IRAN. Hormuz addio: Teheran lo oltrepassa con un terminal per l’export

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L’Iran dice di aver aperto il suo primo terminale per l’esportazione di petrolio nel Golfo di Oman per permettere a Teheran di evitare di usare la rotta di navigazione dello Stretto di Hormuz, che è stata a lungo al centro delle tensioni regionali.

«Oggi, il primo carico di 100 tonnellate di petrolio viene caricato fuori dallo Stretto di Hormuz», ha detto il presidente Hassan Rohani in un discorso televisivo il 22 luglio, definendolo un «passo importante per l’Iran» che «assicurerà la continuazione delle nostre esportazioni di petrolio», riporta Rferl.

Il nuovo terminale, situato vicino alla città portuale di Jask, permetterà alle petroliere dirette nel Mar Arabico e oltre di evitare lo stretto di Hormuz, a capo del Golfo Persico, attraverso il quale passa un quinto della produzione mondiale di petrolio.

Rohani ha detto che l’Iran mira ad esportare 1 milione di barili di petrolio al giorno dalla struttura, che secondo i funzionari costerà circa 2 miliardi di dollari.

Il ministro del petrolio Jan Zanganeh ha detto che «l’82% di questo progetto è stato completato e finora sono stati spesi più di 1,2 miliardi di dollari». Il principale terminale di esportazione del petrolio iraniano si trova a Kharg all’interno dello stretto, che è pattugliato da navi da guerra degli Stati Uniti. Ci sono stati scontri periodici tra il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell’Iran e l’esercito statunitense nella zona.

L’Iran ha spesso minacciato di bloccare lo Stretto di Hormuz se le sue esportazioni di greggio fossero state interrotte dalle sanzioni statunitensi, che hanno pesantemente colpito le esportazioni energetiche iraniane. Washington ha reimposto le sanzioni più di tre anni fa, quando l’allora presidente Donald Trump ha ritirato gli Stati Uniti dall’accordo nucleare del 2015 tra Teheran e le potenze mondiali.

Teheran e l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden sono in trattative indirette a Vienna da aprile per cercare di far rivivere l’accordo, in base al quale l’Iran ha accettato di limitare il suo programma nucleare in cambio della revoca della maggior parte delle sanzioni internazionali.

Antonio Albanese