Carenza di medicine in Iran

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IRAN – Teheran 24/7/13. Tra i 60 e i 70 milioni di dollari in medicinali sono bloccato in dogana, a denunciarlo è il capo del servizio importazioni iraniano, Nasser Riahi all’agenzia Isna il 23 luglio.

L’amministrazione doganale non fa passare le medicine, ha detto Riahi, aggiungendo che i medicinali ormai possono anche essere scaduti. «Il prezzo al dettaglio è oggi il problema principale del settore», ha aggiunto Riahi. Lo stesso Presidente del Comitato Salute e Medicina del Majlis, Abdal Rahman Rostamian, aveva denunciato la carenza di medicali nel Paese e che il blocco dei farmaci in dogana era uno dei fattori principali della carenza. Ha poi aggiunto che dovrebbero essere prese azioni per lo sblocco immediato poiché la loro carenza sta portando ad un aumento senza precedenti dei prezzi. Il quotidiano Shargh ha riportato, il 17 luglio, che il volume delle importazioni di medicine è aumentato del 300 per cento durante la doppia presidenza di Mahmoud Ahmadinejad (2005-2013). L’importazione di medicinali in Iran è aumentata, poi, del 900 per cento dal 21 marzo del 1997, e nel frattempo la produzione di droga nello stesso periodo è aumentata del 500 per cento, riporta Shargh. L’Iran avrebbe importato, secondo il quotidiano, 276 milioni di dollari (tasso di cambio rial/dollaro Usa al 4,780 nel mercato aperto periodo 2012) di farmaci nel 1997, cifra che poi ha raggiunto quota 2,357 miliardi dollari (rial/dollaro Usa a 14.000) nel 2011. Ad ohi, in Iran, il 70 per cento del settore farmaceutico è di proprietà di  organizzazioni parastatali. Statistiche del ministero della Salute iraniano mostrano che circa 89 aziende del settore farmaceutico sono rimaste attive nella produzione nel corso del 2011, mentre circa 123 aziende sono state coinvolte nelle importazioni nel 2013. Circa l’85 per cento dei 13mila farmacisti iraniani hanno lavorato nelle farmacie, e meno del 6 per cento hanno lavorato nell’industria farmaceutica. Durante il primo mese dell’anno iraniano in corso, le importazioni hanno raggiunto quota 34,3 milioni dollari, il 54,7 per cento in meno rispetto al periodo precedente. La diminuzione delle importazioni di medicinali c’è effettivamente stata ma la domanda non è minimamente a livello nazionale.