IRAN. Teheran pronta a lanciare un altro razzo nello spazio

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L’Iran ha probabilmente condotto un lancio fallito di un razzo che trasportava un satellite nei giorni scorsi e ora sembra prepararsi a uno nuovo, per far avanzare il suo programma spaziale. Immagini satellitari hanno confermato il lancio fallito, all’inizio di questo mese, presso lo spazioporto Imam Khomeini nella provincia iraniana di Semnan. Il programma spaziale iraniano ha subito una serie di perdite, mentre la Guardia Rivoluzionaria sta gestendo un proprio programma parallelo che ha lanciato un satellite in orbita l’anno scorso.

Il ministro delle telecomunicazioni iraniano Mohammad Javad Azari Jahromi ha negato che Teheran abbia fallito il lancio di un satellite, ma non ha dato alcuna spiegazione per l’attività allo spazioporto, riporta Ap.

Le foto satellitari mostrano i preparativi allo spazioporto il 6 giugno. Quelle immagini includono ciò che sembrano essere serbatoi di carburante accanto a un enorme portale bianco che ospita un razzo, mentre gli scienziati lo alimentano e si preparano per il lancio. Prima del lancio, gli operai rimuovono il cavalletto per esporre il razzo. Il numero di serbatoi di carburante, in base alle loro dimensioni, sembra essere stato sufficiente a riempire il primo e il secondo stadio di un razzo iraniano Simorgh, un razzo che trasporta satelliti che è già stato lanciato dalla stessa area dello spazioporto.

Immagini satellitari successive del 17 giugno hanno mostrato una diminuzione dell’attività nel sito: si ritiene che l’Iran abbia lanciato il razzo in quel lasso di tempo.

La CNN, riporta il commento della Space Force: «Il Comando Spaziale degli Stati Uniti è a conoscenza del fallimento del lancio del razzo iraniano, avvenuto il 12 giugno».

Non è stato immediatamente chiaro perché l’Iran avrebbe scelto il 12 giugno per un lancio, dato che Teheran in genere programma tali lanci per le commemorazioni nazionali. Il 20 giugno, una nuova immagine satellitare ha mostrato una rinnovata attività nel sito. L’immagine mostra una piattaforma mobile precedentemente utilizzata per fissare un razzo Simorgh al portale, un veicolo di supporto visto nei lanci precedenti e una nuova linea di contenitori di carburante allineati al sito: si tratta di un’attrezzatura che suggerisce l’imminenza di un altro lancio.

Il lancio fallito sarebbe il quarto di fila per il programma Simorgh.

Graziella Giangiulio