ISIS: 17 dollari per donna yazidi

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IRAQ – Mosul. 21/08/14. Le 500 ragazze yazidi rapite dai militanti dello  Stato islamico (IS) sono state vendute a Quds, quartiere a Mosul attraverso un ufficio speciale. Il capo del comitato delle donne nel Parlamento del Kurdistan, Evar Ibrahim, lo ha riferito alla testata BasNews: «Dopo il rapimento le 500 ragazze yazidi nel Sinjar sono state portate a Mosul e attraverso un ufficio speciale vendute al miglior offerente. Il prezzo per una ragazza parte da IQD 20.000 [US 17 dollari] fino a 30.000 [ 26 dollari].

Prima della vendita, secondo il deputato le ragazze yazidi sono state violentate dai militanti IS. Al momento è stata aperta una inchiesta non appena conclusa, la storia verrà resa pubblica. Secondo fonti BasNews nella città alcune delle famiglie cristiane che ora sono fuggite in Francia chiedono ai paesi di tutto il mondo di salvare i cristiani e gli Yazidi da Mosul perché le donne vengono stuprate e vendute. Le famiglie hanno anche sottolineato che i cristiani e gli Yazidi sono tassati dai militanti IS. Le donne vengono violentate e vendute e loro mariti vengono uccisi. Il quartiere dove vivevano gli Yazidi e le donne cristiane sono diventati i più frequentati a Mosul per via dei bordelli. All’inizio di questa settimana, i ribelli hanno attaccato un villaggio Yazidi a maggioranza di Kojo e dopo aver ucciso più di 300 uomini del villaggio, hanno preso tutte le donne. Non solo, Isis nelle zone rurali (Deir ez-Zor ) ha emesso i regolamenti per i negozi e le attività commerciali e ha emanato norme per il vestiario femminile.
A darne notizia alla testata waradana.com l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Tre i punti cardine del regolamento per le zone rurali e il vestiario femminile:
1) chiusura dei negozi nel giorni di preghiera. Tutti devono andare nella moschea più vicina a pregare. Se qualcuno trasgredirà il regolamento dovrà tenere il negozio chiuso per due giorni, in caso di ulteriore violazione, chiusura per 5 giorni e se ancora non rispetta le norme rischio di perdita dell’attività commerciale.
2) «È severamente vietata la vendita e l’uso di droghe e fumo di narghilè e di tutti i tipi, tutti quelli colti in flagranza di reato rischiano la pena di morte. Quindi, se tutti i musulmani rispettano la presente risoluzione,si avvicinano a Dio Onnipotente in questa materia».
3) «È severamente vietato ad ogni ragazza o donna di uscire da casa sua senza i vestiti che soddisfa le condizioni di modestia e castità, e chi non rispetta queste condizioni sarà presentata al suo tutore a cui risponderà della violazione»
L’Osservatorio per la ricezione delle informazioni ha dichiarato che lo Stato Islamico ha ordinato di confiscare tutti gli “abiti ricamati delle donne”, dai negozi della città di Deir al-Zour e dai campi Brive-est, con il pretesto di “violare le disposizioni.”