Morire di smog a Teheran

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IRAN – Teheran 24/02/2104. La qualità dell’aria è sempre peggiore a Teheran, molto più delle città cinesi.

Teheran, città con quasi 14 milioni di persone, ha bisogno di un piano strategico per eliminare l’inquinamento. Dall’inizio del corrente anno solare iraniano (iniziato nel marzo 2013), ci sono stati solo quattro giorni salubri a Teheran, ha detto il governatore della provincia di
Teheran, Hossein Hashemi all’agenzia Irna il 24 febbraio. Hashemi ha citato questi dati durante la prima riunione del consiglio provinciale di Teheran. Nel precedente anno iraniano Teheran ci sono stati 147 giorni in cui la qualità dell’aria è stata scadente sulla base del Psi (Pollutant Standards Index), stando a quanto riporta la commissione ambiente del Parlamento iraniano. Secodno la commissione poi, ogni anno, 5,5 milioni di veicoli immettono in città circa cinque milioni di tonnellate di CO2 e di altri gas velenosi nell’aria. Una fitta nebbia marrone ricopre la capitale e altre grandi città: nei primi nove mesi dell’anno precedente a quello attuale somi morte 4460 persone. La nebbia è carica di sostanze inquinanti come piombo, zolfo diossine e benzene. Schermato dai venti dalla catena montuosa dell’Alborz, inondata da auto e circondata da cementifici e centrali elettriche, Teheran soffoca. Hossein Hashemi ha detto che l’inquinamento atmosferico rimane un problema serio per la capitale e ha aggiunto che per lo più, l’inquinamento continua perché il parco automobilistico della capitale è obsoleto: «Attualmente, ci sono circa 8600 vecchi taxi a Teheran, così come circa 252mila vecchi modelli di auto, i cui proprietari a volte le usano come taxi. E ci sono oltre 200mila automobili che funzionano come taxi a chiamata telefonica», ha spiegato Hashemi. L’aria della capitale dell’Iran è tra le più inquinate al mondo, con la conseguenza che sono abbassato il livello della salute dei cittadini. I veicoli a motore costituiscono il 70 per cento dell’inquinamento nella capitale iraniana: benzina e diesel di bassa qualità sono tra le cause del problema. Il governo ha imposto severe norme di circolazione a Teheran: targhe alterne e simili misure, però, non sono riuscite a sbloccare la situazione; si tratta di tattiche a breve termine prive di un impatto duraturo.