ministro dell’Energia turco Taner Yildiz, sulle colonne di Hurriyet, perché il flusso di petrolio dall’oleodotto Kirkuk-Ceyhan è stato sospeso da tre mesi. «Gli ultimi sviluppi in Iraq non influenzano la sicurezza dell’approvvigionamento di petrolio greggio della Turchia», ha detto Yildiz il 13 giugno, cercando di placare le crescenti preoccupazioni sull’argomento visto che la Turchia riceve una quota considerevole delle sue forniture di petrolio dall’Iraq. Il controllo dei militanti di Isil in Iraq si estende e ha scatenato le preoccupazioni sulla sicurezza di oleodotti e campi di produzione. Yildiz ha detto che il flusso di petrolio al gasdotto Kirkuk-Yurmutalik, controllato da Isil, era stato sospeso da tre mesi a causa di una serie di attacchi violenti nel corso degli ultimi mesi. I rapporti tra Ankara e Baghdad stavano già attraversando un momento difficile a causa della disputa sulle esportazioni di petrolio curdo verso il porto turco di Ceyhan.