IRAN. La risposta di Teheran al rinnovo dell’embargo sulle armi di Washington

93

Nel corso di una cerimonia svoltasi il 25 giugno, l’Iran Aircraft Manufacturing Industrial Company, Hesa, ha consegnato all’Aeronautica Militare della Repubblica Islamica tre caccia Kowsar prodotti in Iran. Secondo quanto riporta BulgarianMilitary .com, il caccia addestratore Kowsar è stato presentato nel luglio 2017 al Maks air show di Mosca, ed è un caccia di quarta generazione prodotto in Iran.

L’agenzia Mehr riporta che si tratta di un bimotore biposto dalle caratteristiche avanzate, tra cui un sistema integrato di avionica e di controllo del fuoco, display digitali multifunzione, un sistema Hud avanzato per migliorare l’accuratezza dei colpi e un radar antincendio multifunzione avanzato per accelerare l’identificazione degli obiettivi e delle minacce esterne. È progettato per sostenere le unità dell’esercito me è inefficace come arma nella guerra moderna, essendo una copia avanzata del caccia americano multiruolo Northrop F-5, sviluppato alla fine degli anni ’50 del secolo scorso, ma come aereo da addestramento ha un potenziale positivo.

Il Kowsar è uno degli strumenti per risolvere i problemi di approvvigionamento di armamenti, sottoposto a embargo Onu. Gli Stati Uniti vogliono che l’embargo sulle armi all’Iran continui, tanto che pochi giorni fa gli Stati Uniti d’America dissero che non avrebbero permesso all’Iran di acquistare jet da combattimento russi o cinesi, indipendentemente dal fatto che l’Onu estendesse o meno l’embargo sulle armi alla Repubblica islamica il prossimo ottobre.

Il Segretario di Stato Usa Mike Pompeo ha osservato che la cessazione del divieto di vendita di armi a Teheran significherebbe che Teheran potrebbe acquistare i caccia, come il russo Su-30 o il J-10 cinese, un fatto che non può essere permesso.

Gli Stati Uniti hanno presentato il 23 giugno al Consiglio di sicurezza dell’Onu un progetto di risoluzione sulla proroga dell’embargo sulle armi contro l’Iran. In precedenza, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov aveva inviato una lettera al Segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, in cui ha menzionato che alti rappresentanti del Dipartimento di Stato USA stanno promuovendo idee sull’imposizione di un embargo illimitato sulle armi all’Iran attraverso il Consiglio di Sicurezza e sull’utilizzo dei meccanismi previsti dalla risoluzione 2231, che disciplina l’istituzione del Piano d’azione globale congiunto, Jpcoa.

Allo stesso tempo, il Ministro russo ha sottolineato che non vi sono ragioni obiettive per sollevare la questione dell’embargo sulle armi contro l’Iran. Come ha sottolineato Lavrov, l’applicazione di restrizioni alla fornitura di armi all’Iran dopo il 18 ottobre 2020 «non è mai stata prevista, e non ci sono ragioni legali o di altro tipo per riconsiderare questo accordo».

Tommaso dal Passo