
Nelle ore successive alla firma del Memorandum d’Intesa tra Iran e Stati Uniti, il Primo Ministro, Ali al Zaidi, ha apportato un rimpasto dei ruoli apicali di alcune delle principali istituzioni economiche e di sicurezza irachene. Questa mossa rientra nella strategia irachena, supportata dall’inviato speciale degli Stati Uniti in Iraq e Siria, Tom Barrack, volta ad attrarre finanziamenti esteri attraverso la creazione di un’immagine del Paese libero dalla corruzione e con un sistema di sicurezza forte e centralizzato. La corruzione e la proliferazione delle armi al di fuori del controllo statale, per troppo tempo, hanno limitato le potenzialità di crescita dell’Iraq, privando il Paese di quella stabilità in grado di attrarre investimenti continuativi da parte di aziende estere.
Il Primo Ministro iracheno Ali al Zaidi ha nominato Qasim al Aboudi nuovo Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Basim al Badri a Capo del Servizio di Sicurezza Nazionale e Nizar Nasser Governatore della Banca Centrale dell’Iraq.
Qasim al Aboudi ha ricoperto in passato diverse posizioni, tra cui portavoce e direttore del dipartimento legale del Consiglio Superiore della Magistratura, ed è stato membro del Consiglio dei commissari dell’Alta Commissione Elettorale Indipendente Irachena. Inoltre, al Aboudi ha collaborato e partecipato a missioni con delegazioni delle Nazioni Unite (UNAMI) e con la squadra UNITAD (il team investigativo ONU per i crimini di Daesh).
Basim al Badri, prima di ricevere l’incarico di capo del Servizio di Sicurezza Nazionale dell’Iraq (INSS), nella primavera del 2026, era emerso come il principale candidato di compromesso per la carica di Primo Ministro sostenuto dal Quadro di Coordinamento. Al Badri, esponente di spicco del partito Dawa, guidato da Nouri al Maliki, in passato a ricoperto il ruolo di Capo del Servizio di Sicurezza Nazionale nella Provincia di Wasit e Presidente della Commissione Suprema Nazionale per la Responsabilità e la Giustizia (2013 – 2026). Basim al Badri va a sostituire Abu Ali al Basri (Abdul Karim Abd Fadel) figura legata alla nascita dell’intelligence moderna in Iraq. Anch’egli affiliato al partito Dawa è noto per aver guidato la Falcons Intelligence Cell (Al Suquor), unità che ha operato a stretto contatto con agenzie occidentali, ricevendo addestramento diretto e attrezzature speciali dalla CIA statunitense e dal MI6 britannico. Sotto la sua guida, i Falcons si sono guadagnati una reputazione d’élite infiltrando cellule di al Qaeda e dello Stato Islamico, sventando attentati a Baghdad, come riportato dal The National.
Nizar Nasser, Neogovernatore della Banca Centrale dell’Iraq (CBI), è un profilo tecnico che ha guidato per anni l’Ufficio Antiriciclaggio e Finanziamento al Terrorismo (AML/CFT Office), un organo dotato di autonomia amministrativa e finanziaria strettamente connesso alla CBI. Sotto la sua guida, l’ufficio ha implementato i rigidi protocolli richiesti dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, inserendo nella blacklist finanziaria diverse entità, milizie e figure di spicco legate all’influenza iraniana in Iraq, secondo quanto riportato da Asharq Business con Bloomberg.
I cambiamenti che hanno interessato le posizioni di sicurezza sensibili sono solo la prima fase di un più ampio processo di ristrutturazione che potrebbe estendersi a posizioni di alto livello in materia di sicurezza e militari. Un leader sciita ha dichiarato al quotidiano libanese Al-Akhbar che la maggior parte delle forze ora si rende conto che il proseguimento della situazione precedente non è più possibile e che l’Iraq ha bisogno di garanzie reali sulle questioni relative alle armi, all’economia e alla corruzione per riconquistare la fiducia della comunità internazionale.
Leonardo Fabrizio
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