IRAN. I nuovi vertici dei pasdaran ritornano in Africa

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Se a poche ore dalla morte di Qassem Soleimani, l’ayatollah Ali Khamenei ha nominato Esmail Qaani, vice di Soleimani per più di un decennio, alla guida della Brigata Gerusalemme, il 20 gennaio, il comandante delle Guardie rivoluzionarie iraniane, Hossein Salami, ha nominato Muhammad Hijazi vice comandante della Brigata Gerusalemme (Sepāh-e Qods), come riporta l’agenzia iraniana Tasnim. Il generale di brigata Muhammad Hijazi (foto di apertura), era stano nominato sempre da Ali Khamenei nel 2007 Capo di Stato Maggiore delle Guardie rivoluzionarie. 

Secondo l’agenzia Isna, Seyyed Mohammad Hosseinzadeh Hejazi, è nato a Isfahan, è, membro dei pasdaran fin dalla Rivoluzione, si è laureato all’Università di Teheran con un Master in Pubblica Amministrazione e un dottorato di ricerca in Gestione strategica presso la Facoltà di Difesa Nazionale ed è anche membro della facoltà dell’Università Imam Hussein.

Durante la guerra contro l’Iraq, è stato responsabile dell’invio di truppe sul fronte meridionale. Sardar Hajjari ha anche un record nella sua carriera come vice-coordinatore e vicecapo di Stato Maggiore e comandante della Forza di Resistenza Basij. 

È stato nominato capo di stato maggiore del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche in un decreto del comandante in capo del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche nel 2008 ed è stato vicecomandante in capo del Corpo. La responsabilità del vicecapo di Stato Maggiore della Divisione Generale di Ricerca Industriale delle Forze Armate è anche legata al background accademico e operativo di Hejazi. Nel 2011 l’Unione europea ha imposto sanzioni su di lui per la violazione dei diritti umani in Iran e nel 2007 lo aveva fatto Washington. Alla luce della sua esperienza militare, Hajjari dovrebbe essere l’uomo che prenderà in mano le redini dei pasdaran in Iraq, andando a sostituire quindi in teatro Soleimani. 

La nomina di Qaani, il 3 gennaio era volta a garantire una transizione fluida e rapida nella leadership dell’unità strategica estera in un momento di forti tensioni tra Washington e Teheran. Khamenei, annunciando la nomina di Qaani il 3 gennaio, ha dichiarato che il nuovo capo della Forza di Quds è stato «tra i più importanti comandanti dell’IRCG» durante la guerra tra Iran e Iraq del 1980-1988, aggiungendo che la Brigata Gerusalemme avrebbe seguito con Qaani una strategia “identica” a quella perseguita da Soleimani. 

Durante i funerali, lo stesso Qaani si è impegnato a continuare sulla strada del suo predecessore «con la stessa forza», dicendo che il suo assassinio «sarà ricambiato a più riprese con l’allontanamento degli Usa dalla regione». Inoltre, anche se le operazioni della Brigata Gerusalemme sono più ampiamente associate con i vicini diretti dell’Iran in Medio Oriente e in Asia, la Forza di Quds può espandere le sue attività al di là di quelle regioni sotto Qaani. “Secondo quanto riferito, Qaani ha buoni rapporti con i gruppi musulmani africani simili, il che suggerisce che la Forza di Quds sotto il suo comando potrebbe cercare di avere una presenza più attiva in quelle regioni”, ha detto Al Jazeera.

Antonio Albanese