IRAQ. Baghdad fa da paciere tra Teheran e Riyadh

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Teheran spera che Baghdad diventi un player regionale rilevante, dopo che l’Iraq ha ospitato Iran e Arabia Saudita per i colloqui dietro le quinte. Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammed Javad Zarif, ha detto il 26 aprile, che spera l’Iraq assuma un ruolo più grande al fine di raggiungere la sicurezza e la stabilità nella regione.

Zarif ha fatto i commenti dopo un incontro con la sua controparte irachena Fuad Hussein a Baghdad: «Accogliamo con favore e lodiamo il ruolo vitale e competente dell’Iraq nella regione», ha detto arrivando in visita ufficiale di due giorni in Iraq, riporta The National. «Speriamo che questo ruolo continui per raggiungere la sicurezza e la stabilità nella regione, e apprezziamo gli sforzi del governo iracheno per trovare un terreno comune per il dialogo nella regione», ha aggiunto Zarif.

La visita arriva mentre l’Iraq starebbe conducendo una mediazione tra i grandi player regionali Iran e Arabia Saudita da una parte e Giordania ed Egitto dall’altra. Il ministro degli Esteri iracheno ha detto che il rafforzamento della cooperazione regionale rientra negli interessi dell’Iraq per migliorare la stabilità: «La cooperazione tra i paesi della regione porterà non solo alla stabilità della regione ma anche alla sicurezza e alla stabilità all’interno dell’Iraq», ha detto Hussein secondo cui le discussioni e la cooperazione tra l’Iraq e l’Iran a questo proposito hanno raggiunto livelli importanti: «Ci sono ora negoziati in diverse capitali e dialoghi in diversi luoghi», ha detto Fuad.

L’Iraq ha ospitato incontri per diplomatici dell’Iran e dell’Arabia Saudita, della Giordania e dell’Egitto, ad aprile: le discussioni sono ancora nelle fasi iniziali, poiché le persone coinvolte erano alti funzionari piuttosto che ministri, e ovviamente sia l’Iran che l’Arabia Saudita non hanno confermato ufficialmente i colloqui.

Zarif ha in programma di incontrare altri alti funzionari iracheni a Baghdad e nella regione curda settentrionale durante la sua visita. Farà anche una sosta nella città meridionale di Najaf, sede del Gran Ayatollah Ali Al Sistani. Najaf è anche sede del santuario dell’Imam Ali, una delle figure storiche più sacre per gli sciiti, e luogo di pellegrinaggio.

Lucia Giannini