Rinascono i porti iracheni

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IRAQ – Bassora. I ricavi dei porti iracheni hanno raggiunto i 30 milioni di dollari a dicembre 2012, si tratta del più alto rendimento mensile nella loro storia. Nel frattempo, il ministero dei Trasporti si prepara ad aprire uno scalo per container a Bassora, al fine di soddisfare una domanda crescente.


L’Iraq ha avuto attrezzature marittime specializzate e una esperienza in questo settore dal 1930, quando il Paese ha creato un certo numero di porti per rafforzare la sua posizione sul Golfo Persico.

I progressi compiuti nel settore portuale sono dovuti al fatto che la lotta politica è stata tenuta lontana dagli affari che hanno impedito la prosperità economica di un paese che dipende dai proventi del petrolio per soddisfare il 92% del suo fabbisogno finanziario.

Lo scorso anno (2012) i porti iracheni sono stati sottoposti a una tremenda pressione, e hanno risposto ad una sempre crescente richiesta di “carico-scarico”, che ha superato le loro capacità previste. Il porto di Bassora possiede una capacità di circa 27mila tonnellate al giorno. Tuttavia, è riuscito a scaricarne più di 42mila in pochi giorni.

L’anno scorso, l’Iraq ha aumentato la capacità del suo canale di navigazione marittima da 2.000 navi all’anno a più di 8.000.

Dopo il 2003, i porti iracheni hanno dovuto affrontare una sfida formidabile nelle acque poco profonde del canale di Umm Qasr. Il canale è stato letteralmente scavato in profondità e ora è possibile accogliere navi che richiedono ancoraggi in profondità fino a 11 metri.

I funzionari portuali si sentono giustamente orgogliosi del notevole miglioramento della qualità dei servizi forniti alle navi che utilizzano i canali di navigazione del Paese. Tutto ciò ha portato ad un significativo incremento dei ricavi e ha portato numerose imprese di trasporto a mostrare interesse per i porti iracheni.

Le statistiche del ministero iracheno dei Trasporti indicano una diminuzione del flusso di merci attraverso altri porti, per la volontà delle aziende di utilizzare Umm Qasr.

Fino al 2006, il porto di Umm Qasr non riusciva ad accogliere navi di tonnellaggio considerevole. Simili vascelli, provenienti dall’est asiatico, venivano ormeggiati nel porto di Dubai, e poi il loro carico scaricato su navi più piccole verso Umm Qasr. Ora,questo passaggio è inutile e le navi vengono scaricate a tempo di record.

In un caso, il porto è riuscito a scaricare 60mila tonnellate di grano per il Ministero del commercio iracheno in sette giorni, quando presso i porti del Golfo ne sarebbero occorsi nove o più, secondo i funzionari portuali del Golfo.

Il sistema portuale iracheno sta affrontando una grande sfida perché alcune delle aziende che avevano vinto contratti petroliferi in Iraq, hanno voluto portare la loro attrezzatura verso il porto di Umm Qasr. Si tratta di attrezzature petrolifere del peso massimo di 320 tonnellate, fatto senza precedenti per i porti iracheni e anche per molti porti della regione.

Il Paese, inoltre, sta progettando di aprire un settore speciale, che, secondo i funzionari portuali, sarà composto da due piattaforme e si specializzerà nel ricevere navi portacontainer. Questo settore verrà aperto nei prossimi mesi.