IRAN. Teheran e Pyongyang fabbricano insieme nuovi ICBM

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Un rapporto trapelato sulle sanzioni nordcoreane da parte di un comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite afferma che «Kim Jong Un e Teheran stanno collaborando per sviluppare missili balistici a lungo raggio. Gli scienziati nordcoreani hanno lavorato presso la sede del programma spaziale iraniano, mentre gli scienziati iraniani hanno partecipato ai test nucleari della Corea del Nord, poiché entrambi gli stati condividono la tecnologia per sviluppare missili che possono potenzialmente trasportare testate nucleari».

Secondo alcuni esperti, questi missili potrebbero essere utilizzati per colpire gli USA, riporta Fox News.

Negli ultimi mesi la Corea del Nord ha dato prova dell’ingente apparato militare di cui dispone, lanciando diversi nuovi modelli di missili balistici più grandi, potenti e facili da spostare. L’occasione per mostrare il proprio arsenale è arrivata ad ottobre 2020, quando il leader nordcoreano Kim Jong Un, in occasione della parata militare per la festa nazionale a Pyongyang, ha debuttato con un enorme missile balistico intercontinentale che sembrava essere il più grande missile mobile su strada del mondo e in grado di trasportare più testate.

La Corea del Nord e l’Iran intrattengono da tempo una relazione segreta e reciprocamente vantaggiosa. Il panel delle Nazioni Unite ha ricevuto informazioni che mostrano che il centro di ricerca iraniano Shahid Haj Ali Movahed ha ricevuto «supporto e assistenza» da specialisti missilistici nordcoreani per un veicolo di lancio spaziale e che la Corea del Nord era coinvolta in alcune spedizioni in Iran.

L’Iran avrebbe definito il rapporto “falso e artificioso”, ma secondo il professor Sung-Yoon Lee, uno dei maggiori esperti nordcoreani alla Fletcher School of Law and Diplomacy della Tufts University: «Quella stipulata tra Corea del Nord e Iran sarebbe una partnership di vecchia data e molto forte. Pyongyang potrebbe essere definita deposito per il programma missilistico nucleare iraniano. Uno degli elementi alla base di questa unione, oltre ad alcuni fattori comuni, sarebbe l’ostilità ideologica nutrita nei confronti degli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti, quindi, in futuro dovranno mostrarsi fermi nelle loro decisioni e non cadere nelle provocazioni nordcoreane».

Con l’amministrazione Biden, l’obiettivo è far sì che l’Iran rispetti pienamente l’accordo nucleare prima che vengano revocati miliardi di sanzioni statunitensi. A confermarlo è il Segretario di Stato americano Anthony Blinken che ha dichiarato: «Gli USA si impegnano a garantire che l’Iran non non acquisisca mai un’arma nucleare. La strada migliore per raggiungere questo obiettivo è la diplomazia. I responsabili politici rivedranno l’intero approccio e la politica verso la Corea del Nord, perché si tratta di un problema difficile che ha afflitto amministrazione dopo amministrazione e che è peggiorato ulteriormente nel corso del tempo. L’amministrazione valuterà cosa può essere efficace in termini di crescente pressione sulla Corea del Nord affinché si presenti al tavolo dei negoziati e quali altre iniziative diplomatiche potrebbero essere messe in campo».

Coraline Gangai